Atletica lasciata a piedi
Il campo sportivo di Oderzo, essendo stato trascurato per molti anni, ha finito per trasformarsi in uno spazio inutilizzabile, è diventato un’area che non viene sfruttata adeguatamente se non per uso esclusivamente calcistico. Tale struttura così ampia e costosa viene aperta ad un modesto pubblico solo in occasione delle partite di campionato dell’Opitergina, benché lo stadio potrebbe ospitare manifestazioni ben più affollate di queste.
Agli occhi della comunità, l’assessorato allo sport della nostra città è ben orientato alla valorizzazione degli sport: l’offerta di attività sportive è molto varia grazie alle sedi e agli spazi a loro adibiti dal Comune, inoltre viene organizzata, già da qualche anno nel mese di Maggio, la “Giornata dello Sport” per permettere alle diverse società sportive di sponsorizzarsi, ma anche di sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’attività fisica e della salute del corpo.
Gli sforzi fatti sono considerevoli, concentrandosi anche sulla realizzazione di nuove strutture come la recente palestra dei “Masotti”, ma ci chiediamo se non sia più pratico potenziare ciò che già si è costruito ed utilizzarlo al meglio.
Il campo sportivo è evidentemente caduto in disuso. Pochissime sono le persone che lo frequentano a causa dello stato di desolazione e fatiscenza in cui si trova. Le due società di atletica che vi si allenano, “Polisportiva Padana” e “Atletica 3B”, evidenziano numerosi disagi poiché la pista da corsa è sgretolata e rotta, rappresentando un considerevole rischio per gli atleti che vi corrono, e le strutture dedicate alle varie specialità non sono sottoposte ad alcuna manutenzione.
Infine lo stadio non è più omologato con gli standard delle società “CSI” e “FIDAL” che sono responsabili dell’organizzazione delle competizioni sportive e risulta quindi impossibile coinvolgere le associazioni nella realizzazione di manifestazioni di atletica che, specialmente durante la stagione estiva, sono frequentissime, perdendo anche tutta una serie di profitti legati alla probabile affluenza di sportivi che vi volessero partecipare.
È spiacevole constatare come questa situazione si sia ripetuta anche in altre occasioni: i “Grifoni” del Rugby Oderzo, per fare un esempio, hanno più volte sollecitato il comune, così come è stato fatto per lo stadio, affinché si attuassero delle manovre per adeguare gli standard dei campi di allenamento. Fino ad ora però non è stato fatto nulla. Speriamo sempre in un intervento quanto più tempestivo da parte dell’assessorato allo sport, in modo che tutte le attività sportive vengano dotate di strutture adatte per poter funzionare al meglio.











