Leggi Cyberbullismo, scrivi censura e incompetenza

Da e , 4 ottobre 2016 06:55

img_1“Questo articolo disturba la mia condizione personale, dovete rimuoverlo dal vostro sito”.
La frase sopraccitata potrebbe essere la richiesta avanzata da una qualsiasi persona nei nostri confronti, o verso qualsiasi entità che gestisce un sito internet i cui contenuti si trovano in Italia. Nel caso in cui la richiesta non venga soddisfatta entro 48 ore il gestore del sito rischia un’ammenda fino a 180000 euro.
Tutto ciò potrebbe diventare realtà dal momento in cui la legge contro il cyberbullismo verrà approvata anche al Senato, dopo essere stata votata da una larga maggioranza alla Camera. Una legge presentata nel 2014, ma stravolta nel suo intento iniziale, tant’è che la stessa relatrice iniziale ora critica il testo votato dai propri colleghi. Secondo gli avvocati Fulvio Sarzana e Guido Scorza la legge non solo risulta inefficace nel contrasto al cyberbullismo, ma potrebbe rappresentare un bavaglio nei confronti della libertà d’espressione in rete. Molte fattispecie sono già infatti previste e sanzionate da altre leggi (diffamazione, ingiuria, stalking, violenza privata), pertanto non c’era la necessità di un DDL dal respiro tanto ampio, che si configura quindi come possibile strumento di censura. La legge è inoltre inefficace perché qualsiasi contenuto “postato” su uno dei più famosi social network non risiede fisicamente in Italia, e sarebbe quindi al di fuori della portata della normativa.
Come scrive Mantellini su IlPost, questo è il risultato che si ottiene ogni volta che il Parlamento italiano prova a legiferare sul tema del digitale. Nonostante la presenza dell’Intergruppo Innovazione e l’azione di alcuni parlamentari come Quintarelli, a Senatori e Deputati manca una consapevolezza ed una conoscenza dei meccanismi che fanno funzionare la rete Internet. Ci si chiede quindi come si possa legiferare su un qualsiasi argomento senza averne una comprensione dettagliata. Questa situazione riflette tuttavia quella del paese, dove la cultura digitale latita, dove si usano continuamente smartphone, applicazioni e social network, senza riflettere sulle conseguenze di un post o sul valore della propria privacy. L’unica soluzione al problema del cyberbullismo è l’educazione, in primo luogo al rispetto altrui, in secondo luogo ai nuovi pericoli e alle nuove opportunità a cui espone una presenza online. Questo secondo punto è tanto importante per i minori, quanto per i loro genitori. Infine va contrastata l’idea che la rete sia un luogo dove non valgono le leggi dello Stato, dove ognuno può fare ciò che vuole, e per la quale servirebbero nuovi provvedimenti come quello contro il cyberbullismo: le leggi già ci sono, basta esserne consapevoli, avere buon senso ed applicarle.

Nuova amministrazione, stesse caserme

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(da Lo Strillone di Settembre – 3-4 settembre 2016)

Lo scorso giugno le elezioni comunali hanno sancito la vittoria del candidato sindaco della Lega Nord, Maria Scardellato. Qualche giorno dopo, al Festival del Bene Comune, dedicato al tema dell’accoglienza, abbiamo avuto modo di confrontarci brevemente con la Sindaca e le abbiamo regalato il libro di Stefano Allevi e Gianpiero Dalla Zuanna, “Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione”.
Tuttavia le posizioni del suo partito sul tema sono ben note, e hanno rappresentato molto probabilmente un fattore determinante nella sfida elettorale. L’attuale amministrazione opitergina è contraria all’accoglienza diffusa: durante il Consiglio Comunale del 29 luglio la prima cittadina ha affermato che questa opzione sarebbe una minaccia per il territorio. La Tribuna del giorno seguente riporta questa affermazione: “Non possiamo metterli nel territorio senza sapere nulla di loro. Non ho intenzione di creare allarmismo, ma con l’accoglienza diffusa non possono essere controllati, nella caserma sì”. La sindaca ha anche promesso di adoperarsi perché l’assistenza medica sia più frequente ed efficace, dal momento che il medico che opera nella caserma non può firmare ricette. Ma questo non è sufficiente e non è condivisibile la scelta di limitarsi a gestire l’attuale situazione. Preferendo la soluzione del “ghetto”, forse si cerca di nascondere i migranti dietro le mura della caserma, come se questo servisse a risolvere la questione. Ma così facendo si ostacola l’integrazione, che non sarebbe certo semplice, ma costituirebbe una preziosa risorsa culturale ed economica. L’accoglienza diffusa, se supportata da una rete di cittadini ed associazioni, consentirebbe invece una gestione più umana del problema.
Nel frattempo la caserma ha raggiunto quota 244 migranti (dichiarato dalla Scardellato durante l’ultimo consiglio comunale), e il prefetto Laura Lega ha pubblicato un altro bando per la gestione di altri profughi, fino ad un massimo di 280.
Il bando potrà consentire ai soggetti vincitori della gara di garantire dei servizi di gestione amministrativa, di effettuare manutenzioni, offrire assistenza generica alla persona, assistenza sanitaria, assicurare condizioni di pulizia ambientale e igienica adeguata e gestione della fornitura dei beni di primo consumo. Inoltre nel programma è previsto, per ogni richiedente asilo, un percorso formativo ed integrativo, che, oltre a occupare personale nell’arco delle 24 ore giornaliere, consentirà agli accolti di riempire le loro giornate minimizzando così i tempi di inattività. Ora attendiamo di sapere quale posizione assumerà l’amministrazione di fronte a questa nuova possibilità, a conoscenza del fatto che la minoranza, rappresentata dai gruppi di OderzoSonoIo e PD in Consiglio Comunale, ha presentato una mozione sul progetto di accoglienza, per dimostrare che esiste una concreta possibilità per gestire il fenomeno con un approccio di accoglienza diffusa.
(f.d.b.; n.e.; m.p.)

FBC 2016: Serata con il Prof. Calò

Da , 23 giugno 2016 08:05

Treviso Pride è uguaglianza, diritti, ma soprattutto tanto AMORE

prideSabato 18 giugno Treviso si colora di orgoglio. Per la prima volta la città ospiterà il Pride, la marcia dell’orgoglio LGBT.

Il corteo partirà alle 15.30 davanti alla stazione dei treni per giungere in Piazza Matteotti. Sul sito del Treviso Pride (www.trevisopride.it) è possibile consultare il percorso. Il comitato organizzatore ha messo in campo molte iniziative ed eventi di sensibilizzazione ed informazione in preparazione alla marcia.

I Giovani per Oderzo, come molte altre realtà territoriali, hanno scelto da diversi mesi di aderire come associazione alla manifestazione. Continua la lettura 'Treviso Pride è uguaglianza, diritti, ma soprattutto tanto AMORE'»

Cosa rievochiamo a fare?

Da e , 13 febbraio 2016 15:27

E’ notizia recente che una troupe televisiva della RAI abbia scelto di non effettuare riprese dei nostri reperti archeologici in favore del più moderno Teatro Cristallo e dello IAT (Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica).
La decisione degli operatori televisivi della televisione di stato riapre una questione che noi Giovani per Oderzo avevamo fatto presente all’amministrazione già un anno fa (con un articolo nello Strillone di Gennaio 2015) e che è stata ripresa anche da altre realtà locali come l’Associazione Cittadini Attivi: l’incuria e il degrado in cui versano i resti archeologici che testimoniano il passato romano di Oderzo.
L’amministrazione comunale si è sentita ancora una volta chiamata in causa, e l’ex sindaco ha preferito tacciare questa notizia come l’ennesimo tentativo di gettare fango sulla nostra bella e pacifica cittadina, che difetti non ha. Secondo il consigliere regionale Dalla Libera queste polemiche non fanno altro che generare una visione negativa di Opitergium, e quindi cattiva pubblicità per i turisti. L’ex sindaco si nasconde ancora una volta dietro a scuse pretestuose e ripubblica nella propria bacheca virtuale articoli della stampa locale che identificano Oderzo come uno dei centri in cui si vive meglio, elogiando ancora una volta il proprio operato, senza tuttavia rispondere nel merito della questione. Altri membri dell’amministrazione hanno detto che il degrado negli scavi è cosa attuale, minimizzando il problema che invece persiste da anni (difficoltoso che delle rampe arrugginiscano in poco tempo).
Qual è il senso di una rievocazione storica che riempie l’antica Opitergium di rappresentazioni classiche e banchetti enogastronomici, che veste figuranti (e politici della maggioranza) in tuniche romane, se non ci si cura di mantenere puliti e in ordine gli scavi archeologici che manifestano il passato di Oderzo? Chiediamo ancora una volta che venga effettuata una seria pulizia (rimozione del muschio, ri-tinteggiatura delle ringhiere metalliche, eliminazione di cartacce e di qualsiasi altra forma di rifiuto) per non rovinare la storia e il passato di Opitergium.

Pioggia di bonus

Da , 21 gennaio 2016 15:24

Img_1La legge di stabilità approvata dal Parlamento lo scorso dicembre potrà essere ricordata come la legge dei bonus. Lo stesso Renzi l’ha più volte definita in questo modo: sono previsti infatti bonus destinati a diversi soggetti. Chi compie 18 anni riceverà 500 euro (da investire in cultura, qualsiasi cosa voglia questo dire), anche le forze dell’ordine potranno finalmente godere degli 80 euro in più in busta paga, chi frequenta un Conservatorio avrà un bonus di 1000 euro per l’acquisto di uno strumento musicale.
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…e leggere ancora… Scambio libri gratuito! – 19 dicembre

Da , 15 dicembre 2015 15:53

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Si avvicina il Natale e…. i Giovani per Oderzo vi invitano a …e leggere ancora… lo scambio libri gratuito!
Sabato 19 dicembre ci troverete in Riviera Monsignor Visentin, ad Oderzo, dalle 11 alle 18. Siamo appena dietro al Toresin!

Porta i libri che vuoi condividere, con le idee e le storie che vuoi far conoscere!
Scegli tra i libri esposti la tua prossima lettura…

Dona un libro e fatti un regalo!

Se vuoi conoscere qualcosa di più su chi siamo e collaborare alle nostre attività mandaci una mail a giovaniperoderzo@gmail.com o passa al gazebo dello Scambio Libri, ti aspettiamo!

Evento FB: https://www.facebook.com/events/961067467299964/

Uno Strillone speciale

Img_2Sabato scorso Oderzo si è ritrovata purtroppo a dover ospitare il triste corteo organizzato dai Consiglieri della maggioranza in Consiglio Comunale.

Un corteo triste e anche un po’ patetico innanzitutto perché ha visto l’Amministrazione comunale manifestare contro la propria incapacità di governare e agire tempestivamente per trovare una soluzione ad un problema concreto come quello dell’immigrazione e dell’ospitalità nei confronti dei profughi.

Notiamo inoltre che anche nella nostra città si è sfruttata una delle più grandi tragedie del nostro tempo per meri fini elettorali: la paura dei cittadini paga sempre, un atteggiamento di chiusura e un pizzico di populismo vanno sempre bene a ridosso delle elezioni. Le soluzioni serie ed efficaci, invece, quelle sì sono difficili da spiegare agli elettori, da far digerire, e possono creare dello scontento: che non sia mai, a maggio si vota! Continua la lettura 'Uno Strillone speciale'»

La Lega preferisce il cemento ai fiumi

Img_1“Un piano straordinario per le opere a tutela del dissesto, un Piano Marshall per l’ambiente, è il minimo che si possa fare” – “Al governo chiederemo interventi straordinari, visto e considerato che il futuro non è asfalto, ma è opera a tutela del dissesto”. Sono parole del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, pronunciate dopo la frana in Cadore dello scorso agosto, che causò tre vittime. Eppure una delibera della giunta regionale recentemente approvata stabilisce che dal 1 gennaio 2016 estrarre sabbia e ghiaia dal letto dei torrenti veneti costerà la metà. Continua la lettura 'La Lega preferisce il cemento ai fiumi'»

Jeremy Corbyn: la vittoria delle idee

Da , e , 5 ottobre 2015 16:12

Con Keir Hardie, fondatore del partito di cui è appena stato eletto leader, Jeremy Corbyn ha in comune una folta barba, gli occhi incavati e un po’ spiritati.

Se Hardie nel 1892, prendendo posto in Parlamento come segretario del Partito Laburista, venne redarguito dagli altri membri per essersi rifiutato di indossare la classica redingote nera con collo inamidato e cappello a cilindro, preferendole un sobrio completo di tweed con berretto abbinato (la tipica mise del contadino), il suo neoletto successore non ha mancato di suscitare commenti imbarazzati nella stampa più frivola a proposito del suo stile dimesso. Continua la lettura 'Jeremy Corbyn: la vittoria delle idee'»

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