2 aprile – scambio libri di primavera

Da , 30 marzo 2011 12:17

Le promesse dimenticate

Marzo 2011: questa data ci ricorda che le elezioni amministrative si stanno avvicinando e, dopo cinque anni, pensiamo che sia giunto il tempo dei bilanci, di guardarsi un po’ indietro. Confrontando il presente con le promesse che ci sono state fatte in passato, notiamo con dispiacere che ci sono numerose incongruenze e vorremmo rendere note quelle che noi troviamo più significative.

Il programma elettorale dell’attuale amministrazione puntava molto sui giovani, si proponeva di agevolare la creazione di uno “spazio di aggregazione” cioè di un Centro Giovani, che, purtroppo, nonostante le pressanti richieste giunte da più parti, non è mai stato realizzato. Questo luogo doveva servire non solo come punto di ritrovo, ma essere anche attrezzato per fungere da sala prove per i gruppi del territorio e da sala riunioni. In questo fantomatico Centro era anche previsto uno sportello d’ascolto, sempre nell’ottica di promuovere la sicurezza dei giovani, ma a quanto pare le questioni riguardanti questa fascia della popolazione sono scivolate lentamente in secondo piano, fino a scomparire del tutto. Da un’amministrazione che si proponeva “in primis” di garantire la piena sicurezza degli alunni all’interno dell’edificio scolastico non ci aspettavamo la totale noncuranza nei confronti delle condizioni dell’unico liceo pubblico della città. Al sindaco sono ben note infatti le condizioni estreme che gli studenti del liceo classico e linguistico devono affrontare quotidianamente, ma in questi anni non c’è mai stato il minimo interesse per la questione, e non è l’unico caso di abbandono: ricordiamo la condizione dell’aula magna delle scuole medie Amalteo, da due anni chiusa per danni strutturali, la cui sistemazione è affidata ad una perequazione senza fissata scadenza.

Appurato il mancato interesse per le suddette problematiche legate ai giovani, ricordiamo anche la proposta fatta in campagna elettorale riguardo la riapertura dei locali della stazione per renderli accessibili a tutti. Ad oggi i locali sono inagibili e stranamente notiamo disinteresse non solo verso i giovani ma anche verso le altre fasce della popolazione che si trovano tutti i giorni, o anche saltuariamente, ad usufruire del trasporto pubblico su rotaia.

Ricordiamo anche che l’amministrazione solo cinque anni fa era “contraria a pesanti interventi di cementificazione” eppure non sembra che ciò abbia fermato la realizzazione del Parco Commerciale e la destinazione di un’ampia area agricola per la costruzione di un nuovo supermercato, ci chiediamo dunque se non sia poco chiaro il concetto di urbanizzazione, o forse si credeva che istituendo una giornata ecologica all’anno si potesse educare gli opitergini al rispetto del territorio quando la loro campagna viene mangiata ogni giorno di più?

Senza contare la nonchalace con la quale progetti di questa portata vengono approvati anche contro il parere dei Consorzi di Bonifica e delle valutazioni sugli evidenti problemi idrografici dell’area.

Proprio per evitare l’urbanizzazione folle è stato istituito il PAT, ma, col senno di poi, ha avuto senso approvarlo se poi viene continuamente stravolto da deroghe e perequazioni?

Alla luce di queste mancanze e altre, che non citiamo per problemi di spazio, ci chiediamo se l’amministrazione riuscirà a motivare in modo convincente le sue scelte davanti alle categorie rimaste escluse.

Italiani, buon 17 marzo!

Da e , 7 marzo 2011 15:15

Le celebrazioni per i 150 anni dell’Italia Unita si sono finalmente concretizzate in una festività: solo per quest’anno il 17 marzo sarà Festa Nazionale per ricordare la data della proclamazione del Regno d’Italia. Purtroppo questo traguardo è stato raggiunto dopo un cammino di polemiche spesso sciocche e demagogiche, a volte francamente deliranti.

La Lega Nord ha osteggiato in ogni modo la proclamazione della Festa in virtù della solita identità padana che ne risulterebbe irrimediabilmente compromessa e offesa, arrivando a definire il 17 marzo una “follia” e giungendo poi al ridicolo chiedendo di barattare le celebrazioni per l’unità nazionale con una festa lombarda a ricordo della battaglia di Legnano!

Gli industriali hanno espresso perplessità perché preoccupati dal fatto che una giornata di festività in più potrebbe fermare l’economia in lenta ripresa, evidentemente dimentichi del fatto che quest’anno le festività sono già ridotte per la coincidenza del 25 aprile con le celebrazioni pasquali e del fatto che il 1 maggio è domenica!

A tutto ciò si sono aggiunte le dichiarazioni di Luis Dürnwalder, presidente della provincia di Bolzano, che ha confermato che non parteciperà ai festeggiamenti nazionali rimpiangendo la “madrepatria Austria”.

Ci chiediamo cosa autorizzi dei rappresentanti dello Stato a denigrare una Festa Nazionale, chi permetta a queste persone di esprimere disprezzo per la nazione che rappresentano. I ministri leghisti che diserteranno il 17 marzo lo sanno che governano tutto il Paese e non solo il loro orto lombardo-veneto? Dürnwalder lo sa che i soldi con i quali amministra la sua provincia vengono dallo Stato di cui non si sente parte?

Nessuno può obbligare questi personaggi a prender parte ad una Festa che non condividono, ma il ruolo che rivestono imporrebbe loro un atteggiamento più rispettoso, sia nei confronti delle istituzioni che del popolo italiano. Siamo convinti che gli italiani avranno voglia di festeggiare il 17 marzo, a differenza di una classe politica che si è dimostrata ancora una volta incapace di comprendere come l’Italia di oggi sia, nel bene e nel male, figlia della sua storia e che celebrare i momenti fondamentali che ci hanno portato ad essere ciò che siamo sia un’occasione da condividere tutti assieme. Buon 17 marzo!

Codice etico: per un Comune migliore!

Da e , 7 marzo 2011 15:10

Cari concittadini, dov’è finita l’etica in politica di cui si parlava una volta?

Il momento non è difficile, è tragico. Da un lato il dibattito politico, che non riesce a concentrarsi sui problemi del nostro Paese, con i maggiori attori della scena politica nazionale che si fanno distrarre in continuazione da vicende collaterali che purtroppo si impongono per la loro gravità e rilevanza pubblica, dall’altro lato il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che calamita su di se’ l’attenzione dei media italiani e stranieri, in modo del tutto singolare, concentrando, ad esempio, nelle ultime due settimane, una serie di esternazioni e proposte che non solo lasciano perplesso chi ci osserva da altri Paesi, ma che soprattutto pesano come macigni sulla nostra situazione interna, già sufficientemente critica.

Chi chiedesse critiche tangibili è presto accontentato. La rinascita di un conflitto di interessi ancora più forte grazie all’eliminazione dal Milleproroghe del divieto di cumulo di mezzi di informazione televisivi e cartacei; gli attacchi sempre più frequenti verso qualunque organo che, per Costituzione, abbia dei poteri di controllo sul suo operato (sia come Primo Ministro che come privato cittadino: Presidenza della Repubblica, Parlamento, Corte Costituzionale, Magistratura); le critiche ad istituzioni statali come scuola pubblica o sistema sanitario che proprio dal Governo dovrebbero essere migliorati come servizi per il cittadino; il totale disinteresse verso procedure e vincoli costituzionali che fanno in modo che la nostra Repubblica sia effettivamente tale e non un semplice fattore estetico che ogni uomo al potere può giostrare come gli pare. Tutte queste sono azioni che una persona responsabile e che ricopre una carica pubblica dovrebbe adeguatamente evitare.

Per questo noi, partendo dal livello che ci è più vicino, abbiamo inviato una proposta al Sindaco per l’adozione in Consiglio Comunale di un codice etico, redatto dal Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa. In esso sono infatti contenute norme di civiltà giuridica, un tempo applicate spontaneamente ed oggi messe in discussione, quali il dovere di evitare di trovarsi in un conflitto di interesse ricoprendo una carica pubblica, il rispetto degli organi di controllo e dei sottoposti, il rispetto della legalità e delle istituzioni, il divieto di clientelismo, la trasparenza in ogni decisione. Invitiamo dunque la cittadinanza a consultarlo (è rinvenibile sul sito dei Giovani per Oderzo) e a spingere per l’adozione ad Oderzo di questo importante documento.

Cinque anni insieme

I Giovani per Oderzo compiono 5 anni e vogliono festeggiare insieme a voi!

Sono passati ormai 5 anni e se siamo ancora qui e se continuiamo con entusiasmo la nostra attività è grazie anche al prezioso riscontro che abbiamo costantemente ricevuto da voi: averci sostenuto e aver partecipato alle nostre iniziative ci ha sempre stimolati ad andare avanti.

Ora vogliamo festeggiare e ci sembra doveroso farlo insieme a voi. Per questo motivo abbiamo organizzato una festa di compleanno che speriamo sia impreziosita ancora una volta dalla vostra presenza.

Ci incontreremo tutti sabato 12 marzo presso la sala parrocchiale di Piavon, in via Chiesa. Dalle 18 sarà possibile visitare la mostra “5 anni insieme” in cui esporremo tutti i nostri strilloni, le foto e i video degli eventi che abbiamo organizzato in questi anni. Riproporremo nella stessa occasione anche …e leggere ancora, la fortunata iniziativa di scambio libri che dall’anno scorso vi proponiamo con una certa costanza. Per chi ancora non la conoscesse, il funzionamento è molto semplice: potrete prendere gratuitamente dal banchetto i libri che vorrete e potrete, in questa o nella prossima occasione, portarne altri che avete in casa. Nella sala ci sarà un piccolo angolo bar con bibite e dolci preparati da noi.

Alle 20 ci farebbe piacere avervi a cena insieme a noi. Per questioni organizzative è necessario prenotare in anticipo. La cena ha un costo di 15€ per gli adulti e 10€ per i bambini. Compresi nel prezzo: un primo, un secondo, dei contorni e le bevande. Per prenotare potete scriverci all’indirizzo giovaniperoderzo@gmail.com, chiamare Andrea 3470653757 o Chiara 3404851173

Alle 21.30 ci sarà un Air Band Contest. Alcune band si esibiranno in questa particolare forma di spettacolo in cui ci si deve destreggiare sul palco senza veri strumenti musicali: con il supporto di una traccia audio, la band dovrà mimare l’esibizione. A seguire karaoke per tutti. Per iscrivervi al contest e per maggiori informazioni visitate la pagina dedicata: www.giovaniperoderzo.it/airbandcontest

Chiediamo ai bambini che saranno presenti alla festa di portare un disegno. Lo appenderemo la sera stessa con i nostri lavori.

Vi attendiamo il 12 marzo per festeggiare 5 anni insieme.

Elezioni Oderzo: proposta codice etico per gli eletti

Da , 5 marzo 2011 11:59

Clicca qui per leggere il “Codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali”

Esempi di Comuni che prevedono nello statuto l’obbligo di dichiarare le spese elettorali

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