èVENTICINQUE 2011 – Festa della Liberazione

Da , 21 aprile 2011 01:55

Pubblica Internet in Pubblica Piazza

Da e , 5 aprile 2011 16:50

Dalle enciclopedie alle lezioni universitarie, dai quotidiani alla comunicazione in tempo reale con l’altro lato del globo: ormai internet apre la porta ad una conoscenza globale e locale al tempo stesso, fornendo opportunità inimmaginabili fino a qualche decennio fa. Il fatto che questa opportunità non sia data a tutti crea una discriminazione intollerabile alla quale le istituzioni devono dare risposta.

Dunque, che fare? Vista la situazione economica non si potrà regalare internet a tutti i cittadini, obbietterà qualcuno; probabilmente non potremmo nemmeno permetterci una situazione come quella di Trento, dove ci sono ben due reti wireless gratuite (una del comune ed una della provincia) che consentono la navigazione internet con un normale computer portatile o un moderno telefono di fascia media da ogni punto del centro storico; installare degli hot-spot gratuiti in prossimità degli uffici pubblici potrebbe invece essere decisamente più a portata. Investimento rischioso? E se si potesse fare una prova senza sostenere la minima spesa?

All’inizio di marzo, un nostro concittadino, il sig. Gino Fresco, ha prontamente segnalato al sig. Sindaco l’iniziativa attivata dalla rivista Wired che regala il WiFi a 150 piazze italiane per tutto il 2011. Basterebbe che il Comune inviasse una e-mail alla redazione per ottenere informazioni specifiche e partecipare alla possibilità di vedere installate antenne, connessione e sistema di autenticazione nazionale (che consentirebbe di accedere da ogni piazza d’Italia con gli stessi dati). Inutile dire che la risposta è stata alquanto elusiva. Riteniamo plausibile che il primo cittadino non sia a conoscenza dei dettagli tecnici della tecnologia WiFi, ma ci delude che non ne riconosca il valore. Nonostante la promessa sia stata quella di inoltrare la proposta agli uffici tecnici competenti, la mancanza di una risposta immediata è evidentemente indice dell’assenza di progettualità nell’ambito dello sviluppo dell’accesso gratuito a internet per il nostro comune: l’iniziativa di Wired si sarebbe sicuramente inserita come primo e semplice passo verso la sua realizzazione.

Forse siamo ancora in tempo: non sono chiari i criteri di selezione della rivista e nonostante, l’enorme ritardo, la piazza di Oderzo potrebbe avere ancora un chance se l’Amministrazione inoltrasse immediatamente la propria domanda.

Nei prossimi giorni il WiFi potrebbe comparire magicamente tra le promesse elettorali del Sindaco uscente, ma ci piacerebbe, almeno una volta, che l’intenzione sia manifestata da un fatto concreto.

RINNOVABILI: NON SOLO ENERGIA PULITA, MA ANCHE UN BUON INVESTIMENTO

Da e , 5 aprile 2011 16:46

Come potremmo non unirci al coro di proteste che negli ultimi tempi si è sollevato contro la presentazione in Parlamento del decreto Romani (Ministro dello Sviluppo economico), che dispone una drastica riduzione delle agevolazioni previste per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli solari e fotovoltaici)?

Crediamo che questo provvedimento ponga l’Italia in una posizione molto difficile e rischiosa. Siamo davvero sicuri di voler infliggere un grosso danno al settore delle energie rinnovabili, che in Italia è uno dei pochissimi ambiti economici in forte crescita in questo periodo di crisi, per puntare su un controverso ritorno al nucleare che ci costerebbe moltissimi soldi e su cui la popolazione potrebbe avere idee molto diverse da coloro che ci governano (viste anche le ultime novità provenienti dal Giappone)?
Il punto di vista economico riguardante tale vicenda non è da sottovalutare. Un intero settore economico, quello delle energie rinnovabili, ritenuto strategico dal resto d’Europa e dagli Stati Uniti per il rilancio dell’occupazione e dell’economia più in generale, con l’interruzione degli incentivi statali previsti fino ad ora, è a rischio di un grave danneggiamento. La conseguenza naturale di provvedimenti di questo tipo è la chiusura delle linee di credito da parte delle banche, con conseguente minore disponibilità di fondi e quindi minori capacità di investimento. I primi effetti concreti si possono già riscontrare negli annunci di chiusura di diverse aziende e nell’aumento dell’utilizzo della cassa integrazione in questo settore.

Ci sembra inaccettabile che si mettano in gioco decine di migliaia di posti di lavoro e centinaia di milioni di fatturato in un periodo in cui l’economia italiana si trova in condizioni critiche come quelle attuali.
Oltre a tutto ciò, la direzione intrapresa dal Governo con questo decreto, se venisse confermata, pregiudicherebbe significativamente il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Unione Europea riguardo alle fonti di energia rinnovabili: l’utilizzo del 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020.

Dunque facciamoci furbi! Utilizziamo al meglio le più nuove tecnologie nel campo delle energie rinnovabili. Così potremo non solo realizzare un piano energetico efficiente e soprattutto sicuro per il nostro Paese, ma anche aiutare la nostra economia ad uscire dalla difficile situazione in cui si trova.

Un impegno concreto: più ministeri per tutti

Da e , 5 aprile 2011 16:41

Negli scorsi giorni abbiamo assistito all’ennesimo esempio di conduzione clientelare dello stato italiano. Finalmente il Ministro Bondi, dopo aver annunciato da tempo le proprie dimissioni, pressato da un’opinione pubblica che gli chiedeva di rendere conto della sciagura di Pompei, ha lasciato il Ministero dei Beni Culturali. Il suo posto è stato preso da Giancarlo Galan, già per quindici anni Presidente della Regione Veneto e a suo tempo ricompensato con il Ministero dell’Agricoltura per aver lasciato la guida della regione a Luca Zaia, salvando così gli equilibri di governo. Rimasto vacante il Ministero dell’Agricoltura, Berlusconi ha ben pensato di premiare con questo incarico Saverio Romano. È questi un navigato politico che ha già onorato della propria presenza la DC e l’UDC. Oggi, avendo scelto di entrare nel gruppo dei responsabili, è passato dal sostenere il governo ad esserne parte. Niente di nuovo per una classe politica che ci ha già abituato a tutto (ve lo ricordate il Ministro Brancher?) se non fosse che Saverio Romano è attualmente sotto indagine per concorso esterno in associazione mafiosa. È inquietante vedere come in un Paese fermo, dove il Premier è impegnato a difendere se stesso, non ci sia il minimo interesse per le sorti dei cittadini e che i ministeri siano considerati premi, ricompense o luoghi franchi. Purtroppo non ci aspettiamo che sia finita qui, Berlusconi saprà senz’altro gratificare ulteriormente chi non farà mai mancare il proprio appoggio.

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