Al ballottaggio, andiamo a votare.

Da , 26 maggio 2011 16:35

Il voto degli elettori opitergini ha confermato le previsioni della vigilia elettorale: al ballottaggio, infatti, si presenteranno il sindaco uscente Dalla Libera, forte di cinque anni di amministrazione, e la sua principale sfidante, Michela Durante, candidata per la Lega Nord.
Noi Giovani per Oderzo riteniamo opportuno unirci a quanti hanno già sottolineato l’importanza e il valore civico di questo voto, invitando i nostri concittadini ad andare a votare e ad esprimersi. Infatti, anche chi è rimasto deluso dall’esito del primo turno e non ha visto il proprio candidato raggiungere il ballottaggio, è chiamato oggi a scegliere chi amministrerà la città per i prossimi cinque anni.
La nostra associazione si è sempre posta in maniera decisamente critica nei confronti dell’amministrazione uscente ma ancor di più si è distinta per la netta e costante distanza dalla politica della Lega Nord, a tutti i livelli. I valori e le sensibilità della Lega Nord sono quanto mai lontani ed estranei da quelli che sottendono alla nostra attività e al nostro impegno. Dalle pagine de lo Strillone abbiamo spesso denunciato il malgoverno e l’arroganza con cui la Lega, partito di governo a Roma e di opposizione sul territorio, ha condizionato la nostra collettività. Non abbiamo mai risparmiato accuse alle scelte dei vari Maroni, Zaia, Gentilini o Muraro con i quali la Lega Nord di Oderzo mostra, orgogliosamente, di avere ottimi rapporti.
Ci auguriamo un’ampia partecipazione al voto nella consapevolezza che, in democrazia, la maggior condivisione di una scelta così importante non può che giovare, qualunque sia l’esito, alla città di Oderzo.

FESTIVAL DEL BENE COMUNE 2011

Da , 23 maggio 2011 23:03

Noi non ci saremo

Da , 9 maggio 2011 14:46

Tra una settimana, Oderzo sarà chiamata a scegliere il proprio Sindaco e ad eleggere il nuovo Consiglio Comunale. Noi Giovani per Oderzo, nei nostri cinque anni di attività, abbiamo sempre avuto come primo obbiettivo la politica locale e la vita amministrativa della città e perciò siamo consapevoli dell’importanza di questo appuntamento. Nonostante questo, nessun membro della nostra associazione ha ritenuto opportuno candidarsi in una delle moltissime liste presentate a sostegno dei vari candidati a Sindaco.

A qualcuno questa scelta potrà sembrare contraddittoria, soprattutto alla luce di un percorso che, nel rispetto dell’autonomia che caratterizza i soci dei Giovani per Oderzo, ha visto molti di noi collaborare contemporaneamente con il PD opitergino.

In cinque anni di attività, la nostra priorità è stata quella di trovare gli strumenti ed i mezzi per meglio dare vita alle nostre idee ed ai valori che sono alla base della nostra esperienza e della nostra concezione di politica.

La collaborazione su cui avevamo investito si è rivelata per noi insostenibile perché inficiata da metodi ed equilibri che riteniamo inaccettabili e ci ha costretti a rivedere le nostre posizioni ed a trovare nuovi modi per partecipare alla vita della città.

Ci siamo resi conto, e lo abbiamo dimostrato, che è possibile fare politica anche al di fuori delle istituzioni: dei tantissimi candidati a consigliere comunale che si presentano a questa competizione elettorale, molti sono volti nuovi e moltissimi ricadranno nell’anonimato (politico) subito dopo i risultati. Noi, pur non rivestendo ruoli istituzionali, siamo sempre stati presenti nella vita della città e continueremo a farlo a prescindere da qualunque esito elettorale, con la stessa passione e proponendoci sempre come interlocutori per i concittadini.

Forse qualcuno potrà chiederci perché non abbiamo pensato noi ad un’alternativa, a costruire una lista ed un progetto per la città, indipendente dalle altre forze politiche. È una domanda più che legittima alla quale ci sentiamo di rispondere con sincerità e schiettezza: non abbiamo avuto la forza ed il tempo per organizzare una proposta coerente con i principi di serietà, onestà, informazione ed innovazione che ci caratterizzano. Nonostante il sostegno di molti, che non è mai venuto meno, è mancato l’entusiasmo per ripartire in fretta dopo una forte delusione.

Fortunatamente le esperienze passate, oltre a farci crescere, ci hanno anche fatto conoscere tante brave persone, animate da una sincera voglia di servire la città ed i suoi abitanti: alcuni di loro sono candidati nelle liste presentate a queste elezioni.

Purtroppo, però, il valore dei singoli si perde nell’enorme numero di candidati per il Consiglio Comunale in questa campagna, caratterizzata più dal tentativo di raccogliere consenso attraverso la conoscenza diretta di qualche persona in lista che sui programmi e sulle proposte per la nostra città.

Queste elezioni rappresentano un momento importante per la nostra storia associativa, si chiude un capitolo e ne inizia uno nuovo. Adesso ripartiamo con rinnovato entusiasmo per costruire un progetto per Oderzo, con Oderzo.

Noi non ci saremo, ma l’appuntamento è solo rimandato!

Si(‘) vota per il Bene Comune

Da e , 9 maggio 2011 14:38

Il 12 e 13 giugno si vota per abrogare le leggi che prevedono la privatizzazione dell’acqua, il ritorno al nucleare in Italia, il legittimo impedimento. Si vota “Sì” per esprimere la propria contrarietà. In questa pagina ribadiamo il nostro sostegno a favore del “Sì”. Crediamo fermamente nella necessità di mantenere l’acqua bene pubblico: in qualità di risorsa primaria e vitale, non può e non deve mai essere considerata fonte di lucro. Trattandosi di un bisogno imprescindibile di tutti i cittadini, deve essere garantita una gestione nell’interesse pubblico. Ricordiamo, inoltre, che chi ha già sperimentato la privatizzazione è tornato sui suoi passi poiché, ad un aumento spropositato dei prezzi delle bollette dell’acqua, non corrispondeva una migliore gestione degli impianti o una migliore qualità del prodotto. Il risultato era quindi un servizio invariato (quando non peggiore) ad un prezzo molto maggiore, che ha portato in alcuni casi la popolazione stessa a lottare per riprendersi ciò che le spettava come bene fondamentale dell’uomo. Emblematica in questo senso è stata la rivolta di Cochabamba in Bolivia che ha consentito ai cittadini di non subire più i soprusi delle aziende fornitrici. Se l’esempio sembra troppo estremo, ricordiamo che anche Parigi nel 2010 è tornata alla municipalizzazione della gestione, dopo molti anni di acqua privatizzata.

Per quanto riguarda il ritorno al nucleare, ci sembra una scelta cieca ed anacronistica, in totale controtendenza con le decisioni prese da altri Paesi europei, quale la Germania che intende liberarsi entro il 2030 di tutte le centrali nucleari e produrre almeno il 40% del proprio fabbisogno energetico usando fonti rinnovabili. Così, mentre i più lungimiranti investono importanti risorse per introdurre tecnologie innovative che sfruttano fonti rinnovabili ed ecosostenibili per soppiantare la produzione di energia da fonti fossili, il nostro Paese investe sull’uranio che, secondo le proiezioni attuali, si esaurirà attorno al 2030 (naturalmente molto prima nel caso dell’incremento dell’estrazione che nuove centrali comporterebbero). La scarsità di uranio, inoltre, aumenta notevolmente il costo necessario per trasformarlo in combustibile per le centrali. Vogliamo davvero investire tanta parte delle Nostre risorse per una tecnologia obsoleta, a breve termine e rischiosa per produrre soltanto il 25% dell’energia necessaria al Paese? Vogliamo davvero vivere con un’enorme spada di Damocle sulle nostre teste, una “bomba sotto controllo” (tale è, per definizione, una centrale nucleare), e lasciare ai posteri l’enorme problema delle scorie per un tempo superiore alla storia dell’umanità trascorsa fin’ora? Recentemente il governo ha simulato un passo indietro sul nucleare, ma si tratta solo di una sospensione strategica per glissare il referendum e riproporre la questione il prossimo anno, come dichiarato esplicitamente nell’incontro fra il premier e il presidente Sarkozy. In attesa di conoscere le sorti del quesito referendario continuiamo a pubblicizzare il referendum e a diffondere le motivazioni che ci spingono a sostenere il Sì.

A Oderzo si è formato il comitato opitergino per il Sì a cui i Giovani per Oderzo aderiscono. Invitiamo chi volesse dare una mano ad aderire contattandoci.

Il mese prossimo, difendiamo i nostri diritti: andiamo a votare.

Ma che razza di lista è questa?

Nelle ultime settimane la Provincia di Treviso è stata invasa da una quantità enorme di adesivi affissi su qualsiasi cosa: arredi urbani, lampioni, cartelli stradali, cassonetti, ecc… Tutti riportano l’immagine di un cavallo su sfondo rosso e una scritta: RAZZA PIAVE!

Si tratta, per chi non lo sapesse, di una lista civica provinciale a sostegno della candidatura a Presidente di Leonardo Muraro.
Senza entrare nel merito dei costi sostenuti per una propaganda di queste proporzioni in piena crisi economica e della totale mancanza di senso civico nell’imbrattare ogni cosa, ci vorremmo soffermare sugli aspetti più strettamente politici.

Prima di tutto il nome: ci chiediamo come sia possibile utilizzare in un Paese civile come il nostro il termine “razza” nella propaganda politica, per di più con tale disinvoltura ed irresponsabilità. Non sono lontani gli anni in cui, su distinzioni di razza, si è consumata una delle peggiori tragedie della storia contemporanea!

Inoltre, ci chiediamo perché una forza politica come la Lega Nord, che ha solidamente la maggioranza nella nostra provincia, debba inasprire il clima politico con una provocazione così bassa e volgare! Questa lista civica dimostra la necessità, tutta interna al Carroccio, di pesare le diverse correnti che con crescente difficoltà riescono a convivere assieme.

Infine ci pare assolutamente fuori luogo che un partito di maggioranza e di governo come è la Lega nel nostro territorio proponga una lista così “settoriale” come Razza Piave: chi ha avuto esperienza di amministratore dovrebbe sapere che, se eletti, si è presidente di tutti i cittadini di una provincia e non solo di chi si riconosce in una presunta identità locale!

Non sappiamo e non vogliamo neppure sapere cosa distingue un vero “razza Piave” da una persona che non è degna di far parte di questa élite di uomini, speriamo solo che, concluse queste elezioni, ci si dimentichi velocemente di questa nuova pagina di politica indegna per la nostra terra e per la nostra storia.

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