Viva le giovani donne per Oderzo

Da , 19 giugno 2011 12:29

Con il subentro di Jessica a Nicola nel ruolo di Segretario, il direttivo dei Giovani per Oderzo diventa per il 75% composto da donne. Non posso inoltre non essere felice per il ritorno in squadra di Irene dopo il suo Erasmus. Viva le giovani donne per Oderzo!

4 Sì per l’Italia

Abbiamo già scritto in questo spazio i motivi per cui sosteniamo il referendum. Ad una settimana dal voto, ci preme sottolineare il valore di ogni singolo quesito ed i relativi effetti sulla nostra società.

Votare sì al primo quesito serve ad eliminare la possibilità di concedere a società private la gestione delle reti idriche, rimettendola in mano a società pubbliche. Serve ad evitare che interessi privati si inseriscano nel controllo di un bene necessario e di tutti: l’acqua. Non è vero che i servizi offerti dai privati sono migliori di quelli pubblici. Più della teoria vale la pratica: moltissimi comuni che hanno già sperimentato questo sistema di gestione, in Italia ed all’estero, hanno visto una tale diminuzione del rapporto qualità/prezzo del servizio da suggerire un ritorno alla gestione pubblica della rete.

Il secondo quesito riguarda ancora l’acqua pubblica. Attualmente esistono dei criteri fissati per legge secondo i quali va commisurato il “corrispettivo” (la bolletta); tra essi figurano sì la qualità del servizio, il costo della gestione e simili ragionevoli criteri, ma pure un’enigmatica “remunerazione del capitale investito”, parte della norma che il referendum mira ad abrogare. Essa consente infatti di alzare il costo del servizio direttamente in proporzione all’investimento effettuato dalla società di gestione, a prescindere dai risultati, quasi che gestire una rete di servizi equivalesse a mettere i soldi in banca.

Il terzo quesito invece mira ad eliminare la possibilità data al governo di creare centrali nucleari sul suolo italiano. Il nucleare è attualmente una tecnologia vecchia di una cinquantina d’anni, che si è rivelata in più occasioni insicura ed impossibile da domare una volta sfuggita al controllo. Se a ciò aggiungiamo che i danni provocati permangono per secoli e che anche in caso di funzionamento corretto le scorie rimangono pericolose per diverse migliaia d’anni, appare ovvio concludere che non vogliamo che i nostri soldi siano sperperati per costruirci delle bombe sotto casa invece di investirli in energie sicure e pulite.

Il quarto quesito infine è quello più prettamente politico, in quanto ha come scopo l’eliminazione completa (una parziale è già intervenuta ad opera della Corte Costituzionale) della possibilità concessa ai membri del Governo di ottenere un rinvio delle udienze dibattimentali in ragione di incombenze determinate da regolamenti emanati dallo stesso Governo. Essenzialmente si tratta di una norma che consente a chi governa di rinviare i processi a proprio carico, ledendo, almeno in parte, il principio d’uguaglianza dei cittadini.

Vi invitiamo nuovamente a presentarvi alle urne nei giorni del 12 e 13 giugno. E anche se non foste d’accordo con le ragioni del sì, andate ad esprimere la vostra opinione. Dimostriamo che il nostro futuro CI interessa, sfruttando e valorizzando l’unico strumento di democrazia diretta presente nel nostro Paese.

Amministrative a Oderzo

Da e , 8 giugno 2011 19:21

Nelle ultime due settimane, la città di Oderzo è stata impegnata nel turno di elezioni amministrative che ha portato alla rielezione del Sindaco uscente Pietro Dalla Libera. L’esito delle urne era, probabilmente, scontato e molti avevano già previsto i risultati che le principali forze politiche avrebbero ottenuto, anche se non sono mancate delle sorprese.

Innanzitutto i risultati del primo turno hanno visto i voti concentrarsi sui principali contendenti di Ca’ Diedo, Dalla Libera e Michela Durante della Lega Nord, a scapito degli altri partiti. PD e PDL, infatti, hanno perso un gran numero di voti rispetto alle amministrative di cinque anni fa ma con delle differenze: se il PDL ha visto riconfermato il suo peso politico in consiglio comunale mantenendo un consigliere di minoranza, il centrosinistra, complice la legge elettorale, ha visto contrarre la sua presenza da tre ad un solo consigliere!

Altra sorpresa è stata il risultato del Movimento 5 stelle ideato dal comico Beppe Grillo: un 5% inaspettato che testimonia, forse, il rigetto nei confronti della politica che una parte della cittadinanza prova ma che, alla luce di questo consenso, impone ai suoi sostenitori uno sforzo per la città che sappia andare oltre la polemica.

Anche il ballottaggio ha riservato delle sorprese, non tanto per l’esito quanto per l’entità della vittoria di Dalla Libera, rieletto con quasi il 64% dei voti!

Guardando le cifre, un tale risultato è stato possibile grazie agli elettori di centro sinistra che hanno voluto, ancora una volta, prendere le distanze dalla politica leghista, preferendo ad essa un movimento civico. In una congiuntura sfavorevole alla Lega Nord com’è questa, in cui il partito di Bossi perde consensi in tutto il nord Italia (Milano!), gli opitergini hanno ribadito la loro lontananza da certi valori e da certi atteggiamenti populisti. Nonostante, per la prima volta, il Carroccio e il PDL di Oderzo fossero riusciti a trovare un accordo convergendo, almeno al ballottaggio, sulla candidata Durante, gli elettori hanno duramente rifiutato la loro proposta.

Ora però Dalla Libera è chiamato ad un compito quanto mai difficile: il larghissimo consenso ricevuto impone un’azione amministrativa controllata e rispettosa delle minoranze, che faccia tesoro del consenso e restituisca ai cittadini la fiducia accordatagli.

Amministrative 2011

Da , 8 giugno 2011 19:12

Il risultato è chiaro ed inequivocabile. Ha vinto la sinistra. Il cambiamento che tanti aspettavano, da così tanto tempo, forse ora è veramente a portata di mano.

I numeri di questa tornata elettorale sono ormai noti e non lasciano adito a molte interpretazioni, in primis le vittorie del centrosinistra a Milano, con Pisapia che batte la Moratti con il 55,1% delle preferenze, e Napoli, con De Magistris che, nonostante al primo turno fosse in svantaggio, ha ricevuto il 65,4% dei voti. Anche Cagliari, con Massimo Zedda, e Trieste, con Cosolini, vanno al centrosinistra.

Ma cosa possiamo ricavare da queste elezioni amministrative? Dopo la festa, è ora di tirare le somme, ragionando su quello che è stato, cercando di evidenziare gli errori da non rifare e le condotte oneste, che hanno portato alla vittoria, da riproporre in futuro.

Di errori questa volta ne sono stati fatti pochi, evidentemente, visto il risultato. Ma bisogna anche ammettere che non si può essere pronti a tutto pur di confermarsi vincitori. Bene ha fatto Pisapia a mantenere dei toni pacati e rispettosi nei confronti dell’avversario politico, mentre questo, supportato da molti esponenti dell’attuale maggioranza di Governo, non riservava a lui lo stesso trattamento. Bene ha fatto anche De Magistris ad astenersi dal commentare gli attacchi che spesso gli sono stati rivolti dal candidato di centrodestra, evitando di alimentare uno scontro politico basato su temi che con l’amministrazione della città partenopea hanno poco a che vedere.

Tuttavia il dato di rilevanza fondamentale è che in queste elezioni ha trionfato il metodo delle primarie. Lo ha confermato quasi simbolicamente la città di Milano. Prima dell’elezione Pisapia è stato da molti indicato come un candidato debole, non in grado di competere contro il sindaco uscente. Questa “analisi” però non teneva conto del fatto che a maggio i milanesi non hanno dovuto fare altro che votare il candidato che loro stessi avevano scelto, tra gli altri, con le primarie. È proprio vero che la democrazia aiuta chi segue le sue regole, senza contare che, come abbiamo visto, questo paga molto di più dei tanti colpi bassi sferrati in questa campagna elettorale.

Il Sì di Oderzo

Da e , 8 giugno 2011 18:49

Il voto è alle porte! Fra una settimana saremo chiamati nuovamente alle urne per decidere su alcune tematiche fondamentali per il futuro del nostro Paese. Dovremo infatti far valere il nostro voto per impedire il ritorno dell’Italia verso il programma nucleare, per fare in modo che l’acqua rimanga un bene pubblico su cui nessun privato possa lucrare e per abolire il legittimo impedimento e garantire la parità di tutti i cittadini difronte alla legge come è da sempre scritto nella nostra costituzione.

Abbiamo già espresso molte volte da queste colonne il nostro impegno affinché venga raggiunto il quorum e in favore del sì. Per coerenza con questi principi i Giovani per Oderzo hanno aderito, assieme a molte altre associazioni, al Comitato Opitergino per il Sì. In questi mesi il Comitato ha lavorato molto per pubblicizzare il referendum attraverso banchetti informativi, volantinaggio e conferenze. È stato presente attivamente in Piazza Grande e in altri luoghi pubblici con banchetti espositivi per diffondere materiale informativo alla popolazione, per spiegare le motivazioni che portano così tante associazioni ad unire le forze e ad impegnarsi e per confrontarsi con chi ha idee contrarie.

Frutto dell’impegno del Coordinamento Opitergino per il Sì è la conferenza “Dacci oggi la nostra acqua quotidiana” organizzata per martedì 7 giugno alle ore 20:45 presso la sala conferenze della canonica del Duomo di Oderzo. Con questo incontro si intende ribadire che l’acqua è un dono gratuito e per tutti, che non può diventare proprietà di qualcuno. Interverranno don Nandino Capovilla, coordinatore nazionale di Pax Christi, e Andrea Menzato, del gruppo “facolà d’Intendere”.

Invitiamo chiunque fosse interessato a partecipare alle attività del comitato a contattarci per aiutare a pubblicizzare questo referendum e i valori che esso promuove, in modo da consegnare al nostro Paese un futuro più sostenibile, che appartenga a noi cittadini e non a chi intende trarre vantaggi giocando sulla nostra salute o privandoci dei nostri beni.

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