Che il match abbia inizio

Da e , 9 aprile 2012 10:19

Giovani contro vecchi, precari contro garantiti, per andare fuori dagli schemi comuni. È possibile una conciliazione o sarà uno scontro all’ultimo sangue?

Questo è il tema dello spettacolo organizzato dalla Cgil di Treviso, in collaborazione con i Giovani per Oderzo e altre associazioni giovanili della Marca, che si terrà il prossimo 14 aprile nell’Auditorium del Sindacato trevigiano.

Il match sarà disputato con regole precise. Agli angoli dell’immaginario ring ci saranno 8 sfidanti: da una parte 4 rappresentanti della categoria “giovani & precari”, dall’altra 4 “vecchi & garantiti”. Al centro 2 arbitri d’eccezione, Ricky Bizzarro e Nicola Atalmi.

L’evento non sarà una conferenza convenzionale, infatti saranno vietati luoghi comuni, passività, scarsa partecipazione e rassegnazione. Nuove idee, racconti, esperienze, ironia, colpi duri ma leali animeranno la scena.

I pugili si riconcilieranno attraverso forme d’arte musicali e teatrali tra un round e l’altro. Il pubblico sarà parte attiva e ravviverà il conflitto con un innovativo modo di partecipare. All’ingresso noi Giovani per Oderzo distribuiremo delle cartoline ad ogni fazione, dove ciascuno potrà esprimere le proprie opinioni e domande. Le migliori saranno scelte per essere proiettate in diretta sullo sfondo del ring.

L’incontro sarà suddiviso in 4 round, ognuno con un proprio tema. Nel primo, lavoro e diritti: perché alcuni non ne hanno mentre altri sono giustamente tutelati? Come difendere impieghi con forme contrattuali sempre nuove? Nel secondo si dibatterà sul ruolo del sindacato nel 2012: può riuscire ancora a rappresentare i lavoratori? Il terzo round, invece, sarà incentrato sul futuro del lavoro precario: come è possibile fare progetti per un giovane senza uno stipendio fisso? Com’è cambiata la precarietà negli anni? Infine, il welfare: c’è e ci sarà ancora lo stato sociale? È tutt’oggi importante o possiamo rinunciarvi?

Sicuramente questi temi coinvolgono tutti noi, chi nel ruolo di “vecchio” e chi in quello di “giovane”. In questo “Scontro fra generazioni” avrete l’opportunità di incontrare le idee altrui e confrontarle con le vostre. Vi aspettiamo numerosi!

èVENTICINQUE 4a edizione

Anche quest’anno èVENTICINQUE!

Siamo giunti alla quarta edizione della nostra iniziativa dedicata alla Festa Nazionale della Liberazione. Come ogni anno, vogliamo offrire l’opportunità di approfondire alcuni temi legati alla Resistenza e per confrontarci su alcune questioni che riteniamo quanto mai attuali. L’edizione 2012 si intitolerà “Partigiani si diventa” e vuole essere un’occasione per rilanciare anche a Oderzo la partecipazione all’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani Italiani.

L’Anpi è un’associazione laica ed apartitica, che ha bisogno di arricchirsi dell’incontro tra generazioni. Contrariamente a quanto alcuni pensano, non è un gruppo che riunisce vecchi nostalgici, ma è il luogo dove chi ha vissuto la resistenza, ormai pochi, i loro figli, i loro nipoti e così via, lavorano insieme per preservare la memoria del passato e per costruire insieme il presente.

Anche noi giovani possiamo farci portatori e difensori, oggi, dei valori che hanno animato la Resistenza e hanno portato la Costituzione e la democrazia nel nostro Paese. Anche ai giorni nostri ci sono battaglie da portare avanti, con le armi dell’informazione e dell’impegno sociale, se crediamo che questi valori debbano essere la base su cui costruire il futuro del nostro Paese.

Quest’edizione di èventicinque è stata concepita proprio per mettere in risalto quest’aspetto di continuità di valori nel tempo. Nel primo appuntamento, venerdì 13 alle 20.30, la voce del bluesman Davide Drusian, la chitarra di Cocco Marinoni e la fisarmonica di Lele Marcon ci accompagneranno in un viaggio evocativo che ci condurrà al periodo della Resistenza, attraverso le letture e i brani musicali più suggestivi. La serata sarà inaugurata dall’intervento di Umberto Lorenzoni, presidente provinciale dell’ANPI.

La seconda serata, mercoledì 18 alle 20.30 prevede la proiezione di FASCISTA, film di Nico Naldini sulla propaganda del regime. Presenterà il film lo stesso regista, poeta, scrittore, cugino di Pier Paolo Pasolini.

Entrambi gli eventi si terranno nella sala concerti di Palazzo Moro, in via Garibaldi 14.

Invitiamo tutti a partecipare, ricordando le parole di Giordano Cavestro, nome di battaglia Mirko, 18 anni, condannato a morte.

Parma, 4-5-1944

Cari compagni, ora tocca a noi.

Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d’Italia.

Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l’idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.

Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.

Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.

La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.

Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.

Una capanna stabile per un futuro im-mobile

A partire dal 19 dicembre 2011 tutti i viaggiatori che escono dalla stazione di Venezia Santa Lucia non possono non notare la presenza di due fantocci vestiti da ferrotranvieri appesi nelle vicinanze di una capanna, ormai chiamata con il nome di “capanna dei licenziati”. Il presidio, come suggerisce il nome appena citato, è mantenuto dai 38 ex-dipendenti della Wasteels International che dall’undici dicembre si sono trovati senza impiego in seguito alla decisione dei vertici di Trenitalia di appaltare ad una ditta francese privata, la Thello, la storica tratta Venezia-Parigi percorsa dal treno Stendhal. Questa nuova gestione ha fatto sì che un treno italiano fosse completamente affidato a personale francese. Di conseguenza i nostri connazionali sono stati messi in mobilità senza garanzia sul loro futuro lavorativo.

Sensibili al problema, noi Giovani per Oderzo siamo andati a parlare con loro. Ci hanno accolto due uomini quarantenni a cui hanno garantito due anni di mobilità. Abbiamo scoperto che sino ad oggi l’unico risultato ottenuto dagli incontri con la regione Veneto è stato la promessa di un lavoro a contratto determinato per un anno. Si tratta però di impieghi creati ad hoc che non richiamano lontanamente la precedente collocazione lavorativa.

La protesta ha riguardato anche il territorio d’oltralpe. Infatti i dipendenti della compagnia ferroviaria statale francese, la SNCF, i quali precedentemente erano in partnership con Trenitalia sotto il nome di Artesia, hanno manifestato contro l’avvento della nuova collaborazione tra Trenitalia e la società privata francese Veolia Transdev.

Ritornando sulla questione dei licenziati italiani, la situazione di queste persone va a sommarsi alla condizione sfavorevole di chi non può godere del pre-pensionamento perché troppo giovane e neppure di un nuovo lavoro perché troppo anziano per il mercato lavorativo. È giusto dunque che Trenitalia si assuma le sue responsabilità trovando, nel più breve tempo possibile, una posizione lavorativa similare per questi ferrotranvieri.

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