Giovani, studenti e liberi cittadini in piazza con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Da , 24 settembre 2012 15:50

Ognuno di noi ha delle sfide personali da portare avanti ma è attraverso le battaglie comuni che si possono affermare dei diritti universali.

Non si tratta di difendere e proteggere le persone disabili, significa dare il nostro contributo affinchè non si perda l’occasione di affermare valori di eguaglianza e di pari opportunità.

Dice l’art.3 della nostra Costituzione: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Il 5 ottobre, a Treviso, abbiamo l’opportunità di trasformare una manifestazione di categoria nella celebrazione di un diritto universale e nell’istituzione di una nuova prassi culturale.
Vogliamo farlo… insieme?

Manifestazione regionale delle persone con disabilità e famiglie

TREVISO venerdì 5 ottobre 2012 – ore 11.00

corteo da Piazza Vittoria a Piazza dei Signori

info: http://www.vitaindipveneto.it/fish-veneto.html

Chi vuole partire da Oderzo ci contatti. L’ass. Oltre l’Indifferenza sta raccogliendo le adesioni per organizzare il trasporto.

SCAMBIO LIBRI – DOPPIO APPUNTAMENTO!!

Da , 16 settembre 2012 12:10

L’ormai consueto appuntamento in Piazza Grande per gli amanti della lettura si rinnova anche per il 2012/2013!

La prima data sarà sabato 22 settembre, dalle 11 alle 19

Porta i libri che vuoi condividere, con le idee e le storie che vuoi far conoscere!
Scegli tra i libri esposti quella che sarà la tua prossima lettura…

Dona un libro e fatti un regalo!

P.S. Per l’occasione del Festival del Viale a Motta …e leggere ancora… raddoppia! Troverete un banchetto GpO dalle 17 circa, dove potrete scambiare i vostri libri e fare un’offerta per le attività solidali promosse dal Festival del Viale.

Acqua fresca, (bene) cittadino!

Da e , 3 settembre 2012 12:20

Casetta dell'acquaOrmai tutti gli opitergini avranno notato l’installazione, presso il piazzale Turroni, di un erogatore comunale di acqua naturale e gassata; invitiamo tutti gli affezionati alla bottiglia di plastica che ancora non l’avessero fatto a provare questo nuovo servizio. Questa nuova casetta consente al cittadino di prelevare acqua naturale a 2 centesimi di euro al litro e acqua frizzante a 5 centesimi al litro. Si tratta di acqua dell’acquedotto, filtrata e refrigerata.

L’accesso a questo tipo di distributore è molto positivo sia per il cittadino, che in questo modo riesce ad avvicinarsi con meno scetticismo al consumo dell’acqua dell’acquedotto e ad abbandonare l’acquisto delle bottiglie di plastica, sia per l’ambiente che potrà finalmente tirare un piccolo sospiro di sollievo.

La possibilità di acquistare questo bene prezioso a basso prezzo è stata accolta in modo estremamente positivo dalla cittadinanza e ben presto l’affluenza costante ha causato lunghe code davanti alla casetta. Attendiamo quindi l’aggiunta di un nuovo distributore, come già annunciato dall’Amministrazione, così da soddisfare le esigenze di tutti. La nuova casetta dell’acqua sarà probabilmente posizionata in piazzale Europa.

Cogliamo l’occasione per suggerire al Comune di utilizzare i distributori non solo per fornire acqua, ma anche per informare il cittadino sulla qualità di ciò che sta bevendo, magari pubblicando in questa sede i risultati dell’analisi delle acque, periodicamente svolti dal SISP (Servizi Idrici Sinistra Piave).

Inoltre invitiamo il Comune a non limitare questo tipo di servizi soltanto all’acqua: è possibile aggiungere anche un distributore per il latte, altro bene primario per la cittadinanza e già distribuito in molti comuni limitrofi. Un altro prodotto fondamentale per le famiglie è il pane, e in questo periodo di crisi molti comuni, inizialmente emiliani, poi anche veneti, hanno proposto un servizio di distribuzione automatica di pane a prezzo agevolato: 1,50 euro al chilo. Questo prezzo è reso possibile dalla mancanza di personale addetto alla vendita e da una convenzione con i panifici del territorio.

Ci auguriamo che l’Amministrazione non si lasci sfuggire quest’occasione di mostrarsi sensibile verso i bisogni delle famiglie opitergine.

Aria di elezioni, ma il vento non soffia

Da e , 3 settembre 2012 12:20

Aria di elezioni, ma il vento non soffiaSiamo ormai a settembre e si apre per l’Italia il periodo che porterà alle elezioni e al rinnovo del Parlamento. Rispetto al passato l’incertezza domina la scena politica e non è semplice prevedere quali scenari si presenteranno prima e dopo le elezioni.

Nonostante le varie promesse e gli appelli del Presidente della Repubblica, l’attuale legge elettorale deve ancora essere modificata e a parte qualche dibattito poco partecipato non si sono ancora viste proposte concrete. Uno dei nodi che paralizza i partiti su questa riforma è il premio di maggioranza: alcuni propendono per assegnarlo al partito che otterrà più voti, altri alla coalizione. Questo è un punto fondamentale per capire cosa accadrà in futuro: nel caso di premio di maggioranza al singolo partito sono alte le possibilità di accordo post-elettorale, con la conseguenza di imprevedibili compromessi per uniformare programmi tra loro molto distanti.

Crediamo che presentarsi alle elezioni con un programma per poi disattenderlo nelle sue parti più caratterizzanti (cioè quanto può distinguere un partito di destra da uno di sinistra) sia un ennesimo tradimento ad un elettorato ormai sfiduciato e propenso all’astensionismo o al voto di protesta. A nostro parere solo la trasparenza nelle scelte, la chiarezza delle decisioni e la coerenza delle azioni possono motivare il voto ad una formazione politica.

Quello che ci interessa è ciò che accadrà a sinistra. Al momento il Pd, partito di maggioranza nello schieramento, ha dimostrato di non essere capace di dare garanzie all’elettorato. Infatti non è chiara quale linea verrà adottata: alleanze con il centro? Appello alla responsabilità nazionale per un nuovo governo di ampia maggioranza? Una più naturale e auspicabile alleanza con le forze di sinistra? O infine da solo ma con una linea fortemente identitaria?

In ogni caso ci auguriamo di poter votare una forza politica che proponga una reazione alla crisi basata sui principi di equità, solidarietà e giustizia, che sappia coniugare lotta agli sprechi e risanamento dei debiti senza rinunciare a lavoro, salute e istruzione. Insomma, una proposta di sinistra!

Essere giovani… per Oderzo

Da e , 3 settembre 2012 12:20

Essere giovani... per OderzoResteremo giovani, per sempre. Nessuna fonte miracolosa o pietra filosofale. Il nostro elisir di lunga vita saranno tutte le ragazze e i ragazzi che decideranno di dare continuità al nostro progetto. Dare il proprio contributo temporaneo per qualcosa che duri nel tempo: con questa idea molti di noi hanno appena iniziato, alcuni hanno già terminato, altri cominciano lentamente a defilarsi, sapendo che una parte di loro è destinata a non invecchiare.

Il limite di età, fissato nello statuto a 35 anni, permette all’associazione di non essere autoreferenziale, ma di sfruttare di volta in volta le potenzialità di chi ne fa parte. Quello che facciamo deve essere la sintesi democratica delle nostre individualità ma non deve dipendere dai singoli componenti: il progetto deve continuare a prescindere dalle persone.

A volte la nostra età ci concede di appartenere ad una categoria iper lodata. Tutti parlano dei “giovani” come di una risorsa indispensabile ma, molto spesso, chi ci lusinga non ci fornisce i mezzi o non ci concede l’autonomia per liberare il nostro potenziale. La nostra associazione vuole essere un laboratorio in cui sperimentare liberamente nuove pratiche, imparare e crescere insieme, dialogando con tutti ma senza dipendere da nessuno.

Se criticano i “giovani” li accusano di passività, di mancanza di ideali. Ma esiste anche un lato meno oscuro. Chi in questi anni ha aderito al nostro gruppo l’ha fatto attorno a dei valori condivisi. Stiamo insieme perché crediamo nell’uguaglianza sociale, la legalità, la solidarietà. Perché crediamo che esistano dei beni comuni che vanno difesi. Siamo contro ogni forma di accentramento del potere politico e di quello economico. Crediamo che la politica debba essere uno strumento in mano ai cittadini per i cittadini e attraverso il nostro impegno civico vogliamo restituire dignità a questa pratica; oggi più che mai, in questo periodo così buio e lontano dalle nostre aspettative.

Siamo giovani, per Oderzo. Le piccole e diffuse azioni quotidiane sono il mezzo più efficace per dare un contributo positivo al miglioramento della nostra società. Agire a livello territoriale ci permette di analizzare meglio alcuni problemi concreti, di interagire facilmente con le istituzioni, di testare con immediato ritorno le nostre “buone pratiche”. Naturalmente i confini non sono così stretti. Vantiamo nell’associazione componenti di altri comuni e ci è capitato di sostenere delle iniziative lontane dalla piazza opitergina.

Siamo tutti studenti e lavoratori, con mille altri impegni e attività, ma attraverso l’associazione possiamo devolvere una quota (libera) del nostro tempo per il Bene Comune. Tutto questo senza rinunciare ai vantaggi della convivialità che sorge spontanea nel nostro clima di condivisione.

Gli anni passano e voi: sarete giovani… per Oderzo?

Province: lavori in corso

Da e , 3 settembre 2012 12:20

Province: lavori in corso

Il 7 agosto 2012 è stata approvata la conversione del decreto legislativo 6 luglio 2012, meglio noto come “spending review”, comprendente, tra le altre misure, il riordino degli enti locali. Oltre all’accorpamento dei comuni più piccoli, si nota la riduzione delle province, che dalle attuali 107 passerebbero a circa una cinquantina, tramite l’unione di quelle che non rispettano determinati criteri di superficie e popolazione.

Per quanto riguarda il Veneto, le uniche province a sopravvivere sarebbero quelle di Verona, Vicenza e Venezia (nell’attesa che subentri, per quest’ultima, la disciplina della città metropolitana). Treviso, per non aver raggiunto la soglia prevista di 2500 Km2, si accorperebbe a Belluno e potrebbe guadagnare alcuni comuni veneziani; simile destino attende Padova e Rovigo. Su quanto detto finora pesa la valutazione del Consiglio delle autonomie locali che dovrà esprimersi a breve (al 25/08/2012).

Questo è il risultato di un percorso accidentato, cominciato con la proposta unanime di abolizione portata avanti nell’ultima campagna elettorale. Tutti i buoni propositi risolti nel nulla lasciano ipotizzare che non si tratti di un approdo definitivo; se così fosse, sarebbe da augurarsi che riforme strutturali di tale portata siano affrontate con una visione più a lungo termine e non sulla spinta di necessità contingenti.

Ammettendo che la riforma sia destinata a durare, c’è da chiedersi se i criteri adottati per la selezione siano i più opportuni. Dal momento, infatti, che tra le competenze che rimarranno alle province figurano ambiente e viabilità, sorge l’interrogativo se sia efficacie l’unione di territori molto diversi (quali il trevigiano e il bellunese).

Su tutto ciò pende inoltre la doppia spada di Damocle dei numerosi ricorsi (ai più disparati organi giurisdizionali) e del campanilismo (da sempre diffuso in Italia). Se da una parte, infatti, sono stati già sollevati conflitti di competenze da parte di alcuni presidenti di provincia, dall’altra, a capo dei Consigli delle autonomie locali, chiamati ad esprimersi sul riassetto, vi sono spesso proprio i responsabili degli enti a rischio, alcuni dei quali disposti a tutto pur di mantenere lo status quo. Si prospettano già trasferimenti ad hoc di comuni, al semplice fine di soddisfare i requisiti per la sopravvivenza. Non sembra quindi ancora dissipato il malcostume di anteporre interessi particolari a quelli comuni.

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