Giramonticano – Michele Zanetti

Da , 14 gennaio 2013 16:46

Manifesto 16 gennaio GiraMonticano

Io SegnalOderzo – Miglioriamo la nostra città

Da e , 7 gennaio 2013 22:13

Iosegnalo articoloLa tua via si allaga quando piove? L’asfalto si sta sgretolando? Vuoi segnalare un problema alla tua Amministrazione comunale, ma non sai come fare?

Noi Giovani per Oderzo crediamo nella trasparenza e nella comunicazione tra cittadini e amministrazione anche attraverso internet, utilissimo strumento che permette a chiunque disponga di una buona connessione di moltiplicare le possibilità di far sentire la propria voce negli uffici pubblici.
Per questo motivo abbiamo deciso di creare una pagina sul nostro sito www.giovaniperoderzo.it per raccogliere segnalazioni, lamentele e disagi dei cittadini di Oderzo. L’esempio che ci guida, tra gli altri, è quello del network ePart. Questo sito è utilizzato da numerosi comuni, in testa quello di Udine che da tempo lo utilizza per raccogliere le segnalazioni dei cittadini, porre rimedio ai disagi e condividere lo stato di avanzamento dei lavori pubblici. Avevamo già chiesto all’amministrazione di attivarsi per renderlo disponibile ai cittadini di Oderzo con un articolo sullo Strillone del luglio 2011, ma nulla è stato fatto.
Quindi noi Giovani per Oderzo abbiamo deciso di creare è una vera e propria bacheca digitale sul nostro sito in cui ognuno potrà condividere i propri problemi e disagi di cittadino in modo veloce, intuitivo ed efficace. Ci sarà un modulo da compilare, con tutte le informazioni possibili per rendere ricca e dettagliata la  segnalazione, che poi apparirà su una mappa della nostra città, all’indirizzo specificato. La scheda di ogni comunicazione conterrà una breve descrizione, un’eventuale foto e lo stato di avanzamento dei lavori. L’Amministrazione comunale potrà monitorare le segnalazioni dei cittadini, proporre soluzioni e segnalare l’inizio dei lavori. Una volta che sarà posto rimedio al problema chi ha fatto la segnalazione potrà esprimere la propria opinione sulla qualità dei lavori. Noi ci impegniamo a sottoporre periodicamente le istanze dei cittadini all’attenzione dell’Amministrazione.
Siamo convinti che questa sia un’ottima opportunità per fare in modo che chi ci amministra sia maggiormente partecipe dei disagi quotidiani degli opitergini e allo stesso tempo un valido strumento di monitoraggio del territorio che aumenti la rapidità nell’individuazione, comunicazione e soluzione dei problemi della nostra città.

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Quel grullo di Grillo

Da e , 7 gennaio 2013 22:12

Grillo nuotaDi recente ha fatto molta notizia il Movimento 5 Stelle e la predominanza della figura “leader” di Beppe Grillo. Le ultime azioni del comico ligure hanno fatto ben discutere l’opinione pubblica e messo in discussione la credibilità del Movimento stesso. In effetti, benché il gruppo si proponga come un movimento e non come un’organizzazione partitica, nelle sue scelte rivela l’esatto contrario. Le prime crepe nella democrazia del Movimento si sono potute notare durante le elezioni Amministrative del maggio 2012, quando Grillo aveva invitato i suoi candidati alla non partecipazione ai talk show televisivi. Successivamente ricordiamo il “caso” Favia: il consigliere regionale dell’Emilia Romagna rilasciò delle dichiarazioni scomode, rincarando la dose durante le sue apparizioni successive.
Con la traversata dello Stretto di Messina, avvenuta lo scorso ottobre, Grillo ha voluto dimostrare la forza e il vigore del Movimento pronto a conquistare l’isola siciliana in vista delle imminenti Amministrative. Questa prova olimpica ha portato i suoi frutti, ma il vento “favorevole” ha soffiato per poco più di un mese. L’ondata di dissenso ha travolto il Movimento a causa dell’apparizione di Federica Salsi alla trasmissione “Ballarò”. Presenza non gradita dal vertice, che ha fatto scoppiare subito le polemiche rispetto alla sovranità o meno dei militanti e al costante influsso di Grillo e del “guru” Casaleggio. La fine dell’esperienza politica all’interno del Movimento per Favia e Salsi si è conclusa pochi giorni fa con l’epurazione dei due dettata dal comico tramite un video sul suo blog. Dimostrando una parvenza di apertura verso l’elettorato sono state indette le primarie online per il Parlamento. Abbiamo assistito ad una partecipazione assai scarsa, degna di una circoscrizione di quartiere: nonostante queste elezioni fossero state pubblicizzate efficacemente si sono rivelate per pochi intimi, anche perché bisogna tener presente che gli epurati citati sopra non sono stati gli unici ma solo i casi più celebri tra i tanti.
Prendendo quindi in esame gli ultimi mesi di attività del Movimento, considerandone gli alti e i bassi, a questo punto sorge spontanea una domanda: in che modo Beppe Grillo sceglierà di muoversi sul palcoscenico politico?

Uno sceriffo extraterrestre

Da e , 7 gennaio 2013 22:12

Gentilini texPer un momento sembravano spariti. Un anno di governo tecnico e la continua ansia da spread ci avevano quasi fatto dimenticare quel singolare movimento politico che è la Lega Nord. Ridotti a passare da governo ad opposizione, privati della sempre rassicurante compagnia di Berlusconi e soprattutto scossi dall’improvviso affondamento di Umberto Bossi, i leader nazionali del partito erano passati decisamente in secondo piano. Eppure, nel silenzio dell’ultimo anno, i rappresentanti del popolo padano stavano organizzando il loro ritorno, purificati da un periodo di opposizione che vorrebbero avesse fatto dimenticare le scelleratezze del loro operato nell’assurdo governo presieduto da Berlusconi (quello che credeva Ruby nipote di Mubarak).
Ecco che allora, di fronte agli appuntamenti elettorali del prossimo anno, la Lega Nord ritorna più agguerrita che mai: Roberto Maroni, nuovo capo dei padani, sarà il candidato del centro destra in Lombardia (candidatura ovviamente scelta a Roma o ad Arcore), con buona pace dei tentativi di dialogo e di democrazia interna che gli elettori tentano, sempre invano, di approntare.
Tuttavia è nel nostro territorio che come al solito sfoderano le armi migliori. Alle amministrative della città di Treviso pare che a candidarsi sarà niente meno che Giancarlo Gentilini, classe 1929! Lo sceriffo della tolleranza zero è tornato, come dice lui stesso, per completare il suo personale ventennio. Accogliamo la notizia con amarezza ed inquietudine: ma davvero la Lega Nord trevigiana non è in grado di superare la fase politica che ha visto protagonista Gentilini? Sarà pur vero che è un uomo attento alla sua città, che controlla personalmente il procedere dei lavori pubblici ma resta sempre colui che ha reso Treviso nota nel mondo per le sue esternazioni razziste ai limiti dell’idiozia, sintomo di una società violenta e deviata che vede in lui un capo carismatico in grado di inebriare e dare sfogo alle pulsioni più indicibili (come sparare agli immigrati). Il suo linguaggio populista e grossolano, il suo continuo richiamarsi al fascismo, il suo atteggiamento beffardo e sprezzante rischiano di tornare alla ribalta anziché essere confinati nella triste memoria. É proprio vero che nei momenti di maggior crisi, politica ed economica, di un paese si fanno sempre avanti gli affabulatori, i populisti, gli autoritari: la Lega Nord dà, in questo, il maggior contributo.

Berlusconi: non c’è due senza tre, e la sesta vien da sè

Da e , 7 gennaio 2013 22:12

Silvio non cambiaSi ricandida. Per la sesta volta. Aveva detto che avrebbe fatto un passo indietro, lasciando via libera alle primarie del Pdl per la scelta del suo successore, ma senza finanziarle, pur sapendo che ogni attività indetta dal suo partito dipende irrimediabilmente dal suo portafoglio. E invece, all’indomani della condanna nel processo Mediaset per frode fiscale, ha annunciato il suo ritorno in campo, forse temendo che questa prima consultazione popolare potesse dare agli elettori di centro destra l’impressione di votare per il candidato di un partito trasparente che non ha bisogno di barricarsi dietro un nome così importante. All’inizio ha fatto capolino timidamente e non si è candidato premier, poi invece sì. Primarie annullate e il fido Alfano, che tanto si era speso per promuoverle e per cambiare faccia al suo partito, retrocesso nuovamente a comparsa, ma pronto per essere esposto come capro espiatorio in caso di difficoltà.
Il Cavaliere non poteva rimanere indifferente alla richiesta di aiuto proveniente dal suo Paese, quello che lui ama e che è sconvolto dalla crisi! Un Paese che Berlusconi ha governato per otto degli ultimi undici anni, ma questo poco importa, perché la situazione attuale non è figlia delle sue scelte in quelle lunghe legislature, ma delle decisioni politiche di Mario Monti, che ha preso il suo posto a Palazzo Chigi poco più di un anno fa e che ha stretto l’Italia nella morsa dell’austerity. Tuttavia… Questi errori di poco conto si possono perdonare: se il Professore decidesse di candidarsi a premier per il centrodestra, Berlusconi farebbe un passo indietro. Anzi, è proprio lui a chiedergli di esporsi in prima persona per salvare il Paese dal pericolo comunista, incarnato da Vendola e Bersani. Per sconfiggere il nemico i “moderati” devono unirsi, anche se per il Nostro Fini e Casini sono “persone orridissime”.
Risulta evidente anche ai più scettici che siamo di fronte ad un eroe. Avrebbe voluto dedicarsi al Milan e alla costruzione di ospedali in Africa, invece si sacrifica e torna in campo per il bene di tutti noi proprio a ridosso dei processi che lo vedono coinvolto in prima persona. Meno male che Silvio c’è.

Io Note Informative – Io SegnalOderzo

Da , 3 gennaio 2013 21:30

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