…e leggere ancora… SCAMBIO LIBRI gratuito

Da , 19 marzo 2013 14:37

Ritorna l’appuntamento per gli amanti della lettura in Piazza Grande, lo Scambio Libri gratuito organizzato dai Giovani per Oderzo!

Porta i libri che vuoi condividere, con le idee e le storie che vuoi far conoscere!
Scegli tra i libri esposti la tua prossima lettura… Continua la lettura '…e leggere ancora… SCAMBIO LIBRI gratuito'»

Marcia del papà

Da , 11 marzo 2013 23:25

Anche quest’anno i Giovani per Oderzo partecipano alla marcia del papà. È un’occasione per stare insieme, fare un po’ di movimento e riscoprire Oderzo percorrendo itinerari pedonali insoliti.

Invitiamo i nostri amici a partecipare con noi. Basta dichiarare al momento dell’iscrizione di voler aderire al gruppo “Giovani per Oderzo”.

Si parte domenica mattina alle 9.30 in zona cantina – chiesetta di S. Giuseppe.

Vi aspettiamo.

 

Richiesta di rettifica inviata alla Tribuna di Treviso

Da , 6 marzo 2013 16:38

Spett. Direttore, gentile Piovesana,

   intervengo in merito all’articolo pubblicato oggi a pagina 35 della Tribuna di Treviso dal titolo “Giovani del PD e sindaco, guerra di blog”.
La nostra associazione è grata al Vostro giornale per la risonanza che viene concessa costantemente ai nostri interventi ma non credo che la gratitudine ci possa esimere dal pretendere da Voi serietà e professionalità.
L’ass. Giovani per Oderzo è politica ma assolutamente apartitica. Eravamo già stati associati al PD in un articolo di qualche mese fa e abbiamo immediatamente chiesto rettifica (allego la mail che avevo inviato a suo tempo). Nell’ultimo articolo si dice addirittura che i Giovani per Oderzo “fanno capo al PD” e, se le parole hanno un peso, questa affermazione è ancora più fuorviante e completamente irreale.
Questa assimilazione è grave in quanto scredita molto l’associazione. Innanzitutto ne viene snaturata la vocazione apartitica, caratteristica che le consente di esprimere opinioni senza pregiudizi e vincoli di alcun tipo; in secondo luogo viene screditato il lavoro dei giovani che la compongono: attraverso il loro costante impegno riescono a mantenere viva l’associazione e a realizzare numerose iniziative senza avere alle spalle il supporto di alcuna istituzione.
Vorrei “chiedere gentilmente”, ma visto il reiterarsi dell’errore, “esigo” che venga pubblicata al più presto una rettifica chiara ed inequivocabile.
Possibilmente con pubblicazione integrale di questa mia comunicazione nella sezione dedicata alle lettere ma con rimando evidente nella pagina locale.
Credo che sia un diritto di ogni lettore pretendere che il servizio della stampa sia serio e professionale.
A tal proposito mi permetto di fare un’altra osservazione. Il nostro articolo è stato giustamente ridotto per poter esser pubblicato ma gradiremmo che i prossimi articoli vengano riassunti in maniera più attenta, senza comprometterne il significato e, soprattutto, che non vengano utilizzate le virgolette quando il testo è riassunto, parafrasato o liberamente interpretato.
Vi ringrazio per l’attenzione.
Cordialmente,
Andrea Simonato
Presidente dei Giovani per Oderzo

 

———- Messaggio inoltrato ———-
Da: Giovani per Oderzo <giovaniperoderzo@gmail.com>
Date: 10 novembre 2012 12:26
Oggetto: precisazioni in merito ad articolo Tribuna 10/11/12
A: xxx@xxx.ittribunatv@tribunatreviso.it

I Giovani per Oderzo non sono i giovani del PD. La nostra è un’associazione, legalmente riconosciuta, politica ma apartitica. Quello che pubblichiamo attraverso lo Strillone è frutto del lavoro autonomo di giovani opitergini che si interessano di politica da una prospettiva comune. Le nostre attività e le nostre pubblicazioni rappresentano la sintesi delle idee che emergono dalle nostre esperienze personali e dal confronto con gli altri. Ciascuno di noi è libero di aderire a qualsiasi altro movimento politico se ciò non contrasta con i valori dell’associazione. In passato alcuni di noi sono stati iscritti al PD, attualmente nessuno di noi è tesserato in alcun partito.

L’articolo apparso nella Tribuna di oggi riporta virgolettato un articolo apparso sullo Strillone di novembre ma viene erroneamente attribuito al PD. Ciò non rende giustizia né ai veri autori dell’articolo né al Partito Democratico di Oderzo che, se avesse una qualsiasi opinione sullo stesso argomento, la potrebbe esprimere autonomamente attraverso la stampa o esternandola in consiglio comunale attraverso il proprio rappresentante.


Giovani per Oderzo

Oderzo 2.0 – La guerra dei mondi (virtuali)

Da e , 4 marzo 2013 19:44

Facebook & other mediaBlog, facebook, twitter: armi di opposizione di massa o strumento indispensabile per chi amministra?

Sempre più utenti utilizzano la rete non solo per reperire informazione ma soprattutto per interagire con gli altri. Accanto alle piazze ‘reali’ si sono sviluppate sempre più piazze ‘virtuali’ ed il politico che vuole cercare il dialogo con i cittadini non si può esimere dall’utilizzare blog e social network.

Anche a livello locale ormai il dibattito politico molte volte nasce e si sviluppa in rete prima ancora che sui giornali: l’attuale amministrazione è stata la prima ad instaurare questa pratica, creando un precedente che non potrà essere ignorato dai futuri eletti. Il sindaco Dalla Libera e altri componenti della giunta, sono presenti su Facebook e rispondono puntualmente alle richieste dei cittadini, così, a loro volta gli abitanti di Oderzo trovano proficuo usare questi canali di comunicazione.

Anche noi utilizziamo molto Facebook e il nostro blog per dare completezza alle nostre iniziative e crediamo che l’interazione tra amministrazione e cittadini sia fondamentale per migliorare la qualità della vita della nostra città. È in quest’ottica che abbiamo attivato ioSegnalOderzo, il servizio di segnalazioni “social” via internet. Altri gruppi sono nati in questi giorni con l’intento di mettere in evidenza alcuni problemi perché possano essere risolti.

Purtroppo l’amministrazione sembra aver interpretato queste iniziative come una critica gratuita al suo operato ed in risposta ha aperto il gruppo ‘Oderzo Dentro al Cuore – Io Amo Oderzo’. Dal regolamento si deduce che nasce come strumento di difesa, disposto ad accettare solo cittadini che intendono elogiare l’operato dell’amministrazione. Salutiamo con piacere la nascita di questo gruppo e speriamo che venga molto frequentato, ma ci auguriamo che venga data l’opportunità a tutti di iscriversi. È giusto, infatti, che l’amministrazione mostri le cose utili che ha fatto per Oderzo, ma la critica (civile) è parte della dialettica politica: chi critica e contemporaneamente propone è mosso dallo stesso sentimento d’amore per la città auspicato dal titolo del gruppo citato.

Se non avessimo a cuore Oderzo saremmo indifferenti e non ci sforzeremmo di migliorarla giorno dopo giorno.

Ricominciamo da tre

Da e , 4 marzo 2013 19:44

Bersani Berlusconi GrilloNessuno poteva prevedere un risultato simile. Le elezioni politiche hanno delineato un Paese in stallo e di fatto ingovernabile: il PD ha raggiunto la maggioranza solamente alla Camera dei Deputati e lo stesso Bersani ha dovuto ammettere di non aver vinto le elezioni. Il PDL, nonostante un drastico calo di voti rispetto alle elezioni precedenti, ha ottenuto un risultato decisamente inaspettato mentre il suo alleato principale, la Lega Nord, ha praticamente dimezzato il numero di elettori disposti a darle ancora credito.

Il vero flop è stato però quello di Mario Monti e delle liste centriste che lo hanno sostenuto: un risultato davvero sotto le aspettative e che soprattutto rende il movimento dell’ex premier del tutto ininfluente ai fini della stabilità del futuro governo.

Il Movimento 5 Stelle risulta, agli occhi di tutti, il vincitore di queste elezioni diventando il primo partito in molte regioni d’Italia e ottenendo un risultato complessivo superiore al 25%: non sufficiente ad avere la maggioranza ma di certo in grado di determinare equilibri e scelte del prossimo governo.

Alla luce di questa situazione, di inedita complessità, non si può che guardare con preoccupazione al futuro del nostro Paese. Gli scenari possibili vanno dal governo di larga intesa, con improbabili alleanze tra PD e PDL, al “governo di minoranza” costretto in ogni occasione a ricercare convergenze trasversali al Senato. In ogni caso si tratterebbe di esecutivi fragili e destinati a vita breve, esattamente il contrario di ciò che gli italiani auspicavano da questo voto.

Il PD ha oggi il compito di guidare l’Italia in questo difficile momento ma non può farlo da solo: assolutamente da evitare una scellerata alleanza con il PDL, sostenitore ieri come oggi di politiche populiste e irresponsabili; inutile quella con Monti che al Senato non può garantire solidità. La palla passa in mano al Movimento 5 Stelle, chiamato a responsabilità politiche importanti e a dimostrare di saper andare oltre la protesta, dando il proprio contributo a rimuovere il Paese dall’impasse.

Il prossimo governo non potrà durare a lungo e dovrà impegnarsi a compiere adesso le riforme istituzionali che non possono più attendere: ridurre i parlamentari ed eliminarne i privilegi, riformare la legge sui partiti e risolvere il nodo del conflitto d’interessi, modificare finalmente la legge elettorale affinché il prossimo parlamento garantisca governabilità all’Italia.

Inutile sottolineare, infine, il fallimento di una classe dirigente – sia a destra che a sinistra – che oggi è chiamata ad un ultimo gesto di serietà e responsabilità, prima di cedere il passo ad altri.

La Lega vince in Lombardia e conquista il Nord

Dopo il Veneto e il Piemonte, anche la LoCongresso federale Lega Nord al Forum di Assagombardia ha un governatore leghista. La coalizione Lega Pdl capitanata da Maroni (42.81%) ha sconfitto quella di centro sinistra guidata da Ambrosoli (38,24%). “Missione compiuta” è stata la prima dichiarazione del neo governatore lombardo. Tuttavia questa vittoria può essere interpretata come un successo solo parziale, dal momento che rispetto alle elezioni precedenti il Carroccio ha più che dimezzato i propri voti. In realtà il vero obiettivo dei leghisti era di ottenere la guida della regione Lombardia così da puntare alla creazione della cosiddetta macroregione con Veneto e Piemonte! Ci troviamo quindi in una situazione in cui un partito che ha ottenuto il 4% alle politiche controlla la parte più ricca e produttiva del Paese! Tutto questo è stato possibile grazie all’alleanza con il Pdl, una falsa coalizione dettata da interessi diversi. Lo stesso Maroni aveva dichiarato che non si sarebbe mai più unito a Berlusconi, visto il sostegno di quest’ultimo al governo Monti. La prospettiva di raggiungere l’agognata indipendenza del Nord ha fatto dimenticare al partito leghista i precedenti contrasti con il Cavaliere.

Ciò che rende il risultato sorprendente è che i lombardi hanno rinnovato la fiducia agli stessi partiti che negli ultimi diciotto anni hanno governato fra scandali e inchieste. Attendiamo di vedere se questa volta sapranno portare trasparenza e pulizia all’interno del Pirellone. Quanto alla proposta di Maroni di trattenere in Lombardia il 75% delle tasse, siamo convinti che si tratti di una stupida burla elettorale, anche perché richiederebbe una modifica costituzionale. E’ evidente che si continui a credere alle false promesse e a rincorrere i soliti pifferai politici.

Ambrosoli cercando di coinvolgere la società civile con il suo programma condiviso in rete (liquid feedback) purtroppo non è riuscito ad invertire la tendenza. Il suo impegno in campagna elettorale è stato notevole, ma non è bastato ad ottenere la vittoria. Dobbiamo tenere in considerazione inoltre il 13,62% ottenuto dalla candidata del M5S e il 4,12% di Albertini, sostenuto dai montiani.

Ora come ora ci troviamo di fronte ad un Paese con un potere concentrato della Lega al Nord e una instabilità politica a livello nazionale. Si prefigura uno scenario molto cupo e insidioso.

Una famiglia come tutte le altre

I Giovani per Oderzo a favore dei matrimoni omosessualiUno dei temi caldi affrontati anche dai candidati delle recenti elezioni è il dibattito inerente le unioni omosessuali. Prendendo spunto dalle ultime manifestazioni e dalle scelte del presidente francese Hollande di approvare una legge a favore dei matrimoni con persone dello stesso sesso e dell’Inghilterra di discuterne in parlamento, anche in Italia le persone interessate richiedono gli stessi diritti che si stanno affermando in questi due stati. Questo vuol significare la possibilità di riconoscere il proprio compagno come coniuge e quindi di diventare un parente acquisito. In questo modo si hanno diversi diritti come la condizione di accedere ad un conto in banca comune, il libero accesso a dati sensibili ma, soprattutto, l’opportunità di poter adottare un figlio.
L’Italia non può ancora chiudere gli occhi di fronte a questa richiesta perché già tanti stati hanno dato risposta positiva promuovendo le unioni gay e noi non possiamo non stare al passo con gli altri paesi. Anche se l’Italia sembra non interessarsi al problema, ci sono persone che hanno fatto una scelta ben precisa sposandosi e adottando figli fuori dal confine. L’estero, come coronamento dei propri sogni, è purtroppo riservato solo a coloro che hanno una certa disponibilità economica e ai meno abbienti non resta altra soluzione che scendere in piazza sperando di realizzare in patria la loro felicità.
L’immobilismo rispetto alla questione favorisce quei partiti collocati nell’estrema destra nel fare dell’omofobia un loro vessillo di propaganda, determinando conseguenze che possono diventare tragiche sfociando nel suicidio.
Uno degli scopi preposti da una società civile è quello di tutelare e promuovere l’uguaglianza. Spesso si sente parlare di uguaglianza tra i popoli o culture diverse, ma ancora fatichiamo a pronunciare l’uguaglianza tra persone innamorate dello stesso sesso. Vorremmo che la loro richiesta fosse al più presto accolta per garantire loro un futuro sereno eguale alle famiglie riconosciute dall’attuale legge dello stato italiano.

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