Anche Milano passa ai led. Proposte per una migliore illuminazione pubblica

Dopo città come LosImg_2 Angeles, Stoccolma e Oslo, ora è il turno di Milano. Sono le città che hanno deciso di convertire la propria illuminazione pubblica, passando alle lampade a LED.
Abbiamo sottolineato nello scorso Strillone le debolezze e le mancanze dimostrate dalla nostra Amministrazione comunale in questo ambito. Ora consideriamo un esempio a noi vicino per sapere cosa ci stiamo perdendo. Continua la lettura 'Anche Milano passa ai led. Proposte per una migliore illuminazione pubblica'»

Tutti a scuola… Ma dove sono gli insegnanti?

Il 15 settembre, peImg_3r milioni di studenti in tutta Italia, è ricominciato l’anno scolastico. Quest’anno il ritorno sui banchi di scuola, per molti studenti dell’ISISS “Antonio Scarpa” di Motta di Livenza, ha riservato non poche sorprese. Alcune classi del liceo scientifico, infatti, hanno scoperto di non avere degli insegnanti per le materie caratterizzanti il loro indirizzo di studio, come matematica e fisica. Nonostante le rassicurazioni dell’Istituto, che ha garantito la nomina in breve tempo dei docenti a cui assegnare questi posti vacanti, la situazione appare particolarmente grave, se non addirittura paradossale. Continua la lettura 'Tutti a scuola… Ma dove sono gli insegnanti?'»

Il patto educativo ed altre favole

Da e , 7 ottobre 2014 15:17

Sembra che il termine “riforma” sia diventato per i cittadini una sorta di spauracchio, un mostro da evitare, visto che Matteo Renzi, presentando in un video la sua idea di scuola, si affretta a sostenere che non è una riforma, ma un “patto educativo”. Cosa può significare questo? Teoricamente vuol dire che ciò che vi è scritto non ha valore di legge, ma di dare delle linee guida e di istruire un eventuale riforma. Praticamente vuol dire che questo documento non ha alcun valore, e Renzi sarebbe legittimato a cambiare completamente idea e il suo contenuto. Continua la lettura 'Il patto educativo ed altre favole'»

Londra evita una doccia scozzese

Il Regno Unito èImg_4 sopravvissuto. Gli scozzesi hanno rifiutato l’ipotesi di staccarsi dalla Gran Bretagna votando “no” al referendum per l’in
dipendenza. Le elezioni si sono tenute il 18 settembre scorso ed erano rivolte a tutti i residenti in Scozia indipendentemente dall’etnia; una platea di oltre 5 milioni di persone, ma si sono iscritti alle urne 4,2 milioni. L’affluenza è stata dell’85% e i “no” hanno ottenuto il 55% dei voti. Un risultato che alla vigilia non sembrava scontato tanto che i leader dei principali partiti britannici (conservatori, liberaldemocratici, laburisti) avevano promesso alla Scozia maggiore autonomia se fosse rimasta nel Regno Unito. Continua la lettura 'Londra evita una doccia scozzese'»

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