Grandi mostre, piccoli mostri

Da , 9 febbraio 2015 17:27

Img_1Da diverse settimane la stampa locale documenta dettagliatamente la querelle trevigiana riguardante il possibile ritorno in città di Marco Goldin, l’imprenditore organizzatore di grandi mostre, famose per la grande affluenza di pubblico e per il contestatissimo valore culturale. Il caso di Treviso è aggravato dal sospetto fondato che il Comune stia investendo denaro pubblico per riallestire il museo cittadino (già in corso di ristrutturazione) in funzione appunto di una qualche mostra organizzata da Goldin, con il duplice risultato di impiegare soldi pubblici per agevolare l’investimento di un privato (che tiene abitualmente per sé gli introiti) e di compromettere gli ambienti del Museo di Santa Caterina e le condizioni di fruibilità delle collezioni permanenti. Continua la lettura 'Grandi mostre, piccoli mostri'»

Virata a babordo

Da e , 9 febbraio 2015 17:26
Foto da La Tribuna di Treviso

Foto da La Tribuna di Treviso

A maggio i cittadini veneti saranno chiamati a rinnovare il consiglio regionale e, ad oggi, si profila la contrapposizione fra il presidente uscente, Luca Zaia, e la candidata del Partito Democratico Alessandra Moretti, già eurodeputata a Strasburgo, scelta a novembre mediante delle primarie molto discusse e a dir poco frettolose. Per contrapporsi alla potenza leghista il PD propone una strategia di alleanze allargate e di liste omnicomprensive a supporto della sua candidata. In quest’ottica, per quanto riguarda la provincia di Treviso, sono state proposte anche due liste a stampo civico in grado di raccogliere i voti dell’elettorato allergico ai simboli di partito. In una di queste due, di marcata connotazione centrista-moderata, potrebbe trovare posto anche il nostro sindaco Pietro Dalla Libera, o almeno queste sono le indiscrezioni che circolano in questi giorni sulla stampa locale (Tribuna di Treviso, 22/01/2015).

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La miopia dello scontro tra culture e il profondo bisogno di laicità

Da e , 9 febbraio 2015 17:24

Img_4Se non si può dire che tutti gli islamici sono terroristi, è evidente che tutti i terroristi sono islamici”.

Queste sono le assurde parole dell’Assessore alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione della Regione Veneto, Elena Donazzan, contenute in una lettera inviata ai dirigenti scolastici appena dopo l’attentato terroristico al giornale Charlie Hebdo.

Evidentemente si tratta di un’affermazione falsa, come dimostra ad esempio l’attentato terroristico di Oslo/Utoya del 2011, ma che porta a pensare che la sua autrice fosse mossa più dall’avversione nei confronti della cultura e religione musulmana, piuttosto che da intenti di difesa di alcuni diritti fondamentali.

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Un silenzio colpevole

Da e , 9 febbraio 2015 17:21

Img_3Dal 3 gennaio 2015 in Nigeria, per cinque giorni consecutivi, si è compiuto uno dei più sanguinosi massacri di sempre. Secondo un rapporto di Amnesty International, il gruppo islamista Boko haram ha ucciso più di duemila abitanti di Baga, cittadina situata nel nord est del paese. I terroristi, per giorni, hanno commesso violenze di ogni genere, messo in fuga i soldati dell’esercito regolare, devastato case, scuole e cliniche della città e dei villaggi circostanti. La conquista della zona attorno a Baga rappresenta per i ribelli di Boko haram un avamposto strategico di notevole rilievo, visto che da quella posizione sono più accessibili anche le altre roccaforti del gruppo terroristico. Continua la lettura 'Un silenzio colpevole'»

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