L’Amministrazione si gioca le caserme

Da e , 13 febbraio 2016 15:32

La caserma Zanusso

Quindi i profughi arriveranno alla Zanusso. I margini di trattativa sembrano essersi esauriti e il prefetto, secondo quanto riporta la stampa, ha inviato una lettera al sindaco per informarlo della decisione di acquisire la struttura per ospitare “richiedenti asilo”. Questo dopo che il Comune, nonostante l’invito “ad esprimersi circa la definizione delle aree di proprio maggior interesse”, non ha fornito “nessuna indicazione chiara e concreta”. Continua la lettura 'L’Amministrazione si gioca le caserme'»

Cosa rievochiamo a fare?

Da e , 13 febbraio 2016 15:27

E’ notizia recente che una troupe televisiva della RAI abbia scelto di non effettuare riprese dei nostri reperti archeologici in favore del più moderno Teatro Cristallo e dello IAT (Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica).
La decisione degli operatori televisivi della televisione di stato riapre una questione che noi Giovani per Oderzo avevamo fatto presente all’amministrazione già un anno fa (con un articolo nello Strillone di Gennaio 2015) e che è stata ripresa anche da altre realtà locali come l’Associazione Cittadini Attivi: l’incuria e il degrado in cui versano i resti archeologici che testimoniano il passato romano di Oderzo.
L’amministrazione comunale si è sentita ancora una volta chiamata in causa, e l’ex sindaco ha preferito tacciare questa notizia come l’ennesimo tentativo di gettare fango sulla nostra bella e pacifica cittadina, che difetti non ha. Secondo il consigliere regionale Dalla Libera queste polemiche non fanno altro che generare una visione negativa di Opitergium, e quindi cattiva pubblicità per i turisti. L’ex sindaco si nasconde ancora una volta dietro a scuse pretestuose e ripubblica nella propria bacheca virtuale articoli della stampa locale che identificano Oderzo come uno dei centri in cui si vive meglio, elogiando ancora una volta il proprio operato, senza tuttavia rispondere nel merito della questione. Altri membri dell’amministrazione hanno detto che il degrado negli scavi è cosa attuale, minimizzando il problema che invece persiste da anni (difficoltoso che delle rampe arrugginiscano in poco tempo).
Qual è il senso di una rievocazione storica che riempie l’antica Opitergium di rappresentazioni classiche e banchetti enogastronomici, che veste figuranti (e politici della maggioranza) in tuniche romane, se non ci si cura di mantenere puliti e in ordine gli scavi archeologici che manifestano il passato di Oderzo? Chiediamo ancora una volta che venga effettuata una seria pulizia (rimozione del muschio, ri-tinteggiatura delle ringhiere metalliche, eliminazione di cartacce e di qualsiasi altra forma di rifiuto) per non rovinare la storia e il passato di Opitergium.

#SVEGLIATITALIA: Fai il primo passo verso l’uguaglianza

Da e , 13 febbraio 2016 15:22

Img_1#SvegliatItalia. Questo il grido che migliaia di italiani hanno portato in moltissime piazze del nostro Paese sabato 23 gennaio. L’obiettivo – attirare l’attenzione e sollecitare il dibattito sul riconoscimento degli stessi diritti anche per coloro che fanno parte del mondo LGBT e che oggi purtroppo se li vedono negati.
I diritti delle coppie LGBT hanno ricevuto espresso riconoscimento in molti Paesi, a partire dagli Stati Uniti dove una sentenza della Corte Suprema ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione americana a tutti, dunque anche alle coppie omosessuali. Continua la lettura '#SVEGLIATITALIA: Fai il primo passo verso l’uguaglianza'»

Iconoclastia 2.0

Da e , 13 febbraio 2016 15:20

Img_3Lunedì 25 gennaio il presidente iraniano Rohani è giunto a Roma per incontrare il presidente del consiglio Renzi. Una visita che ha assunto il tono del paradosso quando l’autorità ospite, ai Musei Capitolini, si è vista sfilare davanti una serie di parallelepipedi bianchi al posto delle celebri statue d’arte greca e romana antica. La motivazione? La nudità delle statue avrebbe potuto offendere la sensibilità religiosa del leader iraniano.
Il responsabile della censura? Il Ministro dei Beni Culturali Franceschini e lo stesso Renzi si dicono ignari del colpevole (per scovare il quale è stata avviata un’indagine) e si dichiarano comunque contrari a questa scelta a dir poco bizzarra.
Nascondere le pudenda della statua della “Venere Capitolina”, così come quelle della statua del “Fauno con cesto d’uva” è stato semplicemente un gesto oltraggioso nei confronti delle opere d’arte, da secoli entrate nel patrimonio culturale dell’umanità. Continua la lettura 'Iconoclastia 2.0'»

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