Quel grullo di Grillo

Da e , 7 gennaio 2013 22:12

Grillo nuotaDi recente ha fatto molta notizia il Movimento 5 Stelle e la predominanza della figura “leader” di Beppe Grillo. Le ultime azioni del comico ligure hanno fatto ben discutere l’opinione pubblica e messo in discussione la credibilità del Movimento stesso. In effetti, benché il gruppo si proponga come un movimento e non come un’organizzazione partitica, nelle sue scelte rivela l’esatto contrario. Le prime crepe nella democrazia del Movimento si sono potute notare durante le elezioni Amministrative del maggio 2012, quando Grillo aveva invitato i suoi candidati alla non partecipazione ai talk show televisivi. Successivamente ricordiamo il “caso” Favia: il consigliere regionale dell’Emilia Romagna rilasciò delle dichiarazioni scomode, rincarando la dose durante le sue apparizioni successive.
Con la traversata dello Stretto di Messina, avvenuta lo scorso ottobre, Grillo ha voluto dimostrare la forza e il vigore del Movimento pronto a conquistare l’isola siciliana in vista delle imminenti Amministrative. Questa prova olimpica ha portato i suoi frutti, ma il vento “favorevole” ha soffiato per poco più di un mese. L’ondata di dissenso ha travolto il Movimento a causa dell’apparizione di Federica Salsi alla trasmissione “Ballarò”. Presenza non gradita dal vertice, che ha fatto scoppiare subito le polemiche rispetto alla sovranità o meno dei militanti e al costante influsso di Grillo e del “guru” Casaleggio. La fine dell’esperienza politica all’interno del Movimento per Favia e Salsi si è conclusa pochi giorni fa con l’epurazione dei due dettata dal comico tramite un video sul suo blog. Dimostrando una parvenza di apertura verso l’elettorato sono state indette le primarie online per il Parlamento. Abbiamo assistito ad una partecipazione assai scarsa, degna di una circoscrizione di quartiere: nonostante queste elezioni fossero state pubblicizzate efficacemente si sono rivelate per pochi intimi, anche perché bisogna tener presente che gli epurati citati sopra non sono stati gli unici ma solo i casi più celebri tra i tanti.
Prendendo quindi in esame gli ultimi mesi di attività del Movimento, considerandone gli alti e i bassi, a questo punto sorge spontanea una domanda: in che modo Beppe Grillo sceglierà di muoversi sul palcoscenico politico?

Ci sono 2 risposte a “Quel grullo di Grillo”

  1. renzo piccolo ha detto:

    la domanda è inutile:il concetto di democrazia si annulla quando un movimento,un partito,un’associazione,si identifica con una persona,per cui,quando un parlamentare del m5s farà un intervento alle camere,leggerà una velina di grillo(casaleggio) o dirà qualcosa di personale,col rischio di esser espulso,per chissà quale motivo… il grillismo,con il solo accredito di esser più colto,è tale e quale al leghismo,al dipetrismo,al berlusconismo,tutti sofismi inclini al “populismo”,più o meno becero,ma comunque,drammaticamente dannoso ad un paese che deve saper alzare il profilo del suo sguardo all’europa unita. berlusconi,bossi,di pietro,grillo.. agli italiani restano e resteranno solo macerie!!!

  2. Michele ha detto:

    Purtroppo o per fortuna il movimento 5 stelle ha un programma, il cittadino eletto dovrà solamente portare avanti il programma, Beppe Grillo non ha mai messo becco sui programmi e sugli interventi e proposte dei vari consiglieri. Purtroppo la disinformazione regna sovrana, il cittadino eletto del movimento 5 stelle è e sarà solo il collegamento dei cittadini alle istituzioni, i cittadini dovranno controllarlo e pretendere che porti avanti il programma. La base è molto unita, come i canali di disinformazione, tutti contro il movimento, forse perché vogliamo abolire i finanziamenti alla stampa????
    Meditate e siate curiosi, informatevi, siate curiosi!!!!

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