Vecchie storie, nuovi problemi

Da , e , 4 novembre 2013 19:48
Una delegazione di GpO e ANPI di Motta di Livenza a Revine Lago

Una delegazione di GpO e ANPI di Motta di Livenza a Revine Lago

Lo scorso 12 ottobre l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) ha organizzato una manifestazione a carattere regionale nel comune di Revine Lago in segno di protesta nei confronti del raduno di Casa Pound svoltosi un mese prima nella stessa località.

Come associazione Giovani per Oderzo abbiamo partecipato alla manifestazione nella convinzione che l’antifascismo proclamato nella nostra costituzione sia ancora un valore da difendere e sostenere. Anche in Italia, infatti, stiamo assistendo ad una ricomparsa di associazioni e movimenti neofascisti che camuffano dietro ad iniziative culturali o ambientaliste rivendicazioni antidemocratiche e razziste, accompagnata da un atteggiamento diffuso di indifferenza nella popolazione rispetto a questi fenomeni. L’indignazione di fronte al nazifascismo, che ha portato alla costituzione in Italia di un ordinamento libero e democratico, lascia spazio a forme di accondiscendenza e di complicità.

Basta leggere alcuni dei commenti circolati dopo i tragici fatti di Lampedusa: se da un lato le posizioni della Lega Nord non ci hanno stupiti, lasciano interdette le considerazioni di molti che, adoperando i nuovi mezzi di comunicazione forniti da internet, dimostrano quanto in basso sia caduta la coscienza civile di questo Paese. Ignoranza, non conoscenza dei fatti, razzismo sono le parole che meglio descrivono questi atteggiamenti.

A rincarare la dose l’occasione dei funerali del nazista Erich Priebke ha rivelato pubblicamente la dimensione del neofascismo in Italia, dimostrandoci quante persone abbiano il coraggio di difendere l’onore di un criminale responsabile di una strage.

Il nostro impegno è l’impegno di ogni cittadino libero che crede nella democrazia. Riteniamo che sia un nostro dovere contrastare le forme di neofascismo che si stanno diffondendo nella società e vogliamo farlo promuovendo la partecipazione libera e attiva alla vita politica del Paese. Non possiamo non guardare con preoccupazione alla situazione attuale del Parlamento italiano dove i nostri rappresentanti sono nominati da altri e, più che alla loro coscienza, rispondono ai diktat delle convenienze, dei capi, dei blog.

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