Turismo: non sono solo parole…

Da e , 13 gennaio 2015 20:57
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Foto di Andrea Pizzinat

Il 2014 si è concluso con una polemica sul fatto che, secondo l’amministrazione comunale, la presenza di turisti a Oderzo risentirebbe delle critiche rivolte alla città via web e giornali.
Il vero problema non è quello che si dice di Oderzo ma quello che si trova una volta giunti in città: siamo sicuri che un turista in visita abbia sempre una buona impressione? Se, per esempio, avesse intenzione di visitare i nostri monumenti più importanti, le antichità romane, troverebbe le ringhiere del foro romano completamente arrugginite, noterebbe i rifiuti gettati sopra l’antica pavimentazione sotto la piramide e nel tunnel tra Piazza Grande e Piazza Castello, oltre che sui mosaici della domus, non riuscirebbe a leggere nulla dalla tabella informativa di fronte alla piramide.
Il turista non troverebbe cartelli con indicazioni per orientarsi attraverso i diversi luoghi di interesse storico della città o per segnalare la presenza dell’ufficio informazioni turistiche, di cui persino molti residenti ignorano l’esistenza.
Di conseguenza un turista che giunge a Oderzo finisce per vedere solamente i palazzi delle vie centrali, spesso ignorando l’esistenza della basilica civile e dei mosaici romani e senza percepire che la più importante ricchezza di Oderzo è sicuramente il suo passato come municipium romano, testimoniato dai reperti presenti nella città e nel museo civico, assieme alle bellezze artistiche del Duomo.
Il tema del turismo è un problema tutto italiano che vede l’intero Paese sempre incerto tra il dovere costituzionale di difendere e promuovere il proprio patrimonio e le facili lusinghe delle mostre-evento che garantiscono un grande successo ma non lasciano seguito e non creano cultura e sapere.
L’unica scelta per garantire un futuro al nostro turismo, nel piccolo e nel grande, è quello di mantenere sempre in ottimo stato i nostri monumenti e promuoverne lo studio e la conoscenza: è il solo modo perché tornino a essere veicolo di conoscenza e di identità, ma quanto spende Oderzo ogni anno per questo?
Non lamentiamoci allora di queste segnalazioni e di altre che arriveranno da tante voci, cerchiamo invece di dimostrare nei fatti che abbiamo a cuore le sorti della città. Che senso ha far apparire sul web Oderzo come una città ideale e impeccabile e poi magari deludere le aspettative del turista?

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