Il cesso è sempre in fondo a destra

Da e , 7 dicembre 2015 14:20

Img_3Nessun commento da parte dell’amministrazione comunale sulla partecipazione di Forza Nuova al mini-corteo organizzato dalle civiche di maggioranza contro la destinazione delle caserme Zanusso a sito per l’accoglienza dei profughi, nonostante questa presenza abbia suscitato una dura condanna da parte di molte voci della società opitergina.

Indire una manifestazione che si vuole pacifica, senza colore, civica e composta di soli cittadini amanti della propria città per poi ritrovarsi a sfilare in piazza con l’estrema destra xenofoba ci pare un controsenso… anzi, è un controsenso!

Ricordiamo che Forza Nuova è un movimento di estrema destra fondato da Roberto Fiore e Massimo Morsello, condannati per costituzione di banda armata e associazione sovversiva, definito dalla stessa magistratura italiana come un movimento “nazifascista”. Nella provincia di Treviso i suoi aderenti si sono resi noti per aggressioni a danno di studenti di sinistra e per i tristi fatti di Quinto di Treviso dove hanno dato fuoco a mobili e materassi destinati ai profughi, dimostrando quale sia la loro idea di integrazione, ben diversa da quella di papa Francesco, “una famiglia per parrocchia”.

Eppure è da tempo che l’amministrazione strizza l’occhio a questa organizzazione fascista: basti pensare ai numerosi consiglieri comunali di maggioranza che dalle loro pagine facebook hanno condiviso i comunicati stampa di Forza Nuova Treviso (cioè gli stessi picchiatori della scuola Duca degli Abruzzi e di piazzetta del Monte di Pietà a Treviso, gli incendiari di Quinto di Treviso) che appoggiavano le scelte fatte dalla maggioranza in consiglio. Il culmine è stata la manifestazione di sabato 28, avvenuta all’indomani della becera minaccia da parte di un altro movimento di estrema destra, Veneto Fronte Skinhead, ai danni della sede del PD opitergino.

Davvero è inutile nascondersi dietro al solito, noioso, ritornello secondo cui le civiche non hanno in tasca tessere di partito e agiscono per il bene della città, accogliendo tutti quelli disposti a dare una mano. Questa volta si è superato il limite, quello del rispetto della democrazia, della libertà e della dignità umana! L’amministrazione ha abdicato al senso di responsabilità che vorrebbe che ogni forza politica si facesse argine rispetto agli estremismi, soprattutto a quelli organizzati e di matrice neofascista.

Ci rincuora solo il fatto che i cittadini di Oderzo hanno già fatto la loro scelta di responsabilità, condannando con la propria assenza certe derive populiste e antidemocratiche.

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