Un’arida campagna

Da e , 6 luglio 2016 15:04

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Finalmente la città di Oderzo tira un sospiro di sollievo per la fine di una campagna elettorale lunga e pesante, caratterizzata da tanti candidati con diversi progetti per il futuro della città pronti a tutto pur di ottenere la vittoria.

Certamente questa campagna elettorale, protagonista assoluta dei social network e dei giornali locali in questi mesi, rimarrà nel ricordo per la scorrettezza e l’atteggiamento denigratorio tenuto da alcuni. E’ stata soprattutto l’oramai ex maggioranza a puntare il dito contro gli altri, in primis Lega Nord, l’avversario più temuto. Molti cittadini hanno trovato spiacevole a ridosso delle elezioni trovarsi la cassetta delle lettere invasa da volantini a firma Cittadini Uniti – Oderzo Sicura in merito al passato di Maria Scardellato, dimissionaria come assessore ai lavori pubblici nel 2004 oppure che riportavano un messaggio a firma dei consiglieri regionali del Pd che invitava a votare i movimenti civici, in aperto contrasto con le dichiarazioni dei candidati opitergini del centrosinistra. Un’insistenza questa che, unita a innumerevoli SMS privati e all’ormai celebre (e quanto mai derisa nei social network) onnipresenza ai seggi durante le operazioni di voto, ai limiti dell’ubiquità, ha certamente penalizzato il risultato delle civiche uscenti.

L’altro grande tema che ha monopolizzato il dibattito, mettendo in secondo piano temi pur importanti come lo sviluppo urbano, la cultura e la sostenibilità ambientale è stato quello delle caserme Zanusso, che ha definitivamente spostato l’ago della bilancia a favore della Lega Nord. Disinformazione, un continuo botta e risposta tra l’ex amministrazione e la prefettura, la paura del diverso hanno fatto il resto, anche con l’aiuto dell’insistita presenza in città di Matteo Salvini, spiacevole ed eccessivo come solo lui sa essere.

Nel nostro piccolo abbiamo cercato di dare il nostro contributo su questo tema con la serata introduttiva del Festival del Bene Comune nella quale abbiamo invitato Antonio Silvio Calò. Durante la conferenza partecipatissima il professore ha raccontato la sua esperienza diretta nell’accoglienza diffusa ed ha mostrato le linee guida per un progetto virtuoso di gestione del problema. Su queste proposte abbiamo sollecitato anche il neo eletto sindaco Maria Scardellato che, pur partendo da posizioni distanti, si è dimostrata disponibile al confronto.

Noi continueremo a fare la nostra parte per cercare di risolvere con responsabilità un problema che riguarda tutti, nessuno escluso, speriamo che la nuova giunta, quando sarà formata, sappia andare oltre gli slogan di partito e, superata questa turbolenta campagna elettorale, sappia rimettere al centro il bene della comunità.

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