Riforma Renzi-Boschi: storia di una classe politica inadeguata che ha trovato un ottimo capro espiatorio

Da e , 4 ottobre 2016 06:48

img_2La riforma costituzionale Renzi-Boschi, come battezzata dai giornali, ci è stata presentata come l’unica e migliore soluzione a problemi che niente hanno a che vedere con la Costituzione. È vero che anche in quest’ultima alcune parti potrebbero essere migliorate, ma purtroppo non è questo il caso. Se alcuni punti della riforma sono condivisibili, come l’abolizione del CNEL, non si può ignorare il fatto che questi sono affogati in un mare di cambiamenti che non solo renderebbero gli articoli della Costituzione difficili da leggere e interpretare, ma complicherebbero, danneggiandolo, tutto il sistema di funzionamento delle nostre istituzioni.
Prendiamo ad esempio l’obiettivo principale della riforma, la velocizzazione del procedimento con cui approviamo le leggi. Siamo davvero convinti che il problema sia il bicameralismo perfetto?
I tempi in cui le leggi vengono ora approvate non sono di per sé molto lunghi. Alcune vengono approvate in pochi mesi o addirittura in poche settimane (a questo link le statistiche complete: http://bit.ly/tempi-approvazione-senato).
Forse si potrebbe fare anche meglio, ma di sicuro il procedimento previsto nella Costituzione non sta bloccando l’Italia.
Il problema va cercato altrove, più precisamente in coloro che sono incaricati di rappresentarci facendo le leggi, i nostri politici. Un Parlamento di politici onesti, preparati, interessati al bene dei cittadini, disponibili a discutere tra loro per elaborare le leggi migliori, potrebbe davvero risollevare le condizioni del nostro Paese. Al contrario, il conflitto di interessi impedisce ad un politico di fare esclusivamente il bene dei cittadini; un politico corrotto non vuole approvare una legge anti-corruzione efficace; oppure ancora, un politico troppo legato al proprio tornaconto personale non è intenzionato ad approvare una legge che metta a rischio i suoi voti, la sua posizione o i suoi privilegi.
Da parecchi anni i nostri rappresentanti sono oggetto delle critiche degli italiani, che si sono resi conto dell’incapacità della classe politica di fare pulizia al proprio interno per restituirci un Parlamento ed un Governo più onesti e efficienti nella soluzione dei problemi dell’Italia. Ora questi stessi politici ci vogliono far credere che la colpa non è loro. Che modificare la Costituzione che fin’ora ha protetto così bene i nostri diritti è l’unica soluzione per “salvarci”. E noi vogliamo lasciare che costoro mettano le mani sulla Costituzione, quando non sono capaci neanche di fare leggi adeguate?
NO.

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