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Amministrative 2012: un Grillo da paura?

Da , 4 giugno 2012 19:54

Le elezioni amministrative tenutesi recentemente in molti Comuni italiani sono state caratterizzate da due elementi che tutti gli analisti politici hanno sottolineato: l’altissimo grado di astensionismo e il successo elettorale del Movimento Cinque Stelle. Se l’astensionismo era un fenomeno annunciato e prevedibile vista l’attuale situazione politica dominata dal malcontento e dalla sfiducia nei confronti dei partiti, i notevoli risultati conseguiti dal movimento creato da Beppe Grillo sono stati in buona parte inattesi, soprattutto la vittoria a Parma.

Perché questo risultato? Molti hanno liquidato questo successo considerandolo come il semplice frutto di un voto di protesta. Riteniamo invece che un simile risultato nasconda ragioni più profonde che originano dal vuoto di contenuti politici lasciato dai partiti storici. L’assenza di credibilità, l’incapacità di rinnovare la classe dirigente, la scarsa determinazione nell’affrontare i problemi del Paese e la distanza, che pare incolmabile, tra eletti ed elettori hanno spinto molti a sostenere un Movimento che dà voce e spazio a gente comune.

Grillo è e rimane un personaggio controverso, spesso populista e inopportuno nei toni che usa, ma non si possono attribuire questi difetti anche a chi ha sostenuto il Movimento Cinque Stelle. I partiti sembrano non aver colto questo aspetto, minimizzando e ridicolizzando il segnale lanciato dagli elettori. Dispiace inoltre che, di fronte al grandissimo numero di italiani che hanno scelto di non votare per esprimere il proprio disagio, anche politici responsabili come Bersani abbiano esultato per una vittoria poco convincente, confermando l’incapacità di fare un’autocritica seria, che tanto potrebbe giovare al Partito Democratico.

La via d’uscita da questa situazione dovrebbe darla infatti proprio la politica, che dovrebbe interrogarsi su sé stessa per recuperare la credibilità e il ruolo di rappresentanza democratica dei cittadini del Paese. Grillo e il suo movimento nascono come reazione all’inadeguatezza della politica attuale e non hanno le caratteristiche e la lungimiranza di un progetto a lungo termine, proprio per questo urge sempre più un cambio di rotta radicale, deciso e convinto da parte di chi guida questo Paese da trent’anni.

Amministrative a Oderzo

Da , 8 giugno 2011 19:21

Nelle ultime due settimane, la città di Oderzo è stata impegnata nel turno di elezioni amministrative che ha portato alla rielezione del Sindaco uscente Pietro Dalla Libera. L’esito delle urne era, probabilmente, scontato e molti avevano già previsto i risultati che le principali forze politiche avrebbero ottenuto, anche se non sono mancate delle sorprese.

Innanzitutto i risultati del primo turno hanno visto i voti concentrarsi sui principali contendenti di Ca’ Diedo, Dalla Libera e Michela Durante della Lega Nord, a scapito degli altri partiti. PD e PDL, infatti, hanno perso un gran numero di voti rispetto alle amministrative di cinque anni fa ma con delle differenze: se il PDL ha visto riconfermato il suo peso politico in consiglio comunale mantenendo un consigliere di minoranza, il centrosinistra, complice la legge elettorale, ha visto contrarre la sua presenza da tre ad un solo consigliere!

Altra sorpresa è stata il risultato del Movimento 5 stelle ideato dal comico Beppe Grillo: un 5% inaspettato che testimonia, forse, il rigetto nei confronti della politica che una parte della cittadinanza prova ma che, alla luce di questo consenso, impone ai suoi sostenitori uno sforzo per la città che sappia andare oltre la polemica.

Anche il ballottaggio ha riservato delle sorprese, non tanto per l’esito quanto per l’entità della vittoria di Dalla Libera, rieletto con quasi il 64% dei voti!

Guardando le cifre, un tale risultato è stato possibile grazie agli elettori di centro sinistra che hanno voluto, ancora una volta, prendere le distanze dalla politica leghista, preferendo ad essa un movimento civico. In una congiuntura sfavorevole alla Lega Nord com’è questa, in cui il partito di Bossi perde consensi in tutto il nord Italia (Milano!), gli opitergini hanno ribadito la loro lontananza da certi valori e da certi atteggiamenti populisti. Nonostante, per la prima volta, il Carroccio e il PDL di Oderzo fossero riusciti a trovare un accordo convergendo, almeno al ballottaggio, sulla candidata Durante, gli elettori hanno duramente rifiutato la loro proposta.

Ora però Dalla Libera è chiamato ad un compito quanto mai difficile: il larghissimo consenso ricevuto impone un’azione amministrativa controllata e rispettosa delle minoranze, che faccia tesoro del consenso e restituisca ai cittadini la fiducia accordatagli.

Amministrative 2011

Da , 8 giugno 2011 19:12

Il risultato è chiaro ed inequivocabile. Ha vinto la sinistra. Il cambiamento che tanti aspettavano, da così tanto tempo, forse ora è veramente a portata di mano.

I numeri di questa tornata elettorale sono ormai noti e non lasciano adito a molte interpretazioni, in primis le vittorie del centrosinistra a Milano, con Pisapia che batte la Moratti con il 55,1% delle preferenze, e Napoli, con De Magistris che, nonostante al primo turno fosse in svantaggio, ha ricevuto il 65,4% dei voti. Anche Cagliari, con Massimo Zedda, e Trieste, con Cosolini, vanno al centrosinistra.

Ma cosa possiamo ricavare da queste elezioni amministrative? Dopo la festa, è ora di tirare le somme, ragionando su quello che è stato, cercando di evidenziare gli errori da non rifare e le condotte oneste, che hanno portato alla vittoria, da riproporre in futuro.

Di errori questa volta ne sono stati fatti pochi, evidentemente, visto il risultato. Ma bisogna anche ammettere che non si può essere pronti a tutto pur di confermarsi vincitori. Bene ha fatto Pisapia a mantenere dei toni pacati e rispettosi nei confronti dell’avversario politico, mentre questo, supportato da molti esponenti dell’attuale maggioranza di Governo, non riservava a lui lo stesso trattamento. Bene ha fatto anche De Magistris ad astenersi dal commentare gli attacchi che spesso gli sono stati rivolti dal candidato di centrodestra, evitando di alimentare uno scontro politico basato su temi che con l’amministrazione della città partenopea hanno poco a che vedere.

Tuttavia il dato di rilevanza fondamentale è che in queste elezioni ha trionfato il metodo delle primarie. Lo ha confermato quasi simbolicamente la città di Milano. Prima dell’elezione Pisapia è stato da molti indicato come un candidato debole, non in grado di competere contro il sindaco uscente. Questa “analisi” però non teneva conto del fatto che a maggio i milanesi non hanno dovuto fare altro che votare il candidato che loro stessi avevano scelto, tra gli altri, con le primarie. È proprio vero che la democrazia aiuta chi segue le sue regole, senza contare che, come abbiamo visto, questo paga molto di più dei tanti colpi bassi sferrati in questa campagna elettorale.

Noi non ci saremo

Da , 9 maggio 2011 14:46

Tra una settimana, Oderzo sarà chiamata a scegliere il proprio Sindaco e ad eleggere il nuovo Consiglio Comunale. Noi Giovani per Oderzo, nei nostri cinque anni di attività, abbiamo sempre avuto come primo obbiettivo la politica locale e la vita amministrativa della città e perciò siamo consapevoli dell’importanza di questo appuntamento. Nonostante questo, nessun membro della nostra associazione ha ritenuto opportuno candidarsi in una delle moltissime liste presentate a sostegno dei vari candidati a Sindaco.

A qualcuno questa scelta potrà sembrare contraddittoria, soprattutto alla luce di un percorso che, nel rispetto dell’autonomia che caratterizza i soci dei Giovani per Oderzo, ha visto molti di noi collaborare contemporaneamente con il PD opitergino.

In cinque anni di attività, la nostra priorità è stata quella di trovare gli strumenti ed i mezzi per meglio dare vita alle nostre idee ed ai valori che sono alla base della nostra esperienza e della nostra concezione di politica.

La collaborazione su cui avevamo investito si è rivelata per noi insostenibile perché inficiata da metodi ed equilibri che riteniamo inaccettabili e ci ha costretti a rivedere le nostre posizioni ed a trovare nuovi modi per partecipare alla vita della città.

Ci siamo resi conto, e lo abbiamo dimostrato, che è possibile fare politica anche al di fuori delle istituzioni: dei tantissimi candidati a consigliere comunale che si presentano a questa competizione elettorale, molti sono volti nuovi e moltissimi ricadranno nell’anonimato (politico) subito dopo i risultati. Noi, pur non rivestendo ruoli istituzionali, siamo sempre stati presenti nella vita della città e continueremo a farlo a prescindere da qualunque esito elettorale, con la stessa passione e proponendoci sempre come interlocutori per i concittadini.

Forse qualcuno potrà chiederci perché non abbiamo pensato noi ad un’alternativa, a costruire una lista ed un progetto per la città, indipendente dalle altre forze politiche. È una domanda più che legittima alla quale ci sentiamo di rispondere con sincerità e schiettezza: non abbiamo avuto la forza ed il tempo per organizzare una proposta coerente con i principi di serietà, onestà, informazione ed innovazione che ci caratterizzano. Nonostante il sostegno di molti, che non è mai venuto meno, è mancato l’entusiasmo per ripartire in fretta dopo una forte delusione.

Fortunatamente le esperienze passate, oltre a farci crescere, ci hanno anche fatto conoscere tante brave persone, animate da una sincera voglia di servire la città ed i suoi abitanti: alcuni di loro sono candidati nelle liste presentate a queste elezioni.

Purtroppo, però, il valore dei singoli si perde nell’enorme numero di candidati per il Consiglio Comunale in questa campagna, caratterizzata più dal tentativo di raccogliere consenso attraverso la conoscenza diretta di qualche persona in lista che sui programmi e sulle proposte per la nostra città.

Queste elezioni rappresentano un momento importante per la nostra storia associativa, si chiude un capitolo e ne inizia uno nuovo. Adesso ripartiamo con rinnovato entusiasmo per costruire un progetto per Oderzo, con Oderzo.

Noi non ci saremo, ma l’appuntamento è solo rimandato!

Elezioni Oderzo: proposta codice etico per gli eletti

Da , 5 marzo 2011 11:59

Clicca qui per leggere il “Codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali”

Esempi di Comuni che prevedono nello statuto l’obbligo di dichiarare le spese elettorali

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