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Aborto: diritto in pericolo

Da , 7 gennaio 2014 16:59

Img_3L’argomento “obiezione di coscienza” è in se molto ampio e complesso. Una volta il diritto di rifiutarsi di adempiere a un obbligo imposto dalla legge per ragioni morali, etiche o religiose, veniva per lo più associato al rifiuto della leva militare obbligatoria, preferendo a essa il servizio civile. Oggi invece ha una rilevanza fondamentale in altri ambiti, anche per quanto riguarda la materia dell’aborto. Continua la lettura 'Aborto: diritto in pericolo'»

Voto inadatto, voto scomodo, un voto che non conta

Da , 5 febbraio 2013 13:27

Studenti Erasmus non possono votare

Da più di vent’anni lo studente universitario ha la possibilità di fare un’esperienza all’estero con il programma Erasmus. Alla partenza gli viene consegnato la Carta dello Studente dove vengono elencati i suoi diritti e doveri. Peccato che non includa la possibilità di partecipare al voto senza dover ritornare in patria. Solo recentemente, grazie all’intervento della Commissione Europea, questo problema è stato sottolineato chiedendo allo Stato Italiano d’intervenire concretamente. Purtroppo la discussione parlamentare non è riuscita a trovare una soluzione soddisfacente. La loro motivazione è che gli ostacoli sono rappresentati dal poco tempo a disposizione e dall’effettiva organizzazione delle operazioni di voto. Inoltre, la questione sarebbe da allargare a tutti quegli studenti che stanno vivendo un periodo temporaneo all’estero.
Sin da piccoli, però, ci insegnano che il voto è un privilegio che ci spetta e questa scelta del governo ci sembra incostituzionale dal momento che delle soluzioni concrete ci sarebbero. Ad esempio fargli usufruire del voto per corrispondenza già attivo per le nostre forze armate impegnate in missioni all’estero e a professori e ricercatori universitari.
L’unico incentivo proposto allo studente, che desideri votare, è lo sconto attuato dalla compagnia di volo Alitalia. Tuttavia questa azienda non opera capillarmente in tutte le città d’Europa, non è un’alternativa low cost e questa promozione è limitata a coloro che partecipano al programma Erasmus.
Anche per gli studenti fuori sede del territorio italiano, votare diventa una difficoltà: per loro il solo espediente è quello di usufruire dello sconto sui biglietti emessi da Trenitalia.
Francamente non comprendiamo perché il nostro Governo non si sia posto questo problema anni fa visto che buona parte degli studenti non risiede vicino alla propria sezione elettorale. Sembra quasi che l’opinione espressa da questi studenti possa risultare scomoda e superficiale.

Che il match abbia inizio

Da , 9 aprile 2012 10:19

Giovani contro vecchi, precari contro garantiti, per andare fuori dagli schemi comuni. È possibile una conciliazione o sarà uno scontro all’ultimo sangue?

Questo è il tema dello spettacolo organizzato dalla Cgil di Treviso, in collaborazione con i Giovani per Oderzo e altre associazioni giovanili della Marca, che si terrà il prossimo 14 aprile nell’Auditorium del Sindacato trevigiano.

Il match sarà disputato con regole precise. Agli angoli dell’immaginario ring ci saranno 8 sfidanti: da una parte 4 rappresentanti della categoria “giovani & precari”, dall’altra 4 “vecchi & garantiti”. Al centro 2 arbitri d’eccezione, Ricky Bizzarro e Nicola Atalmi.

L’evento non sarà una conferenza convenzionale, infatti saranno vietati luoghi comuni, passività, scarsa partecipazione e rassegnazione. Nuove idee, racconti, esperienze, ironia, colpi duri ma leali animeranno la scena.

I pugili si riconcilieranno attraverso forme d’arte musicali e teatrali tra un round e l’altro. Il pubblico sarà parte attiva e ravviverà il conflitto con un innovativo modo di partecipare. All’ingresso noi Giovani per Oderzo distribuiremo delle cartoline ad ogni fazione, dove ciascuno potrà esprimere le proprie opinioni e domande. Le migliori saranno scelte per essere proiettate in diretta sullo sfondo del ring.

L’incontro sarà suddiviso in 4 round, ognuno con un proprio tema. Nel primo, lavoro e diritti: perché alcuni non ne hanno mentre altri sono giustamente tutelati? Come difendere impieghi con forme contrattuali sempre nuove? Nel secondo si dibatterà sul ruolo del sindacato nel 2012: può riuscire ancora a rappresentare i lavoratori? Il terzo round, invece, sarà incentrato sul futuro del lavoro precario: come è possibile fare progetti per un giovane senza uno stipendio fisso? Com’è cambiata la precarietà negli anni? Infine, il welfare: c’è e ci sarà ancora lo stato sociale? È tutt’oggi importante o possiamo rinunciarvi?

Sicuramente questi temi coinvolgono tutti noi, chi nel ruolo di “vecchio” e chi in quello di “giovane”. In questo “Scontro fra generazioni” avrete l’opportunità di incontrare le idee altrui e confrontarle con le vostre. Vi aspettiamo numerosi!

L’Italia sono anch’io

Da , 6 dicembre 2011 13:27

I Giovani per Oderzo aderiscono alla campagna “L’Italia sono anch’io”, una campagna nazionale promossa da 18 associazioni, dal Comune di Reggio Emilia e da Carlo Feltrinelli. Si tratta di un movimento trasversale e unitario nato per promuovere l’uguaglianza tra stranieri e italiani che vivono, studiano e lavorano nel nostro Paese. E riportare il tema all’attenzione delle istituzioni, della politica e dei media.

Il nostro Capo dello Stato ha recentemente espresso questa opinione: «Mi auguro che si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia, un’assurdità. I bambini hanno questa aspirazione».

È irritante pensare che la maggior parte delle critiche rivolte a Napolitano provengano da quei politici che non perdono occasione per ribadire la propria non italianità, ripudiano la nostra bandiera e le nostre tradizioni (ma sono stipendiati attraverso i nostri contributi!).

Accogliere questa richiesta forse significa solamente essere realisti e rendersi conto che viviamo in una società multietnica e che il nostro Paese vive grazie al contributo di persone le cui origini possono essere differenti dalle nostre ma che condivideranno con noi il nostro futuro.

Dall’ultimo rapporto Anolf emerge che, al 31 dicembre 2010, in provincia di Treviso il 18% dei minorenni sono stranieri (lo 0,3 % in più rispetto al 2009). Ad Oderzo la percentuale di minorenni stranieri è in linea con la media provinciale: 17,67%.

Molti di questi “stranieri” sono probabilmente nati in Italia e stanno ricevendo sui banchi delle nostre scuole un’educazione uguale a quella dei nostri figli. Ma solo dopo i 18 anni potranno provare ad ottenere la cittadinanza. Nel frattempo, anche quando diventeranno lavoratori, proprio come tutti gli immigrati regolari che rendono sostenibile il nostro welfare e pagano regolarmente le tasse, non avranno il diritto di voto.

Eppure, quando la Ragione Veneto, nell’atto di rinnovare lo statuto, ha calcolato di mantenere un consigliere ogni centomila abitanti, ha tenuto conto anche degli immigrati, altrimenti sarebbero risultati cinque consiglieri in meno!

“L’Italia sono anch’io” promuove una raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, che hanno due principali obiettivi: cittadinanza italiana per chi nasce in Italia (ius soli) e diritto di voto per i lavoratori stranieri regolari.

I Giovani per Oderzo saranno in piazza per raccogliere le firme il giorno 17 dicembre in collaborazione con CGIL.

A chi si lamenta affermando che bisognerebbe pensare prima ai nostri figli, ci sentiamo di ricordare che dare il nostro contributo affinché alcuni diritti vengano riconosciuti come universali, significa garantire ai nostri figli, ai nostri nipoti, di vivere in un mondo in cui questi diritti li proteggeranno, a prescindere dal luogo in cui sceglieranno di vivere.

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