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Giovani, studenti e liberi cittadini in piazza con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Da , 24 settembre 2012 15:50

Ognuno di noi ha delle sfide personali da portare avanti ma è attraverso le battaglie comuni che si possono affermare dei diritti universali.

Non si tratta di difendere e proteggere le persone disabili, significa dare il nostro contributo affinchè non si perda l’occasione di affermare valori di eguaglianza e di pari opportunità.

Dice l’art.3 della nostra Costituzione: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Il 5 ottobre, a Treviso, abbiamo l’opportunità di trasformare una manifestazione di categoria nella celebrazione di un diritto universale e nell’istituzione di una nuova prassi culturale.
Vogliamo farlo… insieme?

Manifestazione regionale delle persone con disabilità e famiglie

TREVISO venerdì 5 ottobre 2012 – ore 11.00

corteo da Piazza Vittoria a Piazza dei Signori

info: http://www.vitaindipveneto.it/fish-veneto.html

Chi vuole partire da Oderzo ci contatti. L’ass. Oltre l’Indifferenza sta raccogliendo le adesioni per organizzare il trasporto.

Essere giovani… per Oderzo

Da , 3 settembre 2012 12:20

Essere giovani... per OderzoResteremo giovani, per sempre. Nessuna fonte miracolosa o pietra filosofale. Il nostro elisir di lunga vita saranno tutte le ragazze e i ragazzi che decideranno di dare continuità al nostro progetto. Dare il proprio contributo temporaneo per qualcosa che duri nel tempo: con questa idea molti di noi hanno appena iniziato, alcuni hanno già terminato, altri cominciano lentamente a defilarsi, sapendo che una parte di loro è destinata a non invecchiare.

Il limite di età, fissato nello statuto a 35 anni, permette all’associazione di non essere autoreferenziale, ma di sfruttare di volta in volta le potenzialità di chi ne fa parte. Quello che facciamo deve essere la sintesi democratica delle nostre individualità ma non deve dipendere dai singoli componenti: il progetto deve continuare a prescindere dalle persone.

A volte la nostra età ci concede di appartenere ad una categoria iper lodata. Tutti parlano dei “giovani” come di una risorsa indispensabile ma, molto spesso, chi ci lusinga non ci fornisce i mezzi o non ci concede l’autonomia per liberare il nostro potenziale. La nostra associazione vuole essere un laboratorio in cui sperimentare liberamente nuove pratiche, imparare e crescere insieme, dialogando con tutti ma senza dipendere da nessuno.

Se criticano i “giovani” li accusano di passività, di mancanza di ideali. Ma esiste anche un lato meno oscuro. Chi in questi anni ha aderito al nostro gruppo l’ha fatto attorno a dei valori condivisi. Stiamo insieme perché crediamo nell’uguaglianza sociale, la legalità, la solidarietà. Perché crediamo che esistano dei beni comuni che vanno difesi. Siamo contro ogni forma di accentramento del potere politico e di quello economico. Crediamo che la politica debba essere uno strumento in mano ai cittadini per i cittadini e attraverso il nostro impegno civico vogliamo restituire dignità a questa pratica; oggi più che mai, in questo periodo così buio e lontano dalle nostre aspettative.

Siamo giovani, per Oderzo. Le piccole e diffuse azioni quotidiane sono il mezzo più efficace per dare un contributo positivo al miglioramento della nostra società. Agire a livello territoriale ci permette di analizzare meglio alcuni problemi concreti, di interagire facilmente con le istituzioni, di testare con immediato ritorno le nostre “buone pratiche”. Naturalmente i confini non sono così stretti. Vantiamo nell’associazione componenti di altri comuni e ci è capitato di sostenere delle iniziative lontane dalla piazza opitergina.

Siamo tutti studenti e lavoratori, con mille altri impegni e attività, ma attraverso l’associazione possiamo devolvere una quota (libera) del nostro tempo per il Bene Comune. Tutto questo senza rinunciare ai vantaggi della convivialità che sorge spontanea nel nostro clima di condivisione.

Gli anni passano e voi: sarete giovani… per Oderzo?

Una riforma senza… giovani

Da , 9 luglio 2012 19:19

La riforma del lavoro è legge. La chiedeva l’Europa, nella lettera di agosto firmata Draghi e Trichet che ha accelerato la caduta di Berlusconi e aperto la parentesi quadra dei professori. Se all’ultimo vertice di Bruxelles Mario Monti ha strappato così tanto, compreso il meccanismo “sgonfia spread”, è perché ci è andato con i compiti fatti. Con la riforma delle pensioni e quella del lavoro già approvate.

Necessaria, di sicuro. Efficace, da capire. Le aspettative sul testo di Elsa Fornero erano alte. Il ministro le aveva ingigantite, promettendo una legge «europea», con un sistema di diritti e ammortizzatori sociali universali. Una mezza rivoluzione per l’Italia, Paese dell’Unione con le disparità più evidenti tra gli iper-tutelati insider, i lavoratori dipendenti, e gli outsider, il popolo dei precari, molte donne e molti giovani.

Un passo in questo senso c’è. La riforma rende più costosi i contratti atipici mentre sgrava fiscalmente quelli stabili. L’obiettivo, parola di Fornero, è spingere le aziende a offrire lavoro dipendente a tempo indeterminato. Della giungla di contratti precari però neanche uno viene eliminato. Per quanto costosi, converranno ancora. Mentre i maggiori oneri di cui sono gravati rischiano di penalizzare anche le forme “buone” di flessibilità, ostacolando le assunzioni.

Ben poco universale è anche l’Aspi, la nuova forma di sostegno ai disoccupati. Per i lavoratori dipendenti, anche se nuovi assunti, sarà più facile ottenerla. Ma gli atipici non sono coperti: per loro resta la vecchia una tantum. Esigua e con requisiti molto stretti, non garantisce un’adeguata continuità reddituale. Tra un contratto e l’altro molti giovani continueranno a dipendere dalle famiglie.

Di fronte a questi limiti le novità positive sullo stage – sarà retribuito, alleluia – e sull’apprendistato – incentivato – sono poca cosa. Una volta di più le nuove generazioni hanno pagato il fatto di non essere rappresentate, né dal parlamento dei professionisti né dai sindacati di pensionati e lavoratori dipendenti. Senza un mercato di lavoro a misura di giovani l’Italia non ripartirà, ci voleva una riforma di rottura. Lo sapevano bene i tecnici che attorno ai dati sulla disoccupazione under35 hanno scritto delle biblioteche. Hanno scelto il compromesso, pur di presentarsi con i compiti fatti.

Che il match abbia inizio

Da , 9 aprile 2012 10:19

Giovani contro vecchi, precari contro garantiti, per andare fuori dagli schemi comuni. È possibile una conciliazione o sarà uno scontro all’ultimo sangue?

Questo è il tema dello spettacolo organizzato dalla Cgil di Treviso, in collaborazione con i Giovani per Oderzo e altre associazioni giovanili della Marca, che si terrà il prossimo 14 aprile nell’Auditorium del Sindacato trevigiano.

Il match sarà disputato con regole precise. Agli angoli dell’immaginario ring ci saranno 8 sfidanti: da una parte 4 rappresentanti della categoria “giovani & precari”, dall’altra 4 “vecchi & garantiti”. Al centro 2 arbitri d’eccezione, Ricky Bizzarro e Nicola Atalmi.

L’evento non sarà una conferenza convenzionale, infatti saranno vietati luoghi comuni, passività, scarsa partecipazione e rassegnazione. Nuove idee, racconti, esperienze, ironia, colpi duri ma leali animeranno la scena.

I pugili si riconcilieranno attraverso forme d’arte musicali e teatrali tra un round e l’altro. Il pubblico sarà parte attiva e ravviverà il conflitto con un innovativo modo di partecipare. All’ingresso noi Giovani per Oderzo distribuiremo delle cartoline ad ogni fazione, dove ciascuno potrà esprimere le proprie opinioni e domande. Le migliori saranno scelte per essere proiettate in diretta sullo sfondo del ring.

L’incontro sarà suddiviso in 4 round, ognuno con un proprio tema. Nel primo, lavoro e diritti: perché alcuni non ne hanno mentre altri sono giustamente tutelati? Come difendere impieghi con forme contrattuali sempre nuove? Nel secondo si dibatterà sul ruolo del sindacato nel 2012: può riuscire ancora a rappresentare i lavoratori? Il terzo round, invece, sarà incentrato sul futuro del lavoro precario: come è possibile fare progetti per un giovane senza uno stipendio fisso? Com’è cambiata la precarietà negli anni? Infine, il welfare: c’è e ci sarà ancora lo stato sociale? È tutt’oggi importante o possiamo rinunciarvi?

Sicuramente questi temi coinvolgono tutti noi, chi nel ruolo di “vecchio” e chi in quello di “giovane”. In questo “Scontro fra generazioni” avrete l’opportunità di incontrare le idee altrui e confrontarle con le vostre. Vi aspettiamo numerosi!

I GpO incontrano NIDIL

Da , 8 settembre 2011 15:20

NIdiL (Nuove Identità di Lavoro) è la struttura sindacale della CGIL che dal 1998 rappresenta i lavoratori atipici e i lavoratori in somministrazione (ex interinali). L’organizzazione si impegna in primo luogo a combattere l’utilizzo improprio dei contratti di lavoro parasubordinato, accordi usati spesso dai datori di lavoro al posto del contratto di lavoro dipendente tradizionale: in questo modo possono sfruttare una posizione di forza, rendendo i lavoratori ricattabili a causa delle frequenti scadenze di contratto e dunque potendoli pagare di meno.

NidiL, accanto all’opera di tutela, si occupa anche di offrire occasioni di informazione ed istruzione tramite numerose iniziative sviluppate con tutti i mezzi di comunicazione a loro disposizione.

Come Giovani per Oderzo abbiamo scelto di collaborare con NIdiL per organizzare tre incontri volti a fornire informazioni a tutti coloro che hanno voglia di approfondire il tema del lavoro precario, di capire la differenza tra i vari contratti di lavoro utilizzati da moltissime imprese, per imparare dunque ad affrontare il mondo del lavoro di oggi, estremamente complesso e variegato e per questo insidioso, con un occhio più vigile e attento alle ingiustizie.

La serie di incontri che abbiamo in programma di realizzare vedrà la presenza di esperti della CGIL e NidiL, che forniranno dati e numeri riguardo la situazione attuale dell’occupazione giovanile e di altre figure professionali molto interessanti, come quella dello psicologo del lavoro specializzato nell’ambito del precariato.

Cogliamo l’occasione per invitarvi, insieme a NidiL, ad aderire allo sciopero generale contro la manovra finanziaria proclamato per il 6 settembre e a partecipare alla manifestazione regionale che si terrà a partire dalle ore 9 in piazza Ferretto a Mestre: l’invito è rivolto soprattutto ai giovani affinché prendano posizione con responsabilità e senza rassegnazione.

FESTIVAL DEL BENE COMUNE 2011

Da , 23 maggio 2011 23:03

Quanti giovani per Oderzo?

Da , 10 gennaio 2011 19:44

Era il lontano 2006: alcuni giovani spinti dalla voglia di rinnovamento e di partecipazione alla gestione della cosa pubblica avevano iniziato la loro esperienza politica nell’ambito di associazioni e gruppi informali, arrivando, poi, alla loro prima esperienza di campagna elettorale nelle amministrative che si svolsero lo stesso anno.
Tra quei giovani non c’eravamo solo noi, Giovani per Oderzo: ogni candidato sindaco era sostenuto da liste di giovani che, tuttavia, terminate le elezioni amministrative, sono sparite dalla circolazione nel giro di breve tempo.
Oggi siamo felici di non essere più soli: sembra, infatti, che sia recentemente nato il gruppo dei Giovani e Liberi per Oderzo, almeno così ci pare di capire dalla firma di un articolo pubblicato sul periodico Qui Oderzo.
Di loro sappiamo poco se non che, collocandosi nell’alveo del PdL, sollevano problemi che noi abbiamo evidenziato da anni. Nell’articolo distribuito alle famiglie opitergine, infatti, rimproverano al sindaco di esagerare con le premiazioni (Strillone di dicembre 2007 e marzo 2008) e di affrontare il tema della sicurezza solo con parole e non con fatti (Strillone di ottobre 2009).
Ci auguriamo pertanto che, da un lato, l’Amministrazione rifletta ancora su questi argomenti, viste le critiche giunte da più parti, dall’altro di poter conoscere meglio questi giovani e di poter capire il loro eventuale rapporto con il PdL.
Noi, infatti, non possiamo in alcun modo sentirci vicini ad un partito (e ad un governo!) che costantemente demolisce il nostro futuro, condannandoci ad una vita di precariato, che concepisce la ricerca universitaria solo in termini di profitto immediato, che considera la scuola pubblica come una spesa scomoda e consegna a chi è più giovane di noi una preparazione scadente e inadeguata. Di pari non possiamo neppure sentirci vicini ad un’opposizione che è sostanzialmente assente a livello nazionale, spesso incoerente e gerontocratica a tutti i livelli.
Non ci resta che augurare un buon lavoro ai nostri “colleghi” Giovani e Liberi per Oderzo: l’impegno giovanile in politica rimane, forse, l’ultima risorsa per un Paese come il nostro.

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