Post taggati: politica

Essere giovani… per Oderzo

Da , 3 settembre 2012 12:20

Essere giovani... per OderzoResteremo giovani, per sempre. Nessuna fonte miracolosa o pietra filosofale. Il nostro elisir di lunga vita saranno tutte le ragazze e i ragazzi che decideranno di dare continuità al nostro progetto. Dare il proprio contributo temporaneo per qualcosa che duri nel tempo: con questa idea molti di noi hanno appena iniziato, alcuni hanno già terminato, altri cominciano lentamente a defilarsi, sapendo che una parte di loro è destinata a non invecchiare.

Il limite di età, fissato nello statuto a 35 anni, permette all’associazione di non essere autoreferenziale, ma di sfruttare di volta in volta le potenzialità di chi ne fa parte. Quello che facciamo deve essere la sintesi democratica delle nostre individualità ma non deve dipendere dai singoli componenti: il progetto deve continuare a prescindere dalle persone.

A volte la nostra età ci concede di appartenere ad una categoria iper lodata. Tutti parlano dei “giovani” come di una risorsa indispensabile ma, molto spesso, chi ci lusinga non ci fornisce i mezzi o non ci concede l’autonomia per liberare il nostro potenziale. La nostra associazione vuole essere un laboratorio in cui sperimentare liberamente nuove pratiche, imparare e crescere insieme, dialogando con tutti ma senza dipendere da nessuno.

Se criticano i “giovani” li accusano di passività, di mancanza di ideali. Ma esiste anche un lato meno oscuro. Chi in questi anni ha aderito al nostro gruppo l’ha fatto attorno a dei valori condivisi. Stiamo insieme perché crediamo nell’uguaglianza sociale, la legalità, la solidarietà. Perché crediamo che esistano dei beni comuni che vanno difesi. Siamo contro ogni forma di accentramento del potere politico e di quello economico. Crediamo che la politica debba essere uno strumento in mano ai cittadini per i cittadini e attraverso il nostro impegno civico vogliamo restituire dignità a questa pratica; oggi più che mai, in questo periodo così buio e lontano dalle nostre aspettative.

Siamo giovani, per Oderzo. Le piccole e diffuse azioni quotidiane sono il mezzo più efficace per dare un contributo positivo al miglioramento della nostra società. Agire a livello territoriale ci permette di analizzare meglio alcuni problemi concreti, di interagire facilmente con le istituzioni, di testare con immediato ritorno le nostre “buone pratiche”. Naturalmente i confini non sono così stretti. Vantiamo nell’associazione componenti di altri comuni e ci è capitato di sostenere delle iniziative lontane dalla piazza opitergina.

Siamo tutti studenti e lavoratori, con mille altri impegni e attività, ma attraverso l’associazione possiamo devolvere una quota (libera) del nostro tempo per il Bene Comune. Tutto questo senza rinunciare ai vantaggi della convivialità che sorge spontanea nel nostro clima di condivisione.

Gli anni passano e voi: sarete giovani… per Oderzo?

Amministrative 2012: un Grillo da paura?

Da , 4 giugno 2012 19:54

Le elezioni amministrative tenutesi recentemente in molti Comuni italiani sono state caratterizzate da due elementi che tutti gli analisti politici hanno sottolineato: l’altissimo grado di astensionismo e il successo elettorale del Movimento Cinque Stelle. Se l’astensionismo era un fenomeno annunciato e prevedibile vista l’attuale situazione politica dominata dal malcontento e dalla sfiducia nei confronti dei partiti, i notevoli risultati conseguiti dal movimento creato da Beppe Grillo sono stati in buona parte inattesi, soprattutto la vittoria a Parma.

Perché questo risultato? Molti hanno liquidato questo successo considerandolo come il semplice frutto di un voto di protesta. Riteniamo invece che un simile risultato nasconda ragioni più profonde che originano dal vuoto di contenuti politici lasciato dai partiti storici. L’assenza di credibilità, l’incapacità di rinnovare la classe dirigente, la scarsa determinazione nell’affrontare i problemi del Paese e la distanza, che pare incolmabile, tra eletti ed elettori hanno spinto molti a sostenere un Movimento che dà voce e spazio a gente comune.

Grillo è e rimane un personaggio controverso, spesso populista e inopportuno nei toni che usa, ma non si possono attribuire questi difetti anche a chi ha sostenuto il Movimento Cinque Stelle. I partiti sembrano non aver colto questo aspetto, minimizzando e ridicolizzando il segnale lanciato dagli elettori. Dispiace inoltre che, di fronte al grandissimo numero di italiani che hanno scelto di non votare per esprimere il proprio disagio, anche politici responsabili come Bersani abbiano esultato per una vittoria poco convincente, confermando l’incapacità di fare un’autocritica seria, che tanto potrebbe giovare al Partito Democratico.

La via d’uscita da questa situazione dovrebbe darla infatti proprio la politica, che dovrebbe interrogarsi su sé stessa per recuperare la credibilità e il ruolo di rappresentanza democratica dei cittadini del Paese. Grillo e il suo movimento nascono come reazione all’inadeguatezza della politica attuale e non hanno le caratteristiche e la lungimiranza di un progetto a lungo termine, proprio per questo urge sempre più un cambio di rotta radicale, deciso e convinto da parte di chi guida questo Paese da trent’anni.

Governo tecnico. E poi?

Da , 5 marzo 2012 22:58

Nelle ultime settimane il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti ha ricevuto numerosi apprezzamenti dalla stampa estera e dalla maggioranza dei quotidiani nazionali. Il Time dello scorso 20 febbraio titolava sopra una sua foto “Può quest’uomo salvare l’Europa?”, mentre Monti nei suoi viaggi internazionali incassava costantemente il favore dei vari leader.

Il Presidente e i suoi ministri hanno effettivamente portato un cambiamento nello stile e nelle procedure della politica italiana. La reazione positiva dell’opinione pubblica di fronte a questo mette in luce, tuttavia, lo stato di crisi dei partiti italiani, ridotti ad associazioni autoreferenziali e totalmente spaesati di fronte al vuoto politico provocato dalle dimissioni di Berlusconi, prima, e dall’operato dei tecnici, poi. Questi hanno inoltre intercettato la voglia di cambiamento dei cittadini dando una risposta alla voglia di concretezza e sobrietà che i partiti non riuscivano più a fornire. Coerentemente con questo modo di fare, Monti ha dichiarato che l’esperienza politica dell’esecutivo si concluderà con il termine naturale della legislatura, il 2013. Cosa resterà alla fine di quest’esperienza? I partiti non potranno più ignorare le conquiste nel campo della credibilità, della pragmaticità e della trasparenza raggiunte in cento giorni dal governo tecnico.

Oggi le forze politiche non sembrano capaci di rispondere positivamente a queste sollecitazioni e non danno l’impressione di aver iniziato un percorso di rinnovamento e autocritica.

Da un lato il Pdl, in crisi di leadership, si chiede se cambiare nome ascoltando intanto il suo nuovo inno, composto personalmente dall’ex-premier. Dall’altro il Pd fatica ancora a trovare una sua identità, lacerato da contrasti interni che provocano una dispersione del consenso verso altri partiti più a sinistra. Entrambi dimostrano la difficoltà nell’affrontare il futuro corteggiando alcuni ministri dell’attuale esecutivo per un’eventuale candidatura a Premier.

Nonostante tutto siamo però convinti che la voglia di confronto, le idee, la politica nella sua più nobile accezione non siano concetti lontani dalla sensibilità degli italiani e che i partiti, se capaci di rinnovarsi profondamente, abbiano ancora la possibilità di svolgere la loro funzione di rappresentanza. Questo anno di governo tecnico costituisce quindi un’occasione unica e non più ripetibile perché le forze politiche cambino e ritrovino la sintonia persa con l’elettorato.

Noi non ci saremo

Da , 9 maggio 2011 14:46

Tra una settimana, Oderzo sarà chiamata a scegliere il proprio Sindaco e ad eleggere il nuovo Consiglio Comunale. Noi Giovani per Oderzo, nei nostri cinque anni di attività, abbiamo sempre avuto come primo obbiettivo la politica locale e la vita amministrativa della città e perciò siamo consapevoli dell’importanza di questo appuntamento. Nonostante questo, nessun membro della nostra associazione ha ritenuto opportuno candidarsi in una delle moltissime liste presentate a sostegno dei vari candidati a Sindaco.

A qualcuno questa scelta potrà sembrare contraddittoria, soprattutto alla luce di un percorso che, nel rispetto dell’autonomia che caratterizza i soci dei Giovani per Oderzo, ha visto molti di noi collaborare contemporaneamente con il PD opitergino.

In cinque anni di attività, la nostra priorità è stata quella di trovare gli strumenti ed i mezzi per meglio dare vita alle nostre idee ed ai valori che sono alla base della nostra esperienza e della nostra concezione di politica.

La collaborazione su cui avevamo investito si è rivelata per noi insostenibile perché inficiata da metodi ed equilibri che riteniamo inaccettabili e ci ha costretti a rivedere le nostre posizioni ed a trovare nuovi modi per partecipare alla vita della città.

Ci siamo resi conto, e lo abbiamo dimostrato, che è possibile fare politica anche al di fuori delle istituzioni: dei tantissimi candidati a consigliere comunale che si presentano a questa competizione elettorale, molti sono volti nuovi e moltissimi ricadranno nell’anonimato (politico) subito dopo i risultati. Noi, pur non rivestendo ruoli istituzionali, siamo sempre stati presenti nella vita della città e continueremo a farlo a prescindere da qualunque esito elettorale, con la stessa passione e proponendoci sempre come interlocutori per i concittadini.

Forse qualcuno potrà chiederci perché non abbiamo pensato noi ad un’alternativa, a costruire una lista ed un progetto per la città, indipendente dalle altre forze politiche. È una domanda più che legittima alla quale ci sentiamo di rispondere con sincerità e schiettezza: non abbiamo avuto la forza ed il tempo per organizzare una proposta coerente con i principi di serietà, onestà, informazione ed innovazione che ci caratterizzano. Nonostante il sostegno di molti, che non è mai venuto meno, è mancato l’entusiasmo per ripartire in fretta dopo una forte delusione.

Fortunatamente le esperienze passate, oltre a farci crescere, ci hanno anche fatto conoscere tante brave persone, animate da una sincera voglia di servire la città ed i suoi abitanti: alcuni di loro sono candidati nelle liste presentate a queste elezioni.

Purtroppo, però, il valore dei singoli si perde nell’enorme numero di candidati per il Consiglio Comunale in questa campagna, caratterizzata più dal tentativo di raccogliere consenso attraverso la conoscenza diretta di qualche persona in lista che sui programmi e sulle proposte per la nostra città.

Queste elezioni rappresentano un momento importante per la nostra storia associativa, si chiude un capitolo e ne inizia uno nuovo. Adesso ripartiamo con rinnovato entusiasmo per costruire un progetto per Oderzo, con Oderzo.

Noi non ci saremo, ma l’appuntamento è solo rimandato!

Codice etico: per un Comune migliore!

Da , 7 marzo 2011 15:10

Cari concittadini, dov’è finita l’etica in politica di cui si parlava una volta?

Il momento non è difficile, è tragico. Da un lato il dibattito politico, che non riesce a concentrarsi sui problemi del nostro Paese, con i maggiori attori della scena politica nazionale che si fanno distrarre in continuazione da vicende collaterali che purtroppo si impongono per la loro gravità e rilevanza pubblica, dall’altro lato il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che calamita su di se’ l’attenzione dei media italiani e stranieri, in modo del tutto singolare, concentrando, ad esempio, nelle ultime due settimane, una serie di esternazioni e proposte che non solo lasciano perplesso chi ci osserva da altri Paesi, ma che soprattutto pesano come macigni sulla nostra situazione interna, già sufficientemente critica.

Chi chiedesse critiche tangibili è presto accontentato. La rinascita di un conflitto di interessi ancora più forte grazie all’eliminazione dal Milleproroghe del divieto di cumulo di mezzi di informazione televisivi e cartacei; gli attacchi sempre più frequenti verso qualunque organo che, per Costituzione, abbia dei poteri di controllo sul suo operato (sia come Primo Ministro che come privato cittadino: Presidenza della Repubblica, Parlamento, Corte Costituzionale, Magistratura); le critiche ad istituzioni statali come scuola pubblica o sistema sanitario che proprio dal Governo dovrebbero essere migliorati come servizi per il cittadino; il totale disinteresse verso procedure e vincoli costituzionali che fanno in modo che la nostra Repubblica sia effettivamente tale e non un semplice fattore estetico che ogni uomo al potere può giostrare come gli pare. Tutte queste sono azioni che una persona responsabile e che ricopre una carica pubblica dovrebbe adeguatamente evitare.

Per questo noi, partendo dal livello che ci è più vicino, abbiamo inviato una proposta al Sindaco per l’adozione in Consiglio Comunale di un codice etico, redatto dal Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa. In esso sono infatti contenute norme di civiltà giuridica, un tempo applicate spontaneamente ed oggi messe in discussione, quali il dovere di evitare di trovarsi in un conflitto di interesse ricoprendo una carica pubblica, il rispetto degli organi di controllo e dei sottoposti, il rispetto della legalità e delle istituzioni, il divieto di clientelismo, la trasparenza in ogni decisione. Invitiamo dunque la cittadinanza a consultarlo (è rinvenibile sul sito dei Giovani per Oderzo) e a spingere per l’adozione ad Oderzo di questo importante documento.

Un progetto che funziona

Da , 9 novembre 2010 00:52

Cari amici,

è tempo di bilanci.

Nel momento in cui i congressi dei grandi partiti rivelano a tutti i livelli fratture, divisioni, cambi di rotta e “distinguo”, siamo felici, nel piccolo della nostra associazione, di rappresentare un’eccezione e di dimostrarci più maturi dei “grandi”.

Nel febbraio del 2006, prima dell’appuntamento elettorale delle elezioni amministrative, abbiamo iniziato a promuovere una serie di incontri politici tra giovani.

Ci siamo trovati, non in molti, a pensare a come volevamo costituirci, quale indirizzo politico volevamo dare al nostro gruppo e quali regole darci.

Successivamente il gruppo si è infoltito, ci siamo costituiti in associazione e oggi i Giovani per Oderzo rappresentano sicuramente la più importante novità politica del nostro territorio.

La nascita e l’operato dei GpO ha cambiato la scena politica opitergina degli ultimi anni, contribuendo all’avvicinamento dei giovani all’impegno civile per la propria città.

L’Associazione rappresenta un punto d’incontro per la discussione e per la presa di posizione (talvolta anche forte) sui temi della politica nazionale e locale. Nel corso della vita associativa, molte sono le persone che hanno portato un contribuito e che poi hanno i proseguito con esperienze di studio e lavoro lontani da Oderzo.

Abbiamo saputo valorizzare le capacità individuali di ciascun associato senza lasciar emergere individualismi. L’eterogeneità, la coesione e l’indipendenza sono gli elementi che fanno da solida base dell’associazione e, ne siamo certi, le permetteranno di avere un futuro autonomo dalle persone che la compongono.

Il mese scorso, per la prima volta, l’associazione si è misurata con il rinnovo delle cariche e tutto è avvenuto con estrema naturalezza e serenità.

In segno di continuità, il presidente uscente e quello entrante hanno deciso di scrivervi questa lettera insieme. Il segno di rinnovamento più evidente è che la maggioranza del consiglio direttivo sia costituita da soci non fondatori, compreso il presidente.

Ora è il momento di andare avanti. La società di oggi ha bisogno di una nuova politica, partecipata e visionaria, che sappia coinvolgere, pensare e vedere in grande in un momento in cui mancano idee e prospettive.

Nella certezza che questo cambiamento possa avvenire solo dal basso e anche con il nostro contributo, cercheremo di fare la nostra parte insieme a chi deciderà di unirsi ai Giovani per Oderzo.

Sosteniamo le idee in cui crediamo, sosteniamo la Buona Politica.

Panorama Theme by Themocracy