Post taggati: primarie

Primarie: sì, d’accordo, ma poi?

Da , 9 dicembre 2014 21:46

Img_1“Almeno questa volta le hanno fatte”. Parliamo delle primarie venete del Partito Democratico che si sono tenute il 30 novembre per scegliere il candidato da presentare contro Zaia alle prossime elezioni regionali. Una magra consolazione per l’elettorato veneto del PD.

Continua la lettura 'Primarie: sì, d’accordo, ma poi?'»

Primarie PD: l’occasione per scegliere il meglio (e non il meno peggio!)

Da , 7 dicembre 2013 09:42

img_1Siamo in dirittura d’arrivo. Ultima settimana di campagna elettorale in vista delle primarie del Partito Democratico. I tre candidati, Civati, Renzi e Cuperlo li abbiamo visti sfidarsi nel dibattito televisivo organizzato da skytg24 venerdì scorso e dopo mesi di preparazione si accingono ad affrontare la prova del voto.

Discutendo tra noi è emerso che, come elettori di centro-sinistra, dei tre contendenti alla segreteria del PD è Civati quello che ha convinto la maggior parte di noi. Continua la lettura 'Primarie PD: l’occasione per scegliere il meglio (e non il meno peggio!)'»

Una candidata trevigiana alle primarie del centrosinistra

Da , 9 ottobre 2012 08:09

Bersani e Renzi preoccupatiNegli ultimi anni la politica italiana non se l’è passata affatto bene: la maggior parte degli italiani non si sente più rappresentata da una classe politica percepita come estremamente lontana dai problemi reali del Paese. Quelli che dovrebbero essere i nostri rappresentanti non sanno più come dar voce alla propria comunità di riferimento anche perché, con la legge elettorale che li ha portati in Parlamento, non ne hanno una!

Forse è questa la ragione che ha portato sempre un gran numero di elettori a partecipare alle primarie organizzate dal centro-sinistra, fin dalla loro prima comparsa nella scena politica italiana, riconoscendo in esse un valido meccanismo democratico.

Sarebbe bello poter identificare lo stesso valido meccanismo anche stavolta. Il PD ha infatti messo in campo l’idea di nuove primarie, a quanto pare non per scegliere il proprio segretario, ma direttamente un candidato premier dell’eventuale coalizione di centro-sinistra, da presentare alle prossime elezioni. Il dibattito si è già acceso. Sarà questa questa un’occasione di sano confronto democratico, senza colpi di mano che stravolgano le regole del gioco in corso d’opera? Ce lo auguriamo.

Il dibattito vede già a fronteggiarsi grandi personalità. Da una parte l’attuale segretario Pierluigi Bersani, dall’altra il principale sfidante Matteo Renzi, sindaco di Firenze, il “rottamatore” della vecchia classe dirigente del PD. Dall’altra ancora l’attuale Presidente della Regione Puglia e Presidente di SEL, Nichi Vendola.

Un altro candidato però a cui vorremmo dedicare qualche riflessione in più, soprattutto perché proviene dal nostro territorio, ma anche semplicemente perché non gode della stessa visibilità di cui godono gli altri candidati, è Laura Puppato, attualmente Consigliere Regionale in Veneto per il PD.

Già conosciuta nel nostro territorio per le ottime iniziative messe in campo per la sua città, quando era Sindaco di Montebelluna, si candida ora sostenendo di avere idee chiare, supportate dall’esperienza accumulata sul territorio.

Come da lei stessa annunciato, condurrà una campagna all’insegna della sobrietà e del risparmio al fine di esporre le sue proposte per l’Italia e di farsi conoscere da tutto il Paese. Non possiamo non ammettere, infatti, il forte svantaggio iniziale verso gli altri sfidanti, ben più noti e visibili di lei. Tuttavia il suo punto di forza è aver spostato il dibattito dalla questione dei nomi di chi rimarrà e di chi sarà rottamato, alle idee; cioè su quello che è mancato alla politica negli ultimi anni, affrontando temi attualissimi, dalle proposte per il mercato del lavoro a quelle sullo sviluppo sostenibile, dalla parità di genere alla riduzione dei costi della politica e alla scelta dei parlamentari attraverso le primarie.

Un piccolo particolare ancora, che nella nostra cara vecchia Italia forse può essere sottolineato: il fatto che il candidato alle primarie sia una donna, autorevole e con buone idee potrebbe forse rivelarsi un’occasione da non sprecare.

Referendum innammissibile. Alternativa al Porcellum o primarie?

Da , 7 febbraio 2012 18:01

No al referendum per abrogare l’attuale legge elettorale. Con sentenza del 24 gennaio scorso, la Corte Costituzionale ha giudicato inammissibili i quesiti proposti dal comitato referendario perché avrebbero creato un vuoto legislativo. Traduzione: per ora ci teniamo il Porcellum. Banchetti, firme, manifestazioni nell’intera penisola: tutto inutile? Non è detta l’ultima parola. Anche perché l’ultima parola spetta a noi, con il voto. Più di 1 milione e 210 mila italiani (la seconda raccolta più numerosa di tutta la storia della Repubblica) hanno deciso di fare fronte comune contro una legge elettorale che non permette loro di scegliere i propri candidati attraverso la preferenza nominativa. Si tratta di un numero consistente di potenziali elettori che hanno lanciato un messaggio molto chiaro: “voglio scegliere chi votare”. Su internet è nata immediatamente un’iniziativa partecipando alla quale ci possiamo investire di un potere enorme: la campagna “Io voto chi mi fa scegliere”, promossa da Valigia Blu e Quink.

I partiti sono avvisati: più di un milione di voti in palio alla migliore democrazia.

Anche i meno astuti calcolatori della vecchia politica, sempre a caccia di consenso, hanno subito rizzato le orecchie, tutti hanno iniziato a dichiarare che l’attuale legge elettorale va cambiata. Anche Bersani ha già promesso che se non si dovesse riuscire a modificarla nei prossimi mesi il PD effettuerà le primarie parlamentari per scegliere i propri candidati. Idea interessante. L’elettorato ci era già arrivato prima, ricordiamo a tutti la campagna lanciata da Concita de Gregorio nel settembre 2010 che sosteneva esattamente questa proposta, ma si sa: al Partito Democratico le primarie piacciono e non piacciono. Quando si vince è utile rivendicare la paternità italiana di questa pratica, quando si perde sono “un’arma contundente utilizzata contro il PD” (cit. D’Alema). Poco importa il punto di vista dei vecchi dirigenti e degli strateghi della politica, ciò che conta è che il risultato delle elezioni dipende da noi e nei prossimi mesi dobbiamo pretendere la possibilità di scegliere i candidati, non dobbiamo considerarlo un regalo o una concessione. Assicuriamoci che, se di primarie si deve trattare, siano organizzate come si deve, offrendo a tutti i candidati pari opportunità, ed evitando che si trasformino in vetrine per i più facoltosi o che vengano favoriti i più fedeli alla vecchia classe dirigente attraverso abili boicottaggi mediatici. Noi votiamo chi ci fa scegliere.

Panorama Theme by Themocracy