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Hong Kong: la resistenza

Da , 3 novembre 2014 21:05

Img_3Alla maggioranza degli italiani ultimamente basta sapere che qualcuno, al governo, c’è, e si sono tolti il pensiero. Tanto più che l’attuale Presidente del Consiglio a ricoprire la carica c’è arrivato da solo: se non t’arrangi a prendere le cose, non aspettarti che gli altri te le porgano. Mentre dal 22 febbraio scorso Matteo Renzi nell’ascesa al potere è entrato in una serrata competizione con se stesso, ad Hong Kong la competizione i cittadini la rivendicano per sè. Era il 20 giugno quando nella città si votò in un referendum non ufficiale per chiedere al governo di rendere libere e competitive le elezioni. Ma germi della protesta risalgono già allo scorso anno, quando un professore di legge universitario fondò l’associazione Occupy Central, la stessa che ha organizzato il referendum. Continua la lettura 'Hong Kong: la resistenza'»

A.A.A. Memoria cercasi

Da , 6 maggio 2013 17:57
Monumento Girardini e Tonello

Monumento Girardini e Tonello

Il 25 aprile di 68 anni fa il nostro Paese, l’Italia, veniva liberato dall’occupazione delle forze nazifasciste uscendo così dal secondo conflitto mondiale. In questo giorno si celebra la Resistenza italiana, periodo in cui partigiane e partigiani lottarono contro i nazifascisti per liberare il territorio italiano e mettere fine al ventennio che tanto lo aveva dilaniato.

Per questo il 25 aprile è Festa Nazionale e per questo noi Giovani per Oderzo abbiamo deciso di partecipare all’annuale cerimonia promossa dai comuni dell’opitergino-mottense che quest’anno si è tenuta nella nostra città.

Siamo rimasti perplessi e delusi per la scarsa partecipazione Continua la lettura 'A.A.A. Memoria cercasi'»

Indignatevi! Impegnatevi! Per una resistenza quotidiana e consapevole

Da , 8 novembre 2011 16:59

Indignatevi! e Impegnatevi! sono i titoli delle recenti pubblicazioni di Stéphan Hessel. Dal primo in particolare ha origine il termine «Indignados», affermatosi in poco tempo nel lessico mondiale, dopo che i primi movimenti spagnoli hanno scelto di etichettarsi in questo modo.

Anche se il movimento degli Indignati ha assunto un obiettivo molto specifico, le persone indignate e i motivi di indignazione sono molti di più. Tutti meritano di essere stimolati nelle azioni che intendono intraprendere, quando il presupposto è la giustizia sociale e il mezzo è la non-violenza.

Riteniamo che “indignarsi” e “impegnarsi” sia un binomio fondamentale. Vogliamo oggi ripartire dalle parole di un pamphlet e di una breve intervista per offrire l’occasione di riflettere su alcuni valori e prendere spunto per un’azione che possa essere diversificata e quotidiana.

Stéphan Hessel, lucido novantaquattrenne, ex partigiano tra gli autori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e diplomatico dell’ONU, un uomo che crede nell’impegno civico dei cittadini e nelle istituzioni, si rivolge a nome dei Resistenti alle nuove generazioni: «Il motore della resistenza era l’indignazione» afferma, «Quando qualcosa ci indigna, come a me ha indignato il nazismo, allora diventiamo militanti, forti e impegnati».

È un invito a resistere il suo: «Resistere significa rendersi conto che siamo circondati da cose scandalose che devono essere combattute con vigore. Significa rifiutarsi di lasciarsi andare a una situazione che potrebbe essere accettata come disgraziatamente definitiva».

Bisogna impegnarsi in un movimento costruttivo, non distruttivo: «Creare è resistere. Resistere è creare.» così si chiude l’Appello dei Resistenti alle giovani generazioni.

Hessel riconosce che la situazione storica che stiamo vivendo è completamente differente e si rende conto che per lui è stato relativamente semplice indignarsi e ribellarsi contro gli obbrobri del nazismo e del fascismo.

Uno dei punti cardine del suo pensiero è la non-violenza: «[…] la violenza volta le spalle alla speranza. Le dobbiamo preferire la fiducia, la fiducia nella non-violenza. […] Oggi è riflettendo, scrivendo, partecipando democraticamente all’elezione dei governanti che si può sperare di far evolvere intelligentemente le cose… insomma, con un’azione a lunghissimo termine».

Ognuno di noi può fare la propria parte in questo movimento di innovazione, a diversi livelli, unendo le proprie forze a chi cerca di perseguire gli stessi obiettivi. L’azione quotidiana e locale è fondamentale per produrre un cambiamento di più ampie dimensioni: «La visione del mondo di domani come un mondo più giusto, più sostenibile, più assennato, può essere soltanto globale. Ma la realizzazione e l’azione che contribuiscono a un simile mondo possono essere soltanto locali».

Da parte nostra vogliamo chiudere rivolgendovi l’invito che Stéphan Hessel è solito rivolgere ai giovani studenti: «Interrogatevi su ciò che vi indigna e vi scandalizza e, quando l’avrete scoperto, cercate di capire come, concretamente, potete agire per contrastarlo».

èVENTICINQUE 2011 – Festa della Liberazione

Da , 21 aprile 2011 01:55

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