Post taggati: scuola

La Buona Scuola… ma solo nei tweet di Renzi

Da , 10 marzo 2015 20:59

Img_1La riforma scolastica di Renzi, annunciata la scorsa estate e ripetutamente rinviata nelle ultime settimane, cambia improvvisamente percorso. I decreti d’urgenza, attesi per il consiglio dei Ministri del 3 marzo, si sono trasformati in linee guida per un disegno di legge che dovrà seguire l’iter parlamentare. Sarà perché, dopo le aspre critiche arrivate da più parti, l’esecutivo vuole coinvolgere le opposizioni nello spirito delle dichiarazioni del presidente della Repubblica? O forse perché non c’è ancora un piano chiaro rispetto, ad esempio, alle modalità per la stabilizzazione dei precari, imposta un paio di mesi fa con una sentenza della Corte europea? Continua la lettura 'La Buona Scuola… ma solo nei tweet di Renzi'»

Tutti a scuola… Ma dove sono gli insegnanti?

Da , 7 ottobre 2014 15:17

Il 15 settembre, peImg_3r milioni di studenti in tutta Italia, è ricominciato l’anno scolastico. Quest’anno il ritorno sui banchi di scuola, per molti studenti dell’ISISS “Antonio Scarpa” di Motta di Livenza, ha riservato non poche sorprese. Alcune classi del liceo scientifico, infatti, hanno scoperto di non avere degli insegnanti per le materie caratterizzanti il loro indirizzo di studio, come matematica e fisica. Nonostante le rassicurazioni dell’Istituto, che ha garantito la nomina in breve tempo dei docenti a cui assegnare questi posti vacanti, la situazione appare particolarmente grave, se non addirittura paradossale. Continua la lettura 'Tutti a scuola… Ma dove sono gli insegnanti?'»

Il patto educativo ed altre favole

Da , 7 ottobre 2014 15:17

Sembra che il termine “riforma” sia diventato per i cittadini una sorta di spauracchio, un mostro da evitare, visto che Matteo Renzi, presentando in un video la sua idea di scuola, si affretta a sostenere che non è una riforma, ma un “patto educativo”. Cosa può significare questo? Teoricamente vuol dire che ciò che vi è scritto non ha valore di legge, ma di dare delle linee guida e di istruire un eventuale riforma. Praticamente vuol dire che questo documento non ha alcun valore, e Renzi sarebbe legittimato a cambiare completamente idea e il suo contenuto. Continua la lettura 'Il patto educativo ed altre favole'»

Renzi, uomo dalle mille riforme

Da , 8 settembre 2014 19:03

Img_4“Il 29 vi stupirò”, aveva annunciato Matteo Renzi qualche giorno prima del Consiglio dei Ministri, in cui avrebbe dovuto presentare, oltre ai programmi delle riforme di Giustizia e Sblocca-Italia, quello della Scuola. Così non è stato. È trapelato che il decreto sull’istruzione provvederà ad assumere 100 000 insegnanti reclutandoli dalle file dei precari in graduatoria. Tuttavia queste assunzioni serviranno solamente a coprire il ricambio generazionale. Continua la lettura 'Renzi, uomo dalle mille riforme'»

Un finesettimana di manifestazioni

Da , 14 ottobre 2013 18:29

Alcune foto dalle manifestazioni dell’11 e 12 ottobre, da Piazza del Baratto e lo scambio libri del 13 ottobre!

11 ottobre, “Si scrive scuola, si legge futuro

1391972_370755953056330_2056902510_n Continua la lettura 'Un finesettimana di manifestazioni'»

Si scrive scuola, si legge futuro

Da , 7 ottobre 2013 08:37

Img_1Gli ultimi anni sono stati per la scuola italiana un periodo di grandi cambiamenti. Iniziò tutto nel 2008, quando l’allora ministro dell’istruzione Gelmini attuò una riforma volta, disse, a modernizzare la scuola, mediante il riordino degli indirizzi delle scuole superiori, il ridimensionamento dell’offerta formativa, lo stop delle assunzioni e la riduzione dei finanziamenti per attività extra-curriculari. In realtà tali provvedimenti si rivelarono essere un pretesto per tagliare i fondi alla scuola pubblica italiana. La riforma Gelmini scatenò la reazione di studenti e docenti che cercarono, invano, di far sentire la propria voce. Continua la lettura 'Si scrive scuola, si legge futuro'»

Il mistero dell’aula magna

Da , 5 marzo 2012 22:56

Scuole medie Francesco Amalteo: la situazione è riprovevole. Sono ormai più di due anni che l’aula magna, sede di molte attività culturali, non solamente concernenti le scuole, è caduta in disuso a causa del crollo del tetto. Grazie alla sua posizione adiacente al centro cittadino e al suo grande spazio, permetteva svolgere numerose attività che è stato necessario dislocare altrove. Ma a vivere la scomodità di questa situazione sono, primi tra tutti, gli studenti dei due istituti lì situati: il Liceo classico e linguistico A. Scarpa e le scuole secondarie di primo grado F. Amalteo. Ragazzi e professori sono costretti a chiedere ospitalità ad altre scuole per poter svolgere con regolarità le loro attività, o a rinunciare a conferenze, assemblee d’istituto, mostre e molto altro per l’inagibilità di quest’aula che riusciva ad ospitarli tutti assieme.

Quindi, vista l’importanza di questa struttura, ci chiediamo: perché nessuno è ancora intervenuto? Sembrerebbe che i progetti per l’inizio dei lavori di ristrutturazione ci siano. Infatti tra le varie attività dell’assessorato all’urbanistica del comune, come annunciato nel numero 16 di novembre 2010 della rivista “Qui” di Oderzo, è prevista la “ristrutturazione antisismica dell’aula magna, […] al fine di consentirne l’utilizzo autonomo rispetto alla scuola, al servizio della collettività.” È stato inoltre esposto un cartellone all’ingresso dell’area, il quale illustra il progetto edilizio, ma non presenta alcuna informazione relativa alla data d’inizio dei lavori. E sono già passati due anni!

Una buona notizia riguarda il progetto d’intervento stesso. I consiglieri comunali discutendo sull’opera di ristrutturazione (durante la seduta del 14 giugno 2010!), avevano proposto e approvato una mozione per promuovere l’applicazione di energie rinnovabili agli edifici pubblici. Tra gli stabili citati come possibili “ospiti” di pannelli fotovoltaici c’era anche l’aula magna delle scuole F. Amalteo, sulla scia dell’intervento realizzato alle scuole primarie Parise.

Riteniamo che fornire edifici scolastici adeguati per lo svolgimento delle quotidiane attività didattiche debba essere un obiettivo fondamentale da perseguire per l’amministrazione comunale e, dato che i progetti sono già stati approvati e che il consiglio comunale ha dimostrato interesse per l’area in questione, ci auguriamo che i lavori inizino quanto prima per riportare al più presto la situazione alla normalità.

Prossima fermata, Pedibus!

Da , 5 marzo 2012 22:54

Già da qualche anno in tutta Italia, ed anche in provincia di Treviso, assistiamo all’evoluzione di un progetto innovativo che ci sentiamo di sostenere pienamente: stiamo parlando del Pedibus!

Come si intuisce dal nome, si tratta di un bus che va a piedi, dove una fila di bambini delle elementari, i passeggeri, camminano per andare e tornare da scuola guidati da due adulti, un ”autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila. Si tratta di un servizio gratuito, retto dai volontari accompagnatori, spesso genitori o nonni degli alunni che ne usufruiscono, che, turnandosi, si impegnano a garantire il passaggio del Pedibus.

È come un vero e proprio mezzo di trasporto “di linea”, con tratte, fermate ed orari prestabiliti. I bambini sono muniti di pettorina catarifrangente e di una mantellina impermeabile in caso di maltempo.

Si tratta di un progetto di grande impatto educativo, che mira a rendere gli alunni più autonomi nei loro spostamenti, stimolarli alla mobilità sostenibile e incentivarli a seguire stili di vita più sani. Dal punto di vista della salute, percorrere a piedi il tragitto da casa a scuola migliora la coordinazione del bambino e, stimolandolo al movimento, contribuisce a ridurre il rischio di obesità. Favorisce inoltre le relazioni, sia tra i bambini di età diverse che tra genitori. Per tutta la città, meno macchine significa maggior vivibilità, meno pericolo, aria più pulita.

Il pedibus circola regolarmente in molti comuni della provincia. Alcuni di questi, tra cui Motta di Livenza e Fontanelle per citare i più vicini a noi, hanno aderito al progetto dell’associazione Pedibus di Treviso (per informazioni, www.pedibustreviso.org e www.piedibus.it).

Abbiamo saputo in questi giorni che qualcosa si sta muovendo anche qui a Oderzo. Speriamo davvero che i lavori per la nascita del Pedibus opitergino procedano per il meglio e si possano concretizzare al più presto. Confidiamo che la cosa possa trovare l’entusiasmo di tanti volontari e di tutti gli adulti coinvolti. Su quello dei bambini, potremmo metterci una mano sul fuoco!

La pubblicità va a scuola

Da , 4 ottobre 2011 20:38

Quest’anno gli alunni della scuola media statale F. Amalteo sono stati accolti da una sorprendente novità: è stato infatti consegnato loro un volume che funge non solo da libretto scolastico, ma anche da diario vero e proprio.

In un momento di crisi in cui i fondi destinati alla scuola sono in vertiginoso calo come è stato possibile realizzare un simile tomo (di considerevole peso e ingombro)? Grazie alla sponsorizzazione di una nota ditta di surgelati dell’opitergino-mottense che ha finanziato l’aggiunta del diario al già presente libretto, che viene da sempre stampato grazie alle tasse d’iscrizione annuali pagate dalle famiglie. In cambio l’azienda ha ottenuto di poter inserire sul retro del diario il proprio simbolo entrando così immediatamente nelle case di almeno 700 alunni. Questo prepotente ingresso è stato reso possibile dal consiglio d’istituto del maggio 2011 che ha autorizzato a maggioranza l’introduzione della pubblicità nella scuola opitergina. Quest’approvazione non può assolutamente essere giustificata, soprattutto perché si tratta di una scuola media frequentata da alunni di 11-13 anni, età in cui i giovani sono facilmente influenzabili e non ancora pienamente in possesso di senso critico e capacità di distinguere i numerosi messaggi che ricevono dal mondo pubblicitario. Grazie a tale delibera la scuola cessa di essere tempio dell’istruzione che protegge i suoi alunni dal mercato e diventa essa stessa veicolo di messaggi commerciali in cambio di un diario, che, ricordiamo, quasi tutte le famiglie avevano già autonomamente comprato, ignare del fatto che sarebbe stato fornito gratuitamente all’inizio delle lezioni. Inutile quindi giustificare quest’atto come tentativo di far risparmiare le famiglie, poiché queste ultime non erano state informate dell’accordo.

Siamo consapevoli che in un momento di difficoltà la scuola deve cercare aiuto per garantire un’offerta formativa di qualità, ma ciò non può essere fatto indiscriminatamente, devono essere stabiliti precisi vincoli per non trasformare i giovani alunni in terra di conquista dei mercati. La scelta di eventuali sponsor deve essere ragionata sulla base di principi educativi ed etici, così da dare un messaggio positivo ai ragazzi, non solo un invito all’acquisto. I fondi ricevuti inoltre devono essere fortemente legati alla didattica, in modo da consentire lo svolgimento di laboratori e progetti che non sarebbero altrimenti realizzabili, ma senza che si crei il vincolo (purtroppo tristemente conosciuto in molte università) che la decisione dell’offerta didattica viene decisa dal privato e dalla sua liquidità.

 

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