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Salva la tratta, compila il questionario!

Da , 12 novembre 2015 14:57

Img_2A quasi due anni dall’introduzione dell’orario cadenzato sulla tratta ferroviaria Treviso-Portogruaro, il disagio degli studenti e dei lavoratori che si muovono da Oderzo su rotaia resta ancora grande.

Dopo le proteste da parte degli utenti della tratta e diversi tentativi di risistemazione della tabella oraria e vari tavoli di discussione tra Regione, Trenitalia, amministratori locali, rappresentanti dei pendolari, la situazione non è affatto migliorata, anzi, dobbiamo ora registrare che il numero di utenti si è drasticamente ridotto a favore del trasporto su gomma gestito da MOM o con mezzi personali: un segnale evidente che la stazione ferroviaria di Oderzo non è più in grado di offrire un servizio soddisfacente per i numerosi pendolari opitergini. Continua la lettura 'Salva la tratta, compila il questionario!'»

Il Tg1 a Oderzo: la vita dei pendolari

Da , 8 aprile 2014 09:22

La scorsa settimana un giornalista del Tg1, Francesco Votano, ci ha accompagnato nei nostri spostamenti quotidiani verso Treviso, Venezia e Padova per documentare i problemi dei pendolari della tratta Portogruaro – Treviso dopo l’introduzione dell’orario cadenzato.

Ecco il servizio di Uno Mattina http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-78a6f59d-a529-4a6d-9857-64f45f45fb95.html#p=0

e quello del Tg1 (min. 19:15) http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d409b9c4-2723-42e7-bdb2-e1411abf10da.html

Speriamo che la denuncia con un servizio sulla principale rete Rai serva a smuovere le acque, e che Chisso & Co. in regione si accorgano del danno portato dagli orari assurdi del nuovo cadenzato.

Per un riassunto della vicenda leggi:

MOM rinuncia al servizio integrativo con autobus

TRATTAtive in corso

Orario cadenzato: criticità e proposte

Ufficio complicazioni affari semplici

Non è un paese per pendolari

Orario cadenzato: criticità e proposte

Da , 12 dicembre 2013 22:57

Il 15 dicembre partirà in Veneto il nuovo orario cadenzato, studiato con l’intenzione di fornire un servizio migliore ai pendolari.

Tuttavia nello specifico caso del pendolare opitergino si riscontrano alcune problematiche che penalizzano una linea già povera, vediamo quali :

DIREZIONE ODERZO-TREVISO

  • manca un treno alle 6.47 che permetta a studenti e lavoratori di arrivare a Treviso con un anticipo congruo all’inizio delle lezioni/attività alle 08:00 ;
  • rileviamo l’utilità di un treno alle 19.01 sempre in direzione del capoluogo per il rientro dei lavoratori;

DIREZIONE TREVISO-ODERZO

  • manca un convoglio in partenza da Treviso alle 6:56 per studenti e lavoratori diretti verso l’opitergino – mottense, e da qui a Portogruaro;
  • sempre da Treviso una corsa alle 14.31 sarebbe utile agli studenti e ai lavoratori
  • è necessario e fondamentale un treno alle 18.31 da Treviso, utile a lavoratori e studenti, soprattutto universitari che rientrano da Padova e Venezia ;

IN OGNI CASO :

  • va garantita la periodicità quotidiana, sabato incluso, a tutti i treni;
  • dal primo gennaio è previsto un rialzo del costo del biglietto di cinque centesimi fino ai 60 km, poi di dieci centesimi: un’ulteriore beffa;

  • chi proviene da Padova e Venezia, con l’orario cadenzato, si vede costretto a lunghe attese a Treviso (anche quaranta minuti) oppure vede sfumare la coincidenza per pochi minuti (ad esempio il treno da Venezia arriva a Treviso alle 17.34, mentre quello che da Treviso va ad Oderzo parte alle 17.31).

comunicato-1

In nero l’orario attuale, in rosso le proposte di modifica dell’orario

Sempre sui treni:

Ufficio complicazioni affari semplici

Non è un paese per pendolari

 

Ufficio complicazioni affari semplici

Da , 4 novembre 2013 19:48
Il volantino di Oderzo Si Muove

Il volantino di Oderzo Si Muove

Il portafoglio del pendolare della tratta Treviso – Portogruaro si fa sempre più pesante: il biglietto del treno, il biglietto elettronico della corriera e la sua ricevuta (Mom) devono essere sempre presenti, sennò resta a piedi. Continua la lettura 'Ufficio complicazioni affari semplici'»

Non è un paese per pendolari

Da , 5 febbraio 2013 13:30
Treni

Foto di Leandro Abarth Schizzi

Incuria, degrado e desolazione: il biglietto da visita della stazione dei treni di Oderzo lascia alquanto a desiderare. Lo stabile, per il quale la trattativa d’affitto è ferma da anni a causa dall’esosa cifra chiesta da Trenitalia, continua a rimanere inutilizzato. I problemi non si fermano qua. Già l’obliterare il biglietto diventa impossibile poiché le macchinette preposte non funzionano e quindi si è costretti a cercare il controllore o convalidarlo da sé. Per i pendolari le cose si fanno ancora più complesse. Il bar La Piramide non emette più gli abbonamenti ferroviari. Ciò significa rivolgersi alla vicina agenzia di viaggi pagando una commissione che si aggira sui 4€. A questa cifra va a sommarsi l’aumento degli abbonamenti. Trenitalia, però, ha comunicato l’intenzione d’installare una macchinetta per l’emissione di biglietti self-service entro l’anno appena iniziato. Ci chiediamo dove essa troverà spazio, vista la condizione odierna della stazione, e inoltre ci auguriamo che la sua installazione venga effettuata davvero in breve tempo a patto che sia preservata dagli atti vandalici.

Dobbiamo altresì segnalare che negli ultimi mesi, nella tratta Portogruaro-Treviso, si sono intensificati i ritardi e le soppressioni con motivazioni non sempre accettabili. Questa incertezza fa preferire l’utilizzo del trasporto su gomma.

Una nota positiva poteva arrivare dalla proposta di potenziare la linea raddoppiando i binari, prevista per il 2014. Tuttavia il nostro sindaco ha dato parere negativo in quanto questo progetto avrebbe riguardato solo il trasporto di merci e non di passeggeri e che il nostro territorio ne avrebbe risentito. Ma siamo certi che una volta costruita non possa servire anche per il trasporto pubblico migliorando così le attuali condizioni? Infatti se il raddoppio dei binari fosse destinato al transito dei treni merci ciò potrebbe significare maggiori possibilità per i pendolari del domani, perché l’impiego dei binari rimasti avrebbe modo di essere dedicato unicamente al trasporto pubblico.

Comunque i disagi registrati dall’utenza opitergina si ritrovano in tutta la penisola e purtroppo le persone che scelgono il treno come mezzo di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro o di studio sono le più colpite. Quindi, visti gli aumenti di biglietti e abbonamenti, ci aspettiamo un miglioramento qualitativo del servizio e una maggiore attenzione da parte delle singole regioni per le politiche di trasporto perché pensiamo che sia giusto da parte dei cittadini pretendere un servizio adeguato su cui si possa contare quotidianamente.

Una capanna stabile per un futuro im-mobile

Da , 9 aprile 2012 09:38

A partire dal 19 dicembre 2011 tutti i viaggiatori che escono dalla stazione di Venezia Santa Lucia non possono non notare la presenza di due fantocci vestiti da ferrotranvieri appesi nelle vicinanze di una capanna, ormai chiamata con il nome di “capanna dei licenziati”. Il presidio, come suggerisce il nome appena citato, è mantenuto dai 38 ex-dipendenti della Wasteels International che dall’undici dicembre si sono trovati senza impiego in seguito alla decisione dei vertici di Trenitalia di appaltare ad una ditta francese privata, la Thello, la storica tratta Venezia-Parigi percorsa dal treno Stendhal. Questa nuova gestione ha fatto sì che un treno italiano fosse completamente affidato a personale francese. Di conseguenza i nostri connazionali sono stati messi in mobilità senza garanzia sul loro futuro lavorativo.

Sensibili al problema, noi Giovani per Oderzo siamo andati a parlare con loro. Ci hanno accolto due uomini quarantenni a cui hanno garantito due anni di mobilità. Abbiamo scoperto che sino ad oggi l’unico risultato ottenuto dagli incontri con la regione Veneto è stato la promessa di un lavoro a contratto determinato per un anno. Si tratta però di impieghi creati ad hoc che non richiamano lontanamente la precedente collocazione lavorativa.

La protesta ha riguardato anche il territorio d’oltralpe. Infatti i dipendenti della compagnia ferroviaria statale francese, la SNCF, i quali precedentemente erano in partnership con Trenitalia sotto il nome di Artesia, hanno manifestato contro l’avvento della nuova collaborazione tra Trenitalia e la società privata francese Veolia Transdev.

Ritornando sulla questione dei licenziati italiani, la situazione di queste persone va a sommarsi alla condizione sfavorevole di chi non può godere del pre-pensionamento perché troppo giovane e neppure di un nuovo lavoro perché troppo anziano per il mercato lavorativo. È giusto dunque che Trenitalia si assuma le sue responsabilità trovando, nel più breve tempo possibile, una posizione lavorativa similare per questi ferrotranvieri.

Un treno carico… di speranza?

Da , 10 gennaio 2011 19:55

Come ogni inverno si presenta a tutti noi pendolari il gravoso problema del ritardo dei treni causato dalle avverse condizioni atmosferiche che raggiungono i nostri territori (più o meno) di sorpresa. Puntualmente anche quest’anno, dopo la seconda metà di dicembre, ha nevicato e il servizio ferroviario ne ha subito le conseguenze: ritardi e soppressioni. Se l’assenza o ritardo di tali treni si può “giustificare” con le precipitazioni nevose, non è chiaro come mai superata l’emergenza neve si siano ripetuti ritardi e soppressioni senza particolari motivi. Facciamo riferimento al treno delle 13.38 in partenza da Portogruaro e diretto a Treviso di lunedì 20 e martedì 21 la quale mancanza ha causato la non circolazione del treno delle 14.10 in partenza da Treviso e diretto a Portogruaro. Tutto ciò ha obbligato l’utente a munirsi di biglietto del servizio autobus LaMarca in nome della falsa integrazione tra i due sistemi di abbonamento (coloro che hanno un abbonamento Oderzo – Treviso possono usufruire sia di autobus di linea che di treni, mentre quelli che si recano oltre il nostro capoluogo di provincia possono solamente servirsi del mezzo su rotaia). Il concentrarsi di questi disagi ha comportato la raccolta di 150 firme di pendolari che quotidianamente utilizzano i treni della tratta Treviso – Portogruaro. Quindi chiediamo agli amministratori regionali e locali che pongano maggior attenzione a questo problema in quanto alcuni pendolari, studenti o lavoratori che siano, sono fortemente condizionati dalla puntualità dei treni e dal ristretto intervallo tra una coincidenza e l’altra.

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