Post taggati: trenitalia

TRATTAtive in corso

Da , 4 febbraio 2014 18:29

treno-regionaleIl dibattito infuocato sul presente e il destino della nostra tratta ferroviaria, per quanto riguarda l’orario cadenzato e lo stato dei servizi, il giorno 27 gennaio ha avuto importanti sviluppi a cui ci sembra giusto dare rilevanza.

I rappresentanti del nostro Comune, di Motta di Livenza, Ponte di Piave e San Biagio di Callalta hanno incontrato l’assessore Chisso e i responsabili di Trenitalia per ridiscutere e pianificare modifiche all’orario, ascoltando in primis le esigenze dei maltrattati pendolari. Continua la lettura 'TRATTAtive in corso'»

Ufficio complicazioni affari semplici

Da , 4 novembre 2013 19:48
Il volantino di Oderzo Si Muove

Il volantino di Oderzo Si Muove

Il portafoglio del pendolare della tratta Treviso – Portogruaro si fa sempre più pesante: il biglietto del treno, il biglietto elettronico della corriera e la sua ricevuta (Mom) devono essere sempre presenti, sennò resta a piedi. Continua la lettura 'Ufficio complicazioni affari semplici'»

Non è un paese per pendolari

Da , 5 febbraio 2013 13:30
Treni

Foto di Leandro Abarth Schizzi

Incuria, degrado e desolazione: il biglietto da visita della stazione dei treni di Oderzo lascia alquanto a desiderare. Lo stabile, per il quale la trattativa d’affitto è ferma da anni a causa dall’esosa cifra chiesta da Trenitalia, continua a rimanere inutilizzato. I problemi non si fermano qua. Già l’obliterare il biglietto diventa impossibile poiché le macchinette preposte non funzionano e quindi si è costretti a cercare il controllore o convalidarlo da sé. Per i pendolari le cose si fanno ancora più complesse. Il bar La Piramide non emette più gli abbonamenti ferroviari. Ciò significa rivolgersi alla vicina agenzia di viaggi pagando una commissione che si aggira sui 4€. A questa cifra va a sommarsi l’aumento degli abbonamenti. Trenitalia, però, ha comunicato l’intenzione d’installare una macchinetta per l’emissione di biglietti self-service entro l’anno appena iniziato. Ci chiediamo dove essa troverà spazio, vista la condizione odierna della stazione, e inoltre ci auguriamo che la sua installazione venga effettuata davvero in breve tempo a patto che sia preservata dagli atti vandalici.

Dobbiamo altresì segnalare che negli ultimi mesi, nella tratta Portogruaro-Treviso, si sono intensificati i ritardi e le soppressioni con motivazioni non sempre accettabili. Questa incertezza fa preferire l’utilizzo del trasporto su gomma.

Una nota positiva poteva arrivare dalla proposta di potenziare la linea raddoppiando i binari, prevista per il 2014. Tuttavia il nostro sindaco ha dato parere negativo in quanto questo progetto avrebbe riguardato solo il trasporto di merci e non di passeggeri e che il nostro territorio ne avrebbe risentito. Ma siamo certi che una volta costruita non possa servire anche per il trasporto pubblico migliorando così le attuali condizioni? Infatti se il raddoppio dei binari fosse destinato al transito dei treni merci ciò potrebbe significare maggiori possibilità per i pendolari del domani, perché l’impiego dei binari rimasti avrebbe modo di essere dedicato unicamente al trasporto pubblico.

Comunque i disagi registrati dall’utenza opitergina si ritrovano in tutta la penisola e purtroppo le persone che scelgono il treno come mezzo di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro o di studio sono le più colpite. Quindi, visti gli aumenti di biglietti e abbonamenti, ci aspettiamo un miglioramento qualitativo del servizio e una maggiore attenzione da parte delle singole regioni per le politiche di trasporto perché pensiamo che sia giusto da parte dei cittadini pretendere un servizio adeguato su cui si possa contare quotidianamente.

Una capanna stabile per un futuro im-mobile

Da , 9 aprile 2012 09:38

A partire dal 19 dicembre 2011 tutti i viaggiatori che escono dalla stazione di Venezia Santa Lucia non possono non notare la presenza di due fantocci vestiti da ferrotranvieri appesi nelle vicinanze di una capanna, ormai chiamata con il nome di “capanna dei licenziati”. Il presidio, come suggerisce il nome appena citato, è mantenuto dai 38 ex-dipendenti della Wasteels International che dall’undici dicembre si sono trovati senza impiego in seguito alla decisione dei vertici di Trenitalia di appaltare ad una ditta francese privata, la Thello, la storica tratta Venezia-Parigi percorsa dal treno Stendhal. Questa nuova gestione ha fatto sì che un treno italiano fosse completamente affidato a personale francese. Di conseguenza i nostri connazionali sono stati messi in mobilità senza garanzia sul loro futuro lavorativo.

Sensibili al problema, noi Giovani per Oderzo siamo andati a parlare con loro. Ci hanno accolto due uomini quarantenni a cui hanno garantito due anni di mobilità. Abbiamo scoperto che sino ad oggi l’unico risultato ottenuto dagli incontri con la regione Veneto è stato la promessa di un lavoro a contratto determinato per un anno. Si tratta però di impieghi creati ad hoc che non richiamano lontanamente la precedente collocazione lavorativa.

La protesta ha riguardato anche il territorio d’oltralpe. Infatti i dipendenti della compagnia ferroviaria statale francese, la SNCF, i quali precedentemente erano in partnership con Trenitalia sotto il nome di Artesia, hanno manifestato contro l’avvento della nuova collaborazione tra Trenitalia e la società privata francese Veolia Transdev.

Ritornando sulla questione dei licenziati italiani, la situazione di queste persone va a sommarsi alla condizione sfavorevole di chi non può godere del pre-pensionamento perché troppo giovane e neppure di un nuovo lavoro perché troppo anziano per il mercato lavorativo. È giusto dunque che Trenitalia si assuma le sue responsabilità trovando, nel più breve tempo possibile, una posizione lavorativa similare per questi ferrotranvieri.

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