Post taggati: veneto

La Lega preferisce il cemento ai fiumi

Da , 12 novembre 2015 14:50

Img_1“Un piano straordinario per le opere a tutela del dissesto, un Piano Marshall per l’ambiente, è il minimo che si possa fare” – “Al governo chiederemo interventi straordinari, visto e considerato che il futuro non è asfalto, ma è opera a tutela del dissesto”. Sono parole del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, pronunciate dopo la frana in Cadore dello scorso agosto, che causò tre vittime. Eppure una delibera della giunta regionale recentemente approvata stabilisce che dal 1 gennaio 2016 estrarre sabbia e ghiaia dal letto dei torrenti veneti costerà la metà. Continua la lettura 'La Lega preferisce il cemento ai fiumi'»

La base c’è… ma non si vede

Da , 12 giugno 2015 18:09

Img_1La vittoria di Luca Zaia era nell’aria: candidato forte di un partito da sempre molto votato in Veneto, il governatore uscente era evidentemente il favorito. Imprevedibili invece sono stati i risultati delle liste, le percentuali, le preferenze. Soprattutto è stato il pessimo risultato della candidata del centrosinistra, Alessandra Moretti, a lasciare molti con l’amaro in bocca: quello che doveva essere un testa a testa fino all’ultimo minuto, si è rivelato invece il peggior risultato del centrosinistra nel Veneto della seconda repubblica. Sulla candidata si è detto di tutto: dal maschilismo dei veneti, incapaci di votare una donna, alle scemenze su “ladylike” puntando il dito verso il bersaglio più facile, già duramente colpito dalla sconfitta. Continua la lettura 'La base c’è… ma non si vede'»

Giochiamo a fare l’indipendenza?

Da , 17 aprile 2015 08:10

Img_2Tra il 15 e il 20 febbraio si sono svolte le votazioni per il “parlamento provvisorio della Repubblica Veneta”, iniziativa in continuità con il referendum per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014. Stando alle fonti ufficiali (www.plebiscito.eu) i votanti sono scesi da 2.102.969 a 1.593.788, tutti intervenuti in maniera informatica con un sistema che, a detta degli organizzatori, dovrebbe garantire piena affidabilità ai risultati ma che, almeno nella prima tornata – quella del cosiddetto “plebiscito” – , aveva registrato un’anomala partecipazione da server collocati a Santiago del Cile.
Difficile dunque valutare la partecipazione degli opitergini: se al referendum avrebbero votato 12.048 cittadini (un dato esagerato visto che gli aventi diritto superano di poco i 15.500!), questa volta il dato ufficiale è alquanto sfuggente poiché riguarda il complesso dei comuni di Cessalto, Chiarano, Codognè, Fontanelle, Gaiarine, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Portobuffolè, Salgareda, San Polo di Piave, Vazzola; in ogni caso i voti complessivi del territorio sono passati da 56.272 a 39.252.
Pare insomma che l’elezione dei rappresentanti al “parlamento” abbia incontrato meno entusiasmo che non la proclamazione dell’indipendenza: è evidente che il movimento plebiscito.eu concentra molte energie e risorse nelle fasi elettorali ma fatica a mantenere alta l’attenzione sulle proprie attività e sui candidati a rappresentare il territorio nelle sue auto-proclamate istituzioni. Basta vedere il caso esemplare della “Delegazione dei 10”, organo della Repubblica Veneta eletto contestualmente al referendum: sempre stando ai dati di plebiscito.eu dei dieci eletti a marzo 2014 ben sette hanno lasciato la carica perché privi dei prerequisiti o per motivi professionali o personali! Un dato poco confortante per un movimento che ha sempre stigmatizzato la bassa qualità della classe politica veneta!
Ora aspettiamo di valutare l’operato del neoeletto “parlamento” e, soprattutto, di vedere se veramente i cittadini veneti saranno disposti a seguirne le leggi e le decisioni. Quello di cui i veneti – e gli italiani tutti – hanno bisogno non è un nuovo sogno in cui credere ma la concretezza di una politica che sia realmente in contatto con il territorio e con il tessuto sociale: un movimento che interagisce solo attraverso un sito internet va davvero in questa direzione?

Virata a babordo

Da , 9 febbraio 2015 17:26
Foto da La Tribuna di Treviso

Foto da La Tribuna di Treviso

A maggio i cittadini veneti saranno chiamati a rinnovare il consiglio regionale e, ad oggi, si profila la contrapposizione fra il presidente uscente, Luca Zaia, e la candidata del Partito Democratico Alessandra Moretti, già eurodeputata a Strasburgo, scelta a novembre mediante delle primarie molto discusse e a dir poco frettolose. Per contrapporsi alla potenza leghista il PD propone una strategia di alleanze allargate e di liste omnicomprensive a supporto della sua candidata. In quest’ottica, per quanto riguarda la provincia di Treviso, sono state proposte anche due liste a stampo civico in grado di raccogliere i voti dell’elettorato allergico ai simboli di partito. In una di queste due, di marcata connotazione centrista-moderata, potrebbe trovare posto anche il nostro sindaco Pietro Dalla Libera, o almeno queste sono le indiscrezioni che circolano in questi giorni sulla stampa locale (Tribuna di Treviso, 22/01/2015).

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La miopia dello scontro tra culture e il profondo bisogno di laicità

Da , 9 febbraio 2015 17:24

Img_4Se non si può dire che tutti gli islamici sono terroristi, è evidente che tutti i terroristi sono islamici”.

Queste sono le assurde parole dell’Assessore alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione della Regione Veneto, Elena Donazzan, contenute in una lettera inviata ai dirigenti scolastici appena dopo l’attentato terroristico al giornale Charlie Hebdo.

Evidentemente si tratta di un’affermazione falsa, come dimostra ad esempio l’attentato terroristico di Oslo/Utoya del 2011, ma che porta a pensare che la sua autrice fosse mossa più dall’avversione nei confronti della cultura e religione musulmana, piuttosto che da intenti di difesa di alcuni diritti fondamentali.

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Primarie: sì, d’accordo, ma poi?

Da , 9 dicembre 2014 21:46

Img_1“Almeno questa volta le hanno fatte”. Parliamo delle primarie venete del Partito Democratico che si sono tenute il 30 novembre per scegliere il candidato da presentare contro Zaia alle prossime elezioni regionali. Una magra consolazione per l’elettorato veneto del PD.

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Il cuore veneto batte troppo forte

Da , 7 aprile 2014 12:14

Img_1Dal 16 al 21 marzo è stato indetto un referendum per votare l’indipendenza della nostra regione. Gianluca Busato, Presidente del comitato del Sì, esponendo ampiamente le sue ragioni nel sito plebiscito.eu, profetizza l’inesorabile destino del Veneto:  “L’alternativa è la morte civica nell’Italia reclinata su sé stessa e non esiste un insieme così grande di pazzi che voglia suicidarsi come topi nell’acqua”.

Il suo discorso procede con cenni alla grandezza della civiltà veneta e il prolisso file sulle ragioni dei sì non lesina al patriottismo regionale, facendo proprie tematiche da sempre avallate dalla dirigenza leghista. Perché io, cittadino veneto, avrei dovuto votare l’indipendenza della mia regione? Continua la lettura 'Il cuore veneto batte troppo forte'»

Questa cementificazione non s’ha da fare!

Da , 6 maggio 2013 17:56

AsoloAsolo, riconosciuto come borgo più bello d’Italia e meta di personaggi importanti, rischia oggi di sparire sotto una colata di cemento: il piano d’assetto territoriale prevede 285000 metri cubi di nuova edilizia residenziale e altri 720000 per l’insediamento industriale, praticamente una gran parte di territorio destinata a scomparire. Non sono mancate le proteste provenienti sia da tutta Italia che dall’estero. Continua la lettura 'Questa cementificazione non s’ha da fare!'»

Giovani, studenti e liberi cittadini in piazza con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Da , 24 settembre 2012 15:50

Ognuno di noi ha delle sfide personali da portare avanti ma è attraverso le battaglie comuni che si possono affermare dei diritti universali.

Non si tratta di difendere e proteggere le persone disabili, significa dare il nostro contributo affinchè non si perda l’occasione di affermare valori di eguaglianza e di pari opportunità.

Dice l’art.3 della nostra Costituzione: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Il 5 ottobre, a Treviso, abbiamo l’opportunità di trasformare una manifestazione di categoria nella celebrazione di un diritto universale e nell’istituzione di una nuova prassi culturale.
Vogliamo farlo… insieme?

Manifestazione regionale delle persone con disabilità e famiglie

TREVISO venerdì 5 ottobre 2012 – ore 11.00

corteo da Piazza Vittoria a Piazza dei Signori

info: http://www.vitaindipveneto.it/fish-veneto.html

Chi vuole partire da Oderzo ci contatti. L’ass. Oltre l’Indifferenza sta raccogliendo le adesioni per organizzare il trasporto.

A proposito di inquinamento luminoso!

Da , 4 giugno 2012 19:49

In questo articolo vogliamo portare nuovamente l’attenzione del lettore sul risparmio energetico. Un tema che abbiamo già affrontato in passato, ma che desideriamo approfondire dal punto di vista dell’illuminazione pubblica: i cari vecchi lampioni, certo, ma non solo quelli!

Nell’ambito di un Comune la buona gestione dei consumi dell’energia elettrica può portare a cospicui vantaggi, sia in termini di denaro che di qualità e sicurezza della vita dei cittadini.

La Legge Regionale del Veneto n° 17 del 2009 stabilisce una serie di regole (e relative sanzioni) che devono essere rispettate in materia di riduzione dell’inquinamento luminoso; in questo i comuni svolgono un ruolo centrale. Questi devono infatti realizzare un piano organico per l’installazione di nuovi impianti di illuminazione e per la modifica di quelli esistenti, in modo tale che tutti rispondano a determinati criteri di efficienza energetica, limitazione dell’inquinamento luminoso ed efficienza nell’illuminazione sicura delle strade ( http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/agenti-fisici/inquinamento-luminoso o http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/agenti-fisici/inquinamento-luminoso/cosa-dice-la-normativa
).

Inoltre, l’Amministrazione di un Comune capace di individuare le opportunità presenti nel proprio territorio, può spingersi oltre quelli che sono gli obblighi imposti dalla Regione, cercando di trovare soluzioni ancor più adatte per risolvere i problemi rilevati. Come abbiamo già scritto in passato, al giorno d’oggi sono a disposizione tecnologie come le luci a LED o sistemi di gestione intelligente dell’illuminazione pubblica, che permetterebbero di ottenere grossi risparmi sia di denaro che di energia e migliorare al tempo stesso l’efficienza degli impianti. Tutto ciò può avvenire senza dover gravare sul bilancio cittadino con grossi investimenti poiché non sono poche le aziende che offrono di pagare, ad esempio, la sostituzione delle luminarie pubbliche, con i soldi che si risparmiano negli anni rispetto alla spesa che si dovrebbe sostenere utilizzando delle luminarie vecchie.

Quello che chiediamo dunque alla nostra Amministrazione comunale è conoscere quali interventi siano già stati attuati o quali siano in programma, in questo ambito, per Oderzo. Agendo in modo mirato ed efficace si potrebbero consegnare agli opitergini strade più sicure, risorse da impiegare in altre utili attività e magari, perché no, delle notti con meno luci di lampioni ed un po’ più di stelle.

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